Il 6 maggio si celebra la Giornata Mondiale dell’Asma, un’occasione fondamentale per aumentare la consapevolezza su questa condizione respiratoria che interessa milioni di persone. L’obiettivo principale dell’iniziativa è migliorare la gestione dell’asma, promuovere la ricerca e offrire strumenti educativi alla popolazione, così da ridurre l’incidenza e l’impatto della patologia.

Cosa succede al corpo quando si soffre di asma

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, che comporta un restringimento e una maggiore reattività dei bronchi, ostacolando il passaggio dell’aria e rendendo difficoltosa la respirazione, soprattutto durante gli episodi acuti. La mucosa bronchiale si ispessisce e può produrre muco in eccesso, peggiorando ulteriormente la situazione, con il respiro che si fa affannoso e la sensazione di avere peso sul torace.

Questi sintomi non sono costanti: possono manifestarsi con intensità variabile e in determinati momenti della giornata, come durante la notte o al mattino presto. In altri casi, sono scatenati da specifici fattori come l’attività fisica, le infezioni respiratorie, l’esposizione ad allergeni, oppure da condizioni ambientali come il freddo o l’umidità.

Come riconoscere l’asma

Riconoscere l’asma non è sempre immediato, ma alcuni segnali devono far sospettare la presenza di questa condizione, soprattutto se ricorrono con una certa frequenza. Tra i principali ci sono:

  • difficoltà a respirare in modo regolare, soprattutto durante uno sforzo;
  • respiro sibilante, simile a un fischio;
  • tosse insistente, che si acutizza di notte o al risveglio;
  • senso di oppressione al torace;
  • fiato corto (dispnea), anche a riposo.

È importante prestare attenzione se tali sintomi si presentano in concomitanza con febbre, dolore toracico o una sensazione di costrizione alla gola, poiché potrebbero indicare un peggioramento o un episodio acuto. Il quadro clinico viene definito dal medico attraverso l’analisi dei sintomi e, se necessario, con test diagnostici specifici, come la spirometria.

Rimedi

Il trattamento dell’asma si basa principalmente su una gestione integrata della malattia, che include farmaci specifici e strategie di prevenzione: su tutti, broncodilatatori e corticosteroidi assunti per via inalatoria rappresentano la base della terapia, che cambia in base alla gravità dei sintomi e va supervisionata da un medico.

Evitare i fattori scatenanti è molto importante: in inverno, per esempio, è bene coprire naso e bocca per evitare che l’aria fredda irriti le vie respiratorie, mentre è assolutamente sconsigliato fumare, poiché il fumo agisce come irritante diretto delle mucose bronchiali.

In generale, è consigliato seguire una dieta equilibrata, eseguire un’attività fisica regolare e mantenere un peso adeguato, per ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. In presenza di stress o ansia, si consiglia di adottare tecniche di rilassamento e respirazione profonda per favorire il benessere generale e contenere i sintomi.

In caso di crisi lievi di asma, è utile assumere una posizione comoda, cercare di respirare lentamente e col diaframma e, se necessario, ricorrere all’inalazione di vapore per decongestionare le vie aeree. Nei casi più complessi, è fondamentale seguire il piano terapeutico stabilito con il proprio medico e non interrompere mai autonomamente la cura.

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