La sindrome del colon irritabile è un disturbo cronico dell’intestino caratterizzato da dolore addominale, gonfiore, diarrea o stitichezza, per il quale non esiste ancora una cura definitiva, ma si può sicuramente tenere sotto controllo i sintomi, tramite un approccio integrato che combina dieta, gestione dello stress e modifiche dello stile di vita.

Colon irritabile e alimentazione

L’alimentazione riveste un ruolo centrale nella gestione del colon irritabile, visto che alcuni cibi possono aggravare i sintomi, mentre altri aiutano a mantenerli sotto controllo.

Gli alimenti a basso contenuto di FODMAP, carboidrati fermentabili che aumentano la produzione di gas, risultano generalmente ben tollerati e, tra essi, rientrano carni magre, pesce azzurro, uova, riso, avena e verdure leggere come zucchine e carote. Allo stesso tempo, i frutti a basso contenuto di zuccheri fermentabili, come kiwi, banane acerbe, fragole e ananas, contribuiscono a un corretto apporto di fibre solubili senza irritare l’intestino. Al contrario, è consigliabile limitare i latticini tradizionali, legumi interi (non decorticati), verdure come cavoli e cipolle, frutta ad alto contenuto di zuccheri fermentabili e cibi ricchi di grassi saturi o zuccheri raffinati, così come le bevande stimolanti o gassate.

L’idratazione è fondamentale: bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno facilita il transito intestinale e previene la stitichezza, così come l’introduzione graduale di fibre solubili, come quelle della crusca d’avena che, in più, aiuta a regolarizzare l’intestino. Il kefir rappresenta un valido alleato in quanto ricco di probiotici e ottimo per riequilibrare la flora intestinale, ridurre l’infiammazione e migliorare la digestione.

Come gestire lo stress

Lo stress influisce direttamente sul funzionamento dell’intestino, amplificando contrazioni e dolore addominale: problemi lavorativi, relazioni complicate o preoccupazioni economiche possono generare tensione fisica e mentale. Riconoscere i fattori di stress, distinguendo tra cause interne, come specifiche abitudini, e fattori esterni, come alcuni impegni pressanti, permette di affrontarli più efficacemente.

Strategie pratiche includono delegare compiti, stabilire limiti, praticare meditazione, respirazione consapevole e yoga, oltre che dedicarsi a hobby piacevoli per distogliere la mente dai pensieri negativi. Anche una semplice attività fisica regolare, come una passeggiata, favorisce il rilascio di endorfine e contribuisce a riequilibrare mente e corpo.

Buone abitudini

Oltre all’alimentazione e alla gestione dello stress, uno stile di vita equilibrato è determinante, quindi, è essenziale evitare fumo, alcol e cibi ultra-processati per non esacerbare l’irritazione intestinale, mentre pasti regolari e porzioni moderate favoriscono la digestione. Monitorare le reazioni personali a specifici alimenti aiuta a personalizzare la dieta, evitando cibi che scatenano dolore o gonfiore.

In caso di episodi di diarrea acuta, è utile adottare un’alimentazione blanda, prediligendo riso, patate lesse e pane tostato, oltre che limitando le fibre e i cibi grassi. Combinare questi accorgimenti con idratazione, probiotici e tecniche di rilassamento contribuisce a migliorare il benessere intestinale e a ridurre la frequenza e l’intensità dei sintomi del colon irritabile.

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