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DOXAZOSINA SANDOZ*30CPR 2MG

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  • Codice articolo: 037244050

Denominazione

DOXAZOSINA SANDOZ COMPRESSE

Categoria

Sostanze antiandrenergiche ad azione periferica.

Principi Attivi

Doxazosina Sandoz 2 mg compresse Una compressa divisibile contiene: doxazosina mesilato 2,43 mg (pari a doxazosina base 2 mg). Eccipienti con effetto noto: una compresse divisibile contiene 46,07 mg di lattosiomonoidrato. Doxazosina Sandoz 4 mg compresse. Una compressa divisibile contiene: doxazosina mesilato 4,85 mg (pari a doxazosina base 4 mg).Eccipienti con effetto noto: una compresse divisibile contiene 92,14mg di lattosio monoidrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Indicazioni Terapeutiche

Ipertensione arteriosa essenziale. Doxazosina Sandoz e' indicato nel trattamento dei sintomi clinici associati all'iperplasia prostatica benigna (IPB).

Posologia

Le compresse devono essere assunte in monosomministrazione giornalieracon una quantita' sufficiente di acqua. La durata del trattamento deve essere stabilita dal medico. Ipertensione arteriosa: la dose abituale di Doxazosina Sandoz e' da 1 a 8 mg al giorno. La massima dose raccomandata e' di 16 mg al giorno. La dose iniziale e' di 1 mg prima di coricarsi (1/2 compressa da 2 mg) e questa dose deve essere mantenuta dauna a due settimane di trattamento. Dopo questo periodo il dosaggio puo' essere aumentato a 2 mg una volta al giorno e mantenuto per altreuna-due settimane. Al bisogno, il dosaggio giornaliero puo' essere aumentato ancora gradualmente, sempre dopo lo stesso intervallo di tempo,a 4, 8 e 16 mg una volta al giorno, in base alla risposta del paziente. Iperplasia prostatica benigna. All'inizio del trattamento con Doxazosina Sandoz, si raccomanda il seguente schema posologico: giorni da 1a 8: 1 mg al giorno (1/2 compressa di Doxazosina Sandoz da 2 mg); giorni da 9 a 14: 2 mg al giorno (1 compressa di Doxazosina Sandoz da 2 mg) In base ai parametri urodinamici e alla sintomatologia della IPB del paziente, questa dose puo' essere aumentata a 4 mg (1 compressa di Doxazosina Sandoz da 4 mg) e, successivamente, alla massima dose raccomandata di 8 mg (2 compresse di Doxazosina Sandoz da 4 mg). L'intervallo di tempo raccomandato tra un incremento posologico e quello successivo va da 1 a 2 settimane. La dose giornaliera abituale raccomandata e'di 2-4 mg. Doxazosina Sandoz deve essere usato in monosomministrazione giornaliera. Se si interrompe la somministrazione di doxazosina perqualche giorno, la ripresa del trattamento andra' fatta a partire daldosaggio iniziale di 1 mg. Pazienti anziani e pazienti con insufficienza renale: la farmacocinetica della doxazosina rimane invariata nei pazienti anziani e in quelli con insufficienza renale. Inoltre, non ci sono evidenze che la doxazosina aggravi l'insufficienza renale preesistente. Pertanto, si raccomanda generalmente la dose abituale. Comunque,a causa della possibile comparsa di ipersensibilita' in alcuni di questi pazienti, e' necessario prestare particolare attenzione all'iniziodel trattamento. Doxazosina non e' dializzabile poiche' e' altamentelegata alle proteine plasmatiche. Pazienti con insufficienza epatica:il dosaggio deve essere aumentato con particolare prudenza nei pazienti con insufficienza epatica. Non e' disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica severa (vedere il paragrafo4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Doxazosina Sandoz nei bambini edadolescenti non sono state stabilite.

Controindicazioni

Doxazosina Sandoz e' controindicata nei seguenti casi: 1) pazienti conipersensibilita' alle chinazoline (p. es. prazosina, terazosina, doxazosina) o a uno qualsiasi degli eccipienti; 2) pazienti con anamnesi di ipotensione ortostatica; 3) pazienti con iperplasia prostatica benigna e concomitante ostruzione delle vie urinarie superiori, infezione cronica delle vie urinarie o calcoli vescicali; 4) durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6)¹ 5) pazienti con ipotensione^2. Doxazosina e' controindicata come monoterapia nei pazienti con incontinenza da sovradistensione o con anuria, con o senza insufficienza renale progressiva. ^1 Esclusivamente per le indicazioni di ipertensione ^2 Esclusivamente per le indicazioni di iperplasia prostatica benigna

Avvertenze

Inizio della terapia: in relazione alle proprieta' alfa-bloccanti di doxazosina, i pazienti potrebbero sperimentare ipotensione posturale, evidenziata da capogiri e debolezza o, raramente, perdita di coscienza(sincope), in particolare all'inizio della terapia. Pertanto e' una buona pratica medica monitorare la pressione sanguigna all'avvio della terapia, allo scopo di ridurre al minimo il potenziale di effetti posturali. Il paziente deve essere avvertito affinche' eviti situazioni chepotrebbero provocare infortuni in caso si verifichino capogiri o debolezza durante l'avvio della terapia con doxazosina. Uso nei pazienti con disturbi cardiaci acuti Come per qualsiasi altro agente antipertensivo vasodilatatore, e' una buona pratica medica prestare particolare attenzione quando si somministra doxazosina a pazienti con le seguenticondizioni cardiache acute: edema polmonare dovuto a stenosi aortica omitralica; scompenso cardiaco ad output elevato; insufficienza cardiaca destra dovuta a embolia polmonare o effusione pericardica; insufficienza cardiaca ventricolare sinistra con bassa pressione di riempimento. Pazienti con insufficienza epatica: come per qualsiasi farmaco metabolizzato dal fegato, doxazosina deve essere usata con particolare cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica comprovata. Poiche' non e' disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica grave, l'uso di doxazosina in questi pazienti non e' raccomandato. Uso con gli inibitori della PDE-5: la somministrazione concomitante di doxazosina con gli inibitori della fosfodiesterasi-5 (per esempio sildenafil, tadalafil e vardenafil) deve essereeffettuata con cautela, poiche' entrambi i farmaci hanno effetti vasodilatatori e in alcuni pazienti potrebbero provocare ipotensione sintomatica. Per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica si raccomanda di iniziare il trattamento con gli inibitori della fosfodiesterasi-5solo se il paziente e' stabilizzato emodinamicamente nell'ambito di una terapia con alfa-bloccanti. Inoltre si raccomanda di iniziare il trattamento con l'inibitore della fosfodiesterasi-5 con la dose piu' bassa possibile e di rispettare un intervallo di tempo di 6 ore dall'assunzione di doxazosina. Non sono stati condotti studi con formulazioni di doxazosina a rilascio prolungato. Uso nei pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta: durante interventi di chirurgia della catarattaalcuni pazienti, precedentemente trattati o in trattamento con farmaci contenenti tamsulosina, hanno manifestato la sindrome dell'iride a bandiera (IFIS - Intraoperative Floppy Iris Syndrome). Si sono verificati casi isolati con altri antagonisti alfa-1 adrenergici e non puo' essere esclusa la possibilita' di un effetto di classe. La comparsa di tale sindrome puo' aumentare le complicanze chirurgiche durante l'intervento; il chirurgo prima di procedere con l'intervento dovrebbe essereal corrente del trattamento in corso o precedente con antagonisti alfa-1 adrenergici. Priapismo Nell'esperienza post-marketing, sono statiriportati erezioni prolungate e priapismo con alfa-1 bloccanti, compresa la doxazosina. Se il priapismo non viene trattato immediatamente, potrebbe determinare un danno ai tessuti del pene e la perdita permanente della potenza pertanto, il paziente deve rivolgersi immediatamentea un medico. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: DoxazosinaSandoz 2 mg contiene 46,07 mg di lattosio monoidrato per compressa. Doxazosina Sandoz 4 mg contiene 92,14 mg di lattosio monoidrato per compressa. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe' essenzialmente 'senza sodio'.

Interazioni

In alcuni pazienti la somministrazione concomitante di doxazosina conun inibitore della PDE-5 potrebbe provocare ipotensione sintomatica (vedere paragrafo 4.4). Non sono stati condotti studi con formulazioni di doxazosina a rilascio prolungato. La maggior parte (98%) della doxazosina si lega alle proteine plasmatiche. Dati in vitro relativi al plasma umano indicano che doxazosina non ha alcun effetto sul legame proteico di digossina, warfarina, fenitoina o indometacina. Studi in vitroindicano che la doxazosina e' un substrato del citocromo P450 3A4 (CYP 3A4). Deve essere prestata attenzione quando si somministrano contemporaneamente doxazosina con un forte inibitore del CYP 3A4, come claritromicina, indinavir, itraconazolo, ketoconazolo, nefazodone, nelfinavir, ritonavir, saquinavir, telitromicina o voriconazolo (vedere paragrafo 5.2). L'esperienza clinica ha dimostrato che la somministrazione di doxazosina nelle formulazioni standard non comporta interazioni condiuretici tiazidici, furosemide, beta-bloccanti, farmaci antinfiammatori non steroidei, antibiotici, farmaci ipoglicemizzanti orali, agentiuricosurici e anticoagulanti. Non sono tuttavia disponibili dati provenienti da studi formali di interazione farmaco/farmaco. Doxazosina potenzia l'attivita' antiipertensiva di altri alfa-bloccanti e di altri antipertensivi. In uno studio open-label randomizzato e controllato conplacebo condotta su 22 volontari maschi sani, la somministrazione diuna singola dose di 1 mg/die di doxazosina il primo giorno di un regime posologico della durata di quattro giorni con cimetidina orale (400mg due volte al giorno) ha determinato un aumento del 10% della AUC media di doxazosina e nessuna alterazione statisticamente significativadel C max medio e dell'emivita media di doxazosina. L'aumento del 10%della AUC media di doxazosina con cimetidina rimane nell'ambito dellavariazione inter-soggetto (27%) della AUC media di doxazosina con placebo.

Effetti Indesiderati

Le frequenze usate sono le seguenti: molto comune >=1/10, comune da >=1/100 a <1/10, non comune da >=1/1000 a <1/100, raro da >=1/10.000 a <1/1000, molto raro <1/10.000. Infezioni e infestazioni. Comune: infezione delle vie aeree, infezione delle vie urinarie. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: leucopenia, trombocitopenia. Disturbidel sistema immunitario. Non comune: reazione allergica da farmaci. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: gotta, aumentodell'appetito, anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comune: agitazione, depressione, ansia, insonnia, nervosismo. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea, sonnolenza; non comune: accidente cerebrovascolare, ipoestesia, sincope, tremore; molto raro: capogiri posturali, parestesia. Patologie dell'occhio. Molto raro: visione offuscata; non nota: sindrome dell'iride a bandiera (vedere paragrafo 4.4). Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; non comune:tinnito. Patologie cardiache. Comune: palpitazioni, tachicardia; noncomune: angina pectoris, infarto miocardico; molto raro: bradicardia,aritmie cardiache. Patologie vascolari. Comune: ipotensione, ipotensione posturale; molto raro: vampate di calore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: bronchite, tosse, dispnea, rinite; non comune: epistassi; molto raro: broncospasmo. Patologie gastrointestinali. Comune: dolori addominali, dispepsia, secchezza delle fauci, nausea; non comune: stipsi, flatulenza, vomito, gastroenterite, diarrea.Patologie epatobiliari. Non comune: valori anomali nei test della funzionalita' epatica; molto raro: colestasi, epatite, ittero. Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito; non comune: rash cutaneo; molto raro: orticaria, alopecia, porpora. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: mal di schiena, mialgia; non comune: artralgia; raro: crampi muscolari, debolezzamuscolare. Patologie renali e urinarie. Comune: cistite, incontinenzaurinaria; non comune: disuria, frequenza della minzione, ematuria; raro: poliuria; molto raro: aumento della diuresi, disturbi della minzione, nicturia. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: impotenza; molto raro: ginecomastia, priapismo; non nota: eiaculazione retrograda. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, dolore toracico, sintomiinfluenzali, edema periferico; non comune: dolore, edema facciale; molto raro: affaticamento, malessere. Esami diagnostici. Non comune: aumento del peso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni avverse.

Gravidanza e Allattamento

Per le indicazioni dell'ipertensione. Gravidanza: poiche' non sono stati condotti studi adeguati o ben controllati su donne in gravidanza, la sicurezza di doxazosina durante la gravidanza non e' stata stabilita. Pertanto doxazosina deve essere utilizzata durante la gravidanza solo se i potenziali benefici superano i rischi. Sebbene non siano statiosservati effetti teratogeni nel corso dei test sugli animali, a dosaggi elevati e' stata osservata una riduzione della sopravvivenza fetale(vedere paragrafo 5.3). Allattamento: e' stato dimostrato che l'escrezione della doxazosina nel latte materno e' molto bassa (con la corrispondente dose nel lattante inferiore all'1%), tuttavia i dati nell'uomo sono molto limitati. Il rischio per il neonato o lattante non puo' essere escluso pertanto la doxazosina deve essere utilizzata solo quando, secondo il parere del medico, il potenziale beneficio supera il potenziale rischio. Per le indicazioni dell'iperplasia prostatica benignaQuesto paragrafo non e' pertinente.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Eccipienti

Cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido glicolato sodico, magnesio stearato, sodio laurilsolfato.