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DUTASTERIDE TEVA*30CPS 0,5MG

  • Questo farmaco necessita di prescrizione medica pertanto non è vendibile online, ma acquistabile esclusivamente in farmacia. Per maggiori informazioni contattaci o scrivici su whatsapp.
  • Codice articolo: 042747030

Denominazione

DUTASTERIDE TEVA 0.5 MG CAPSULE MOLLI

Categoria

Inibitori della testosterone-5-alfa-reduttasi.

Principi Attivi

Ogni capsula contiene 0.5 mg di dutasteride. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Indicazioni Terapeutiche

Trattamento dei sintomi da moderati a gravi dell'iperplasia prostaticabenigna (IPB). Riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta e dell'intervento chirurgico in pazienti con sintomi da moderati a gravidell'iperplasia prostatica benigna. Per informazioni sugli effetti deltrattamento e sulle popolazioni analizzate durante gli studi clinici,vedere il paragrafo 5.1.

Posologia

Posologia: la dutasteride puo' essere somministrata da sola o in combinazione con l'alfa bloccante tamsulosina (0,4 mg) (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1). Adulti (comprese persone anziane): il dosaggio raccomandato di Dutasteride Teva e' una capsula (0,5 mg) al giorno per via orale. Non e' richiesto alcun aggiustamento della dose negli anziani. Pazienti con danno renale: l'effetto del danno renale sulla farmacocinetica della dutasteride non e' stato studiato. Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con danno renale (vedere paragrafo 5.2). Pazienti con compromissione epatica: l'effetto della compromissioneepatica sulla farmacocinetica della dutasteride non e' stato studiatopertanto si deve prestare attenzione nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). L'uso della dutasteride e' controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: precauzioni chedevono esse prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale. Le capsule devono essere deglutite intere non masticateo aperte perche' il contatto con il contenuto della capsula puo' risultare irritante per la mucosa orofaringea. Le capsule possono essere prese con o senza cibo. Sebbene un miglioramento possa essere osservatonella fase iniziale del trattamento, esso puo' richiedere fino a 6 mesi prima che una risposta al trattamento possa essere raggiunta.

Controindicazioni

Dutasteride e' controindicato in caso di: pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, altri inibitori della 5-alfa reduttasi o ad unoqualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1; donne, bambinie adolescenti (vedere paragrafo 4.6); pazienti con grave compromissione epatica.

Avvertenze

La terapia di combinazione deve essere prescritta dopo un'attenta considerazione del rischio-beneficio a causa del potenziale aumento del rischio di eventi avversi (inclusa l'insufficienza cardiaca) e dopo la considerazione di opzioni terapeutiche alternative incluse le monoterapie (vedere paragrafo 4.2). Cancro alla prostata e tumori di grado elevato: lo studio REDUCE, uno studio di 4 anni, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo ha valutato gli effetti di dutasteride 0,5 mg al giorno in confronto al placebo in pazienti adelevato rischio di cancro alla prostata (comprendente uomini di eta' compresa tra 50 e 75 anni con livelli di PSA tra 2,5 e 10,0 ng/mL e conuna biopsia negativa per il cancro alla prostata 6 mesi prima dell'arruolamento nello studio). I risultati di questo studio hanno rilevatoun'incidenza maggiore di cancro alla prostata con punteggio Gleason 8-10 negli uomini trattati con dutasteride (n=29, 0,9%) rispetto a quelli trattati con placebo (n=19, 0,6%). La relazione tra dutasteride e cancro alla prostata Gleason 8-10 non e' chiara. Pertanto, gli uomini che assumono dutasteride devono essere regolarmente valutati per il cancro alla prostata (vedere paragrafo 5.1). Antigene specifico prostatico(PSA) La concentrazione sierica dell'antigene specifico prostatico (PSA) e' un importante componente per rilevare la presenza di un cancroalla prostata. La dutasteride determina una diminuzione della concentrazione media dei livelli sierici di PSA di circa il 50% dopo 6 mesi ditrattamento. Per i pazienti in trattamento con la dutasteride deve essere stabilito un nuovo valore basale del PSA dopo 6 mesi di trattamento con Dutasteride Teva. In seguito si raccomanda di controllare i valori di PSA regolarmente. Qualsiasi aumento confermato rispetto al livello piu' basso di PSA durante il trattamento con dutasteride puo' segnalare la presenza di cancro alla prostata o la mancata compliance allaterapia con dutasteride e deve essere attentamente valutato, anche setali valori sono ancora all'interno dell'intervallo normale per gli uomini che non assumono un inibitore della 5-alfa-reduttasi (vedere paragrafo 5.1). Nell'interpretazione di un valore di PSA per un pazienteche assume dutasteride, devono essere valutati per il confronto i valori di PSA precedenti. Il trattamento con dutasteride non interferiscecon l'uso del PSA come strumento per supportare la diagnosi di un cancro alla prostata dopo che e' stato stabilito un nuovo valore basale (vedere paragrafo 5.1). I livelli sierici totali di PSA tornano al valore di base entro 6 mesi dall'interruzione del trattamento. Il rapportotra frazione libera e PSA totale rimane costante anche sotto l'effettodi dutasteride. Se il medico sceglie di usare la percentuale libera di PSA per diagnosticare il cancro alla prostata in uomini trattati condutasteride, non e' necessario nessun aggiustamento dei valori. Nei pazienti deve essere eseguita un'esplorazione rettale come pure altre valutazioni per il cancro alla prostata prima di iniziare il trattamento con dutasteride e in seguito periodicamente. Eventi avversi cardiovascolari: in due studi clinici di 4 anni, l'incidenza dell'insufficienza cardiaca (un termine composito degli eventi segnalati, principalmente insufficienza cardiaca primaria e insufficienza cardiaca congestizia) e' stata lievemente superiore tra i soggetti trattati con la combinazione di dutasteride e un alfa bloccante, soprattutto tamsulosina, rispetto a quella riscontrata tra i soggetti non trattati con l'associazione. Tuttavia, l'incidenza di insufficienza cardiaca in questi studi era piu' bassa in tutti i gruppi con trattamento attivo rispetto al gruppo trattato con placebo, e altri dati disponibili per dutasteride o alfa bloccanti non supportano una conclusione su un incremento di rischio cardiovascolari (vedere paragrafo 5.1). Neoplasia alla mammella: sono state riportate rare segnalazioni di cancro alla mammella maschilenegli uomini trattati con dutasteride negli studi clinici e durante ilperiodo successivo alla commercializzazione. Tuttavia, gli studi epidemiologici non hanno mostrato alcun aumento del rischio di sviluppo dicancro alla mammella maschile con l'uso di inibitori della 5-alfa reduttasi (vedere paragrafo 5.1). I medici devono istruire i loro pazienti a segnalare tempestivamente qualsiasi variazione del tessuto della mammella come noduli o secrezione del capezzolo. Capsule non integre Ladutasteride viene assorbita attraverso la pelle, pertanto donne, bambini e adolescenti devono evitare il contatto con capsule non integre (vedere paragrafo 4.6). In caso di contatto con capsule non integre, l'area interessata deve essere immediatamente lavata con acqua e sapone.Compromissione epatica: la dutasteride non e' stata studiata in pazienti con malattie epatiche. Si deve prestare attenzione nella somministrazione della dutasteride a pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 5.2).

Interazioni

Vedere il paragrafo 4.4 per informazioni sulla diminuzione dei livellisierici di PSA durante il trattamento con la dutasteride e per indicazioni sulla rilevazione della presenza di un cancro alla prostata. Effetti degli altri farmaci sulla farmacocinetica della dutasteride. Usoconcomitante di inibitori del CYP3A4 e/o inibitori della glicoproteinaP: la dutasteride e' eliminata principalmente tramite metabolismo. Studi in vitro indicano che questo metabolismo e' catalizzato da CYP3A4e CYP3A5. Non sono stati effettuati studi formali di interazione con potenti inibitori del CYP3A4. Tuttavia, nel corso di uno studio di farmacocinetica, in un piccolo numero di pazienti trattati contemporaneamente con verapamil o diltiazem (moderati inibitori del CYP3A4 e inibitori della glicoproteina P), le concentrazioni sieriche di dutasteride risultavano mediamente aumentate da 1,6 a 1,8 volte in confronto agli altri pazienti. L'associazione a lungo termine della dutasteride con farmaci che sono potenti inibitori dell'enzima CYP3A4 (es. ritonavir, indinavir, nefazodone, itraconazolo, chetoconazolo somministrati oralmente) puo' aumentare le concentrazioni sieriche di dutasteride. Non e' probabile che si verifichi un'ulteriore inibizione della 5-alfa-reduttasi in seguito all'aumentata esposizione a dutasteride. Tuttavia, una riduzione della frequenza di dosaggio della dutasteride puo' essere presa in considerazione se si osservano effetti collaterali. Si deve considerare che, in caso di inibizione enzimatica, la lunga emivita puo' essere ulteriormente prolungata e possono essere necessari piu' di 6 mesi di terapia concomitante prima di raggiungere un nuovo stato stazionario. La farmacocinetica della dutasteride non e' influenzata dalla somministrazione di 12 g di colestiramina un'ora dopo la somministrazione di una singola dose di 5 mg di dutasteride. Effetti della dutasteride sulla farmacocinetica di altri farmaci La dutasteride non ha effettisulla farmacocinetica del warfarin o della digossina. Cio' indica chela dutasteride non inibisce/induce il CYP2C9 o il trasportatore glicoproteina P. Gli studi di interazione in vitro indicano che la dutasteride non inibisce gli enzimi CYP1A2, CYP2D6, CYP2C9, CYP2C19, o CYP3A4.Durante un piccolo studio (n = 24) della durata di 2 settimane condotto su maschi volontari sani, la dutasteride (0,5 mg al giorno) non haavuto alcun effetto sulla farmacocinetica della tamsulosina o della terazosina. Non ci sono state nemmeno indicazioni di interazioni farmacodinamiche in questo studio.

Effetti Indesiderati

DUTASTERIDE IN MONOTERAPIA: circa il 19% dei 2167 pazienti trattati con la dutasteride durante gli studi clinici della durata di 2 anni, difase III, controllati con placebo ha manifestato reazioni avverse durante il primo anno di trattamento. La maggioranza degli eventi e' statada lieve a moderata e si e' manifestata a carico del sistema riproduttivo. Non si e' evidenziato alcun cambiamento del profilo degli eventiavversi negli studi di estensione in aperto di ulteriori 2 anni. Di seguito si mostrano le reazioni avverse rilevate dagli studi clinici controllati e dall'esperienza successiva all'immissione in commercio. Gli eventi avversi riportati dagli studi clinici sono eventi giudicati dallo sperimentatore come correlati al farmaco (con un'incidenza maggiore o pari all'1%), riferiti con un'incidenza maggiore nei pazienti trattati con la dutasteride rispetto a quelli trattati con il placebo durante il primo anno di trattamento. Gli eventi avversi provenienti dall'esperienza successiva all'immissione in commercio sono stati identificati dalle segnalazioni spontanee successive alla commercializzazione,pertanto l'incidenza reale non e' nota. Molto Comune (>= 1/10); Comune (>= 1/100, < 1/10); Non Comune (>= 1/1,000, < 1/100); Raro (>= 1/10,000, < 1 /1,000); Molto raro (<1/10,000); Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: impotenza*, libido alterata (diminuita)*, disturbi dell'eiaculazione*^, patologie della mammella^+. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni allergiche che includono eruzione cutanea, prurito, orticaria, edema localizzato e angioedema. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia (soprattutto perdita di peli dal corpo), ipertricosi. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: dolore e edema del testicolo. * Questieventi avversi sessuali sono associati al trattamento con dutasteride(inclusa la monoterapia e in associazione con tamsulosina). Questi eventi avversi possono persistere dopo la sospensione del trattamento. Il ruolo di dutasteride in tale persistenza non e' noto. ^ Inclusa diminuzione del volume del seme. ^+ Comprende dolorabilita' mammaria e aumento di volume mammario. DUTASTERIDE TEVA IN COMBINAZIONE CON L'ALFA BLOCCANTE TAMSULOSINA: i dati provenienti dallo studio CombAT a 4 anniche confrontava la dutasteride 0,5 mg (n = 1623) e la tamsulosina 0,4mg (n = 1611) una volta al giorno da sole e in combinazione (n = 1610)hanno dimostrato che l'incidenza degli eventi avversi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco, durante il primo, il secondo, il terzo e il quarto anno di trattamento, e' stata rispettivamente del22%, 6%, 4% e 2% con la terapia di combinazione dutasteride/tamsulosina, del 15%, 6%, 3% e 2% con la dutasteride in monoterapia e del 13%, 5%, 2% e 2% con la tamsulosina in monoterapia. La maggiore incidenza dieventi avversi nel gruppo in terapia di combinazione nel primo anno di trattamento era dovuta a una maggiore incidenza di disturbi a livello riproduttivo, specificamente disturbi dell'eiaculazione, osservati in questo gruppo. ALTRI DATI: lo studio REDUCE ha rivelato una maggioreincidenza del cancro alla prostata di punteggio Gleason 8-10 in uomini trattati con la dutasteride rispetto al placebo (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Non e' stato stabilito se l'effetto della dutasteride nel ridurre il volume della prostata o fattori correlati allo studio abbianoinfluenzato i risultati di questo studio. Quanto segue e' stato riportato negli studi clinici e nell'impiego successivo alla commercializzazione: cancro della mammella maschile (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinalee' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di segnalazione riportato all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e Allattamento

L'uso di Dutasteride Teva e' controindicato nelle donne. Gravidanza: come altri inibitori della 5-alfa-reduttasi, la dutasteride inibisce laconversione del testosterone in diidrotestosterone e puo', se somministrata a una gestante, inibire lo sviluppo dei genitali esterni nel caso di un feto di sesso maschile (vedere paragrafo 4.4). Nel liquido seminale di soggetti che assumevano 0,5 mg al giorno di dutasteride sonostate trovate piccole quantita' di dutasteride. Non e' noto se un feto di sesso maschile possa subire effetti negativi in caso di esposizione della madre al liquido seminale di un paziente in trattamento con la dutasteride (il rischio e' maggiore durante le prime 16 settimane digravidanza). Come con tutti gli inibitori della 5-alfa-reduttasi, quando la partner del paziente e' in gravidanza o puo' diventarlo, si raccomanda che il paziente eviti l'esposizione della propria partner al liquido seminale tramite l'uso di un profilattico. Per le informazionisui dati preclinici, vedere paragrafo 5.3. Allattamento: non e' noto se la dutasteride venga escreta nel latte umano. Fertilita': e' stato riportato che la dutasteride interferisce sulle caratteristiche del liquido seminale (riduzione della conta spermatica, del volume del liquido seminale e della motilita' spermatica) nel soggetto sano (vedere paragrafo 5.1). Non si puo' escludere la possibilita' di una riduzione della fertilita' maschile.

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30.C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Eccipienti

Contenuto delle capsule: butilidrossitoluene (E321), glicerolo monocaprylocaprate. Capsula esterna: gelatina (160 Bloom); glicerolo (E422);titanio diossido (E171); ferro ossido giallo (E172). Altri ingredienti: trigliceridi a media catena Acqua purificata.