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CANDESARTAN SAND*28CPR 16MG

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  • Codice articolo: 041138304

Denominazione

CANDESARTAN SANDOZ

Categoria

Antagonisti dell'angiotensina II, non associati.

Principi Attivi

Candesartan cilexetil.

Indicazioni Terapeutiche

Trattamento dell'ipertensione essenziale negli adulti; trattamento deipazienti adulti con scompenso cardiaco e alterata funzione sistolicaventricolare sinistra (frazione di eiezione ventricolare sinistra <= 40%) in aggiunta al trattamento con inibitori dell'Enzima di Conversione dell'Angiotensina (ACE) o quando gli ACE-inibitori non siano tollerati.

Posologia

Dosaggio nell'ipertensione: la dose iniziale raccomandata e la dose abituale di mantenimento e' di 8 mg una volta al giorno. La maggior parte dell'effetto antipertensivo si ottiene entro 4 settimane. In alcunipazienti in cui la pressione arteriosa non e' adeguatamente controllata, la dose puo' essere aumentata a 16 mg una volta al giorno e fino adun massimo di 32 mg una volta al giorno. La terapia deve essere adattata in base alla risposta pressoria. Candesartan puo' anche essere somministrato con altri agenti antipertensivi. L'aggiunta di idroclorotiazide ha mostrato un effetto anti-ipertensivo aggiuntivo con varie dosidi candesartan. Popolazione anziana: nessun aggiustamento iniziale della dose e' necessario. Pazienti con deplezione del volume intravascolare: nei pazienti a rischio di ipotensione, quali i pazienti con possibile deplezione del volume intravascolare, si puo' considerare una dose iniziale di 4 mg. Pazienti con danno renale: nei pazienti con dannorenale la dose iniziale e' di 4 mg, inclusi i pazienti in emodialisi.La dose deve essere aumentata gradualmente in base alla risposta. L'esperienza nei pazienti con danno renale molto grave o allo stadio terminale (Cl creatinina <15 ml/min) e' limitata. L'uso concomitante di antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA), incluso candesartan, o di ACE inibitori e aliskiren e' controindicato in pazienti con danno renale (VFG < 60 ml/min/1.73 m^2). Pazienti con alterata funzionalita' epatica: si raccomanda una dose iniziale di 4 mg una volta al giorno in pazienti con compromissione epatica di grado lieve e moderato.La dose puo' essere adattata in base alla risposta. Candesartan e' controindicato in pazienti con compromissione epatica grave e/o colestasi. Pazienti neri: l'effetto antipertensivo di candesartan e' meno evidente nei pazienti neri rispetto ai pazienti non neri. Pertanto, un incremento dei dosaggi di candesartan e l'aggiunta di una terapia concomitante possono essere piu' frequentemente necessari per il controllo della pressione arteriosa nei pazienti neri rispetto a quelli non neri.Dosaggio nello Scompenso Cardiaco: la dose usuale iniziale raccomandata di candesartan e' 4 mg una volta al giorno. L'aumento graduale finoalla dose target di 32 mg una volta al giorno (dose massima) o fino alla dose piu' elevata tollerata e' effettuata raddoppiando la dose ad intervalli di almeno 2 settimane. La valutazione di pazienti con scompenso cardiaco deve sempre prevedere il monitoraggio della funzione renale, inclusa la creatininemia e la potassiemia. Candesartan puo' esseresomministrato con altri trattamenti per lo scompenso cardiaco, inclusi gli ACE-inibitori, i beta-bloccanti, i diuretici e i digitalici o una combinazione di questi medicinali. La combinazione di un ACE inibitore, un diuretico risparmiatore di potassio (es spironolattone) e candesartan non e' raccomandata e deve essere considerata solo dopo attentavalutazione dei potenziali benefici e rischi. Nessun aggiustamento iniziale del dosaggio e' necessario nei pazienti anziani o nei pazienticon deplezione del volume intravascolare, danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata. Popolazione pediatrica: la sicurezza el'efficacia di candesartan nei bambini dalla nascita ai 18 anni non sono state accertate nel trattamento dell'ipertensione e dello scompensocardiaco. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: peruso orale. Candesartan deve essere somministrato una volta al giorno,con o senza cibo La biodisponibilita' di candesartan non e' influenzata dal cibo.

Controindicazioni

Ipersensibilita' a candesartan cilexetil o ad uno qualsiasi degli eccipienti; secondo e terzo trimestre di gravidanza; grave compromissioneepatica e/o colestasi; l'uso concomitante di AIIRA, incluso candesartan, o di ACE inibitori e aliskiren e' controindicato in pazienti con diabete mellito o danno renale (VFG < 60 ml/min/1.73 m^2).

Avvertenze

E' possibile prevedere modifiche della funzione renale in pazienti suscettibili trattati con candesartan. Si raccomanda di controllare periodicamente i livelli sierici del potassio e della creatinina, quando candesartan viene usato in pazienti ipertesi con danno renale. L'esperienza e' limitata nei pazienti con danno renale molto grave o allo stadio terminale (Cl creatinina < 15 ml/min). In questi pazienti candesartan deve essere attentamente titolato attraverso il monitoraggio della pressione arteriosa. La valutazione dei pazienti con scompenso cardiacodeve includere accertamenti periodici della funzione renale, in particolare nei pazienti anziani di eta' uguale o superiore a 75 anni, e nei pazienti con danno renale. Durante la titolazione della dose di candesartan, si raccomanda di monitorare le concentrazioni sieriche di creatinina e potassio. Gli studi clinici nello scompenso cardiaco non hanno incluso pazienti con concentrazioni sieriche di creatinina > di 265mcmol/l (> 3 mg/dl). L'uso concomitante di AIIRA, incluso candesartan, o di ACE inibitori e aliskiren e' controindicato in pazienti con insufficienza renale (VFG < 60 ml/min/1.73 m^2). Terapia concomitante conun ACE-inibitore nello scompenso cardiaco: il rischio di reazioni avverse, in particolare danno renale e iperpotassiemia, puo' aumentare quando candesartan e' somministrato in combinazione con un ACE-inibitore. I pazienti sottoposti a questo trattamento devono essere regolarmente e attentamente monitorati. Doppio blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone: l'uso concomitante di AIIRA, con altri medicinali che agiscono sul RAAS e' associato ad un'aumentata incidenza di ipotensione, iperkaliemia e alterazioni della funzionalita' renale rispetto alla monoterapia. Si raccomanda di controllare la pressione arteriosa, la funzione renale e gli elettroliti nei pazienti trattati con candesartan e di altri medicinali che influenzano il RAAS. Si richiede cautelacon la somministrazione concomitante di AIIRA, incluso candersartan,con altri agenti bloccanti del RAAS, quali ACE inibitori o aliskiren.L'uso concomitante di AIIRA, incluso candersartan, o di ACE-inibitoricon aliskiren in pazienti con diabete mellito o danno renale (VFG <60mL/min/1.73m^2) e' controindicato. Emodialisi: durante la dialisi la pressione arteriosa puo' essere particolarmente sensibile al blocco delrecettore AT1, come risultato del ridotto volume plasmatico e dell'attivazione del sistema renina-angiotensina- aldosterone. Pertanto candesartan deve essere attentamente dosato attraverso il monitoraggio della pressione arteriosa nei pazienti in emodialisi. Stenosi dell'arteriarenale: i prodotti medicinali che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, inclusi AIIRA, possono aumentare l'azotemia e la creatininemia in pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria renale in presenza di rene unico. Trapianto renale: non ci sono esperienze circa l'uso di candesartan in pazienti che hanno subito un recente trapianto renale. Ipotensione: durante il trattamento con candesartan puo' verificarsi ipotensione in pazienti con scompenso cardiaco. Cio' si puo' verificare anche in pazienti ipertesi con deplezione del volume intravascolare come per esempio quelli che assumono diuretici a dosi elevate. Si deve usare cautela quando si iniziala terapia e si deve cercare di correggere l'ipovolemia. Anestesia edinterventi chirurgici: durante l'anestesia e gli interventi chirurgici, in pazienti trattati con antagonisti dell'angiotensina II puo' verificarsi ipotensione dovuta al blocco del sistema renina-angiotensina.Molto raramente l'ipotensione puo' essere cosi' grave da giustificarel'impiego di liquidi per via endovenosa e/o sostanze vasopressorie. Siraccomanda speciale cautela in pazienti con stenosi aortica o mitralica emodinamicamente rilevante, o cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Pazienti con iperaldosteronismo primario non rispondono generalmentea prodotti medicinali antipertensivi che agiscono inibendo il sistemarenina-angiotensina-aldosterone. Pertanto l'uso di candesartan non e'raccomandato in questa popolazione. L'uso concomitante di candesartancon diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altri prodotti medicinali che possono aumentare la potassiemia (come l'eparina) puo' causare l'aumentosierico di potassio in pazienti ipertesi. Il monitoraggio dei livellisierici di potassio deve essere effettuato laddove appropriato. In pazienti con scompenso cardiaco trattati con candesartan, si puo' manifestare iperpotassiemia. Si raccomanda il monitoraggio periodico dei livelli sierici di potassio. La combinazione di un ACE-inibitore, di un diuretico risparmiatore di potassio (es spironolattone) e di candesartan non e' raccomandata e deve essere considerata solo dopo attenta valutazione dei potenziali benefici e rischi. In pazienti il cui tono vascolare e la funzione renale dipendono in modo predominante dall'attivita' del sistema renina-angiotensina- aldosterone (per esempio pazienticon grave insufficienza cardiaca congestizia o con malattia renale dibase compresa la stenosi dell'arteria renale), il trattamento con altri prodotti medicinali che agiscono su questo sistema e' stato associato ad ipotensione acuta, azotemia, oliguria o, raramente, insufficienzarenale acuta. La possibilita' di simili effetti non puo' essere esclusa con l'uso di AIIRA. L'eccessiva diminuzione della pressione arteriosa in pazienti con cardiopatia ischemica o malattia ischemica cerebrovascolare puo' comportare l'insorgenza di infarto miocardico o di ictus. L'effetto antipertensivo di candesartan puo' essere potenziato da altri medicinali con proprieta' ipotensive, se prescritti come antipertensivi o per altre indicazioni. La terapia con antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa. Candesartan contiene lattosio.

Interazioni

I composti che sono stati sperimentati negli studi di farmacocineticaclinica includono idroclorotiazide, warfarin, digossina, contraccettivi orali (etinilestradiolo/levonorgestrel), glibenclamide, nifedipina ed enalapril. Non sono state identificate interazioni farmacocineticheclinicamente rilevanti con altri prodotti medicinali. L'uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, di supplementi di potassio,di sostituti del sale contenenti potassio o di altri prodotti medicinali (es eparina) puo' aumentare la potassiemia. Se appropriato, puo' essere preso in considerazione il monitoraggio della potassiemia. Duplice blocco di RAAS con AIIRA, ACE inibitori o aliskiren: l'uso concomitante di AIIRA, incluso candersartan, o di ACE-inibitori con aliskirene' controindicato in pazienti con diabete mellito o danno renale (VFG<60 mL/min/1.73m^2). Aumenti reversibili nelle concentrazioni sierichedi litio e reazioni tossiche sono stati riportati durante la somministrazione concomitante di litio con ACE-inibitori. Un effetto simile puo' verificarsi con gli AIIRA. Non e' raccomandato l'uso di candesartancon il litio. Se la combinazione risulta necessaria, e' raccomandatoun attento monitoraggio dei livelli sierici di litio. Quando gli AIIRAsono somministrati simultaneamente con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (per es. inibitori selettivi della COX-2, acido acetilsalicilico (> 3 g/die) e FANS non selettivi), si puo' verificare un'attenuazione dell'effetto antipertensivo. Come con gli ACE-inibitori, l'uso concomitante di AIIRA e FANS puo' portare ad un aumentato rischio di peggioramento della funzione renale che comprende possibile insufficienza renale acuta, ed aumento dei livelli del potassio sierico, specialmente in pazienti con pre-esistente compromessa funzione renale. Lacombinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente neglianziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale all'inizio della terapia concomitante e da allora in poi periodicamente.

Effetti Indesiderati

Trattamento dell'ipertensione: negli studi clinici controllati le reazioni avverse sono state lievi e transitorie. L'incidenza totale deglieventi avversi non ha mostrato alcuna correlazione con la dose o l'eta'. La sospensione del trattamento dovuta ad eventi avversi e' stata simile con candesartan cilexetil e placebo. Da un'analisi complessiva dei dati ottenuti da studi clinici su pazienti ipertesi, le reazioni avverse con candesartan cilexetil sono state definite sulla base dell'incidenza di eventi avversi con candesartan cilexetil almeno dell'1% piu'alta rispetto all'incidenza osservata con placebo. Sulla base di questa definizione, le reazioni avverse piu' comunemente riportate sono state capogiro/vertigini, cefalea e infezioni respiratorie. Le frequenzeusate sono: molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100 a < 1/10), non comune (>= 1/1.000 a < 1/100), raro (>= 1/10.000 a < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000). Infezioni e infestazioni. Comune: infezione respiratoria. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: leucopenia,neutropenia e agranulocitosi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: iperpotassiemia, iponatremia. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro/vertigini, cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: tosse. Patologie gastrointestinali. Molto raro: nausea. Patologie epatobiliari. Molto raro: aumento degli enzimi epatici, alterata funzionalita' epatica o epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: angioedema, eruzione cutanea, orticaria, prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto raro: mal di schiena, artralgia, mialgia. Patologie renali e urinarie. Molto raro: danno renale, inclusainsufficienza renale in pazienti suscettibili. Esami di laboratorio:in genere non ci sono state influenze clinicamente rilevanti di candesartan cilexetil sui parametri di laboratorio routinari. Come per altriinibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone, sono state osservate lievi diminuzioni dell'emoglobina. Di solito non e' necessarioalcun monitoraggio routinario degli esami di laboratorio nei pazientitrattati con candesartan. Comunque, in pazienti con alterata funzionalita' renale, si raccomanda di controllare periodicamente i livelli sierici del potassio e della creatinina. Trattamento dello scompenso cardiaco: il profilo di tollerabilita' di candesartan cilexetil osservatonei pazienti con scompenso cardiaco e' stato coerente con la farmacologia del farmaco e lo stato di salute dei pazienti. Nel programma clinico CHARM, che ha confrontato candesartan cilexetil a dosaggi fino a 32mg con placebo, il 21,0% del gruppo trattato con candesartan cilexetil ed il 16,1% del gruppo trattato con placebo ha interrotto il trattamento a causa di eventi avversi. Le reazioni avverse piu' comunemente segnalate sono state iperpotassiemia, ipotensione, alterata funzionalita' renale. Questi eventi sono stati piu' comuni nei pazienti di eta' superiore ai 70 anni, diabetici o soggetti che avevano ricevuto altri medicinali che influenzano il sistema renina-angiotensina-aldosterone,in particolare un ACE inibitore e/o spironolattone. >>Esperienza post-marketing. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: leucopenia, neutropenia e agranulocitosi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: iperpotassiemia; molto raro: iponatremia. Patologiedel sistema nervoso. Molto raro: capogiro, cefalea. Patologie vascolari. Comune: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: tosse. Patologie gastrointestinali. Molto raro: nausea. Patologie epatobiliari. Molto raro: aumento egli enzimi epatici, alterata funzionalita' epatica o epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: angioedema, eruzione cutanea, orticaria, prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto raro: mal di schiena, artralgia, mialgia. Patologie renali e urinarie. Comune: danno renale, inclusa insufficienza renale in pazienti suscettibili. Esami di laboratorio: iperpotassiemia e danno renale sono comuni in pazienti trattati con candesartan per l'indicazione relativa allo scompenso cardiaco. Si raccomanda un periodico monitoraggio delle concentrazioni sieriche di creatinina e di potassio. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza e Allattamento

L'uso degli Antagonisti del Recettore dell'Angiotensina II (AIIRA) none' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L'uso degliAIIRA e' controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre digravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essereescluso un piccolo aumento del rischio. Sebbene non siano disponibilidati epidemiologici controllati sul rischio con Antagonisti del Recettore dell'Angiotensina II (AIIRA), un simile rischio puo' esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E' noto che nella donnal'esposizione ad AIIRA durante il secondo ed il terzo trimestre inducetossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomandaun controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto AIIRA devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Poiche' non sono disponibili dati riguardanti l'uso di candesartan durante l'allattamento, candesartan non e' raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri.

Conservazione

Conservare il medicinale nella confezione originale per tenerlo al riparo dall'umidita'.

Eccipienti

Lattosio monoidrato; amido di mais; povidone K-30; carragenina; croscarmellosa sodica; magnesio stearato; ossido di ferro rosso (E172) (soloper le compresse da 8, 16 e 32 mg); titanio diossido (E171) (solo perle compresse da 8, 16 e 32 mg).