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ENALAPRIL LER MY*28CPR 20+10MG

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  • Codice articolo: 045342021

Denominazione

ENALAPRIL E LERCANIDIPINA MYLAN PHARMA 20 MG/10 MG COMPRESSE RIVESTITECON FILM

Categoria

ACE-inibitori e calcio-antagonisti: enalapril e lercanidipina.

Principi Attivi

Ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di enalapril maleatoe 10 mg di lercanidipina cloridrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

Indicazioni Terapeutiche

Trattamento dell'ipertensione essenziale in pazienti con pressione arteriosa non adeguatamente controllata da una monoterapia con enalapril20 mg. L'associazione fissa Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma 20mg/10 mg non deve essere utilizzata per il trattamento iniziale dell'ipertensione.

Posologia

I pazienti con pressione arteriosa non adeguatamente controllata da una monoterapia con enalapril 20 mg, hanno la possibilita' di assumere una dose piu' elevata di enalapril in monoterapia o passare all'associazione fissa Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma 20 mg/10 mg. Si raccomanda la titolazione individuale dei componenti. Se clinicamente appropriato, puo' essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia all'associazione fissa. La dose raccomandata e' di una compressa algiorno. Anziani: la dose dipende dalla funzionalita' renale del paziente (vedere Danno renale). Pazienti con danno renale: Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma e' controindicato in pazienti affetti da grave disfunzione renale (clearance della creatinina <30 ml/min) o in pazienti sottoposti a emodialisi (vedere i paragrafi 4.3 e 4.4). Si raccomanda particolare cautela all'inizio del trattamento in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Pazienti con compromissione epatica: Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma e' controindicato in caso di grave compromissione epatica. Si raccomanda particolare cautela all'inizio del trattamento in pazienti con disfunzione epatica da lievea moderata. Popolazione pediatrica: questo medicinale non e' raccomandato per i bambini e gli adolescenti al di sotto dei 18 anni perche' non sono state stabilite la sua sicurezza ed efficacia in questa fasciadi eta'. Modo di somministrazione. Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale: le compresse devono essere prese, preferibilmente al mattino, almeno 15minuti prima dei pasti. Questo medicinale non deve essere somministrato con succo di pompelmo (vedere i paragrafi 4.3 e 4.5).

Controindicazioni

Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad un ACE-inibitore o ad un calcio-antagonista diidropiridinico; secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere i paragrafi 4.4 e 4.6); ostruzione all'eiezione ventricolare sinistra; insufficienza cardiaca congestizia non trattata; angina pectoris instabile; infarto miocardico avvenuto da meno di un mese; grave dannorenale (clearance della creatinina <30 ml/min), compresi pazienti sottoposti a emodialisi; grave compromissione epatica; trattamento concomitante con: potenti inibitori di CYP3A4 (vedere il paragrafo 4.5); ciclosporina (vedere il paragrafo 4.5); pompelmo o succo di pompelmo (vedere il paragrafo 4.5); in associazione con prodotti contenenti aliskiren, in pazienti con diabete mellito o insufficienza renale (GFR < 60 ml/min/1.73 m^2) (vedere i paragrafi 4.5 e 5.1); anamnesi di angioedemacausato da precedente terapia con un ACE-inibitore; angioedema ereditario o idiopatico; uso concomitante con una terapia a base di sacubitril/valsartan. Il trattamento con enalapril non deve essere iniziato prima che siano trascorse 36 ore dall'ultima dose di sacubitril/valsartan(vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Avvertenze

Ipotensione sintomatica: l'ipotensione sintomatica e' stata raramenteosservata in pazienti con ipertensione non complicata. Nei pazienti ipertesi trattati con l'enalapril, e' piu' probabile che l'ipotensione sintomatica si verifichi se il paziente e' ipovolemico, ad esempio in caso di terapia con diuretici, limitazione del sale nella dieta, dialisi, diarrea o vomito (vedere il paragrafo 4.5). E' stata osservata ipotensione sintomatica in pazienti affetti da insufficienza cardiaca, cono senza insufficienza renale associata. E' piu' probabile che cio' accada nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca piu' grave, a seguito dell'uso di elevate dosi di diuretici dell'ansa, iponatriemia o insufficienza renale. In questi pazienti, la terapia deve essere iniziata sotto controllo medico ed i pazienti devono essere seguiti attentamente in caso di aggiustamento della dose di enalapril e/o del diuretico. Considerazioni simili si applicano a pazienti con ischemia cardiacao patologie cerebrovascolari per i quali un'eccessiva diminuzione della pressione arteriosa potrebbe dar luogo ad infarto miocardico o ad unincidente cerebrovascolare. Qualora dovesse verificarsi ipotensione,il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, sottoposto a infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una rispostaipotensiva transitoria non rappresenta una controindicazione a ulteriori dosi, che possono essere somministrate generalmente senza difficolta' non appena la pressione arteriosa sara' aumentata dopo l'espansione della volemia. In alcuni pazienti affetti da insufficienza cardiacacon pressione arteriosa normale o ridotta, la somministrazione di enalapril puo' provocare un'ulteriore riduzione della pressione arteriosasistemica. Questo effetto e' previsto e generalmente non costituisce un motivo di interruzione del trattamento. Se l'ipotensione diventa sintomatica, puo' rendersi necessaria la riduzione della dose e/o l'interruzione del diuretico e/o dell'enalapril. Sindromi da disfunzione delnodo del seno: si raccomanda particolare cautela nell'uso della lercanidipina in pazienti affetti da sindromi da disfunzione del nodo del seno (se non e' impiantato un pacemaker). Disfunzione ventricolare sinistra: sebbene studi controllati di emodinamica non abbiano dimostrato alcuna compromissione della funzione ventricolare, e' necessario prestare cautela in pazienti affetti da disfunzione ventricolare sinistra. Ischemia cardiaca: e' stato evidenziato che i pazienti affetti da ischemia cardiaca hanno un elevato rischio cardiovascolare durante il trattamento con alcune diidropiridine a breve durata d'azione. Sebbene la lercanidipina abbia una lunga durata d'azione, in tali pazienti e' richiesta cautela. In rari casi, alcune diidropiridine possono causare dolore precordiale o angina pectoris. Molto raramente, nei pazienti con angina pectoris pre-esistente, questi attacchi possono verificarsi conmaggiore frequenza, durata o gravita'. Potrebbero essere osservati isolati casi di infarto miocardico (vedere il paragrafo 4.8). Uso in casodi compromissione renale: e' richiesta particolare cautela durante lafase iniziale del trattamento con l'enalapril in pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Il monitoraggio di routine di potassio e creatinina nel siero fanno parte della normale pratica medica per questi pazienti. L'insufficienza renale e' stata riportata in associazione con l'uso di enalapril, soprattutto in pazienti affetti da grave disfunzione cardiaca o patologia renale latente, compresa la stenosi dell'arteria renale.

Interazioni

L'effetto antipertensivo di Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma potrebbe essere potenziato da altri farmaci ipotensivi, quali diuretici,beta- bloccanti, alfa-bloccanti ed altre sostanze. Inoltre, sono stateosservate le seguenti interazioni con uno o l'altro componente dell'associazione. Enalapril maleato. Medicinali che aumentano il rischio diangioedema: l'uso concomitante di Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma con sacubitril/valsartan e' controindicato, poiche' l'inibizione concomitante della neprilisina (NEP) e dell'ACE puo' aumentare il rischio di angioedema. Sacubitril/valsartan non deve essere iniziato primadi 36 ore dopo l'assunzione dell'ultima dose della terapia con Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma. La terapia con Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma non deve essere iniziata prima di 36 ore dopo l'ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Anche l'uso concomitante di altri inibitori della NEP (ad es. racecadotril) e Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma puo' aumentare il rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS): i dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e' associato ad una maggiorefrequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta)rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedereparagrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Diuretici risparmiatori di potassio o integratori di potassio: sebbene generalmente il potassio sierico resti entro i limiti normali, alcuni pazienti trattati con enalapril possono manifestare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori di potassio (ad esempio spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono portare a un significativo aumento del livello di potassio sierico. E' necessaria cautela anche in caso di somministrazione concomitante di enalapril conaltri agenti che aumentano il potassio sierico, quali trimetoprim e cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo), in quanto trimetoprim e'notoriamente in grado di agire come diuretico risparmiatore di potassio come l'amiloride. Pertanto l'associazione di enalapril con i suddetti farmaci non e' raccomandata. Se l'uso concomitante e' indicato, devono essere usati con cautela e con un monitoraggio frequente del potassio sierico (vedere paragrafo 4.4). Ciclosporina: con l'uso concomitante di ACE-inibitori e ciclosporina aumenta il rischio iperkaliemia. Siraccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Eparina: con l'uso concomitante di ACE-inibitori ed eparina puo' verificarsi iperkaliemia.Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Diuretici (tiazidio diuretici dell'ansa): un precedente trattamento con diuretici ad alte dosi puo' dare luogo a ipovolemia e a rischio di ipotensione quandosi inizia la terapia con l'enalapril (vedere il paragrafo 4.4). Gli effetti ipotensivi possono essere ridotti tramite l'interruzione del diuretico, l'aumento della volemia o l'assunzione di sale oppure iniziando la terapia con una dose ridotta di enalapril. Altri farmaci antiipertensivi: l'uso concomitante con altri farmaci antiipertensivi puo' aumentare gli effetti ipotensivi dell'enalapril. L'uso concomitante di nitroglicerina ed altri nitrati, o altri vasodilatatori, puo' comportare un'ulteriore riduzione della pressione sanguigna. Litio: in caso disomministrazione concomitante di litio con gli ACE-inibitori, sono stati riportati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche del litio e degli effetti tossici. L'uso concomitante di diuretici tiazidicipuo' aumentare la concentrazione di litio nel siero, con conseguente aumento del rischio di tossicita' da litio con ACE-inibitori. L'uso dell'enalapril con il litio non e' pertanto raccomandato, ma se l'associazione si dimostrasse necessaria, dovrebbe essere effettuato un accurato monitoraggio dei livelli sierici di litio (vedere il paragrafo 4.4).Antidepressivi triciclici/neurolettici/anestetici/narcotici: l'uso concomitante di alcuni medicinali anestetici, antidepressivi triciclicie neurolettici con gli ACE-inibitori puo' comportare un'ulteriore riduzione della pressione sanguigna (vedere il paragrafo 4.4). Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), inclusi gli inibitori selettivi della Ciclossigenasi-2 (COX-2): i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), inclusi gli inibitori selettivi della Ciclossigenasi-2 (inibitori della COX-2) possono ridurre gli effetti dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. Di conseguenza l'effetto antiipertensivo degliantagonisti del recettore dell'angiotensina II o degli ACE inibitoripuo' essere attenuato dai FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Il trattamento cronico con i FANS puo' ridurre l'effetto antipertensivo di un ACE-inibitore. I FANS e gli ACE-inibitori esercitano uneffetto additivo sull'aumento di potassio sierico, e possono dare luogo ad un deterioramento della funzionalita' renale. Questo effetto e' generalmente reversibile. In rari casi si puo' verificare insufficienzarenale acuta, specialmente in pazienti con funzionalita' renale compromessa come gli anziani o i pazienti disidratati, inclusi i pazienti trattati con diuretici. Pertanto la combinazione deve essere somministrata con prudenza nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale.

Effetti Indesiderati

Sintesi del profilo di sicurezza: la sicurezza di enalapril/lercanidipina e' stata valutata in cinque studi clinici controllati in doppio-cieco e in due studi a lungo termine in aperto. In totale, 1.141 pazienti hanno ricevuto enalapril/lercanidipina ad una dose di 10 mg/10 mg, 20 mg/10 mg e 20 mg/20 mg. Gli effetti indesiderati dell'associazione sono simili a quelli osservati a seguito della singola somministrazionedi uno o dell'altro componente. Le reazioni avverse piu' comunementeriportate durante il trattamento con enalapril/lercanidipina sono state: tosse (4,03%), capogiri (1,67%) e cefalea (1,67%). Sintesi delle reazioni avverse: le reazioni avverse riportate negli studi clinici consomministrazione di enalapril/lercanidipina 10 mg/10 mg, 20 mg/10 mg e20 mg/20 mg e per le quali sia stata stabilita una ragionevole relazione causale, vengono elencate in base alla classificazione per sistemie organi secondo MedDRA e in accordo alla frequenza: molto comune (>=1/10), comune (da >=1/100 a <1/10), non comune (da >=1/1000 a <1/100),raro (da >= 1/10.000 a < 1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi delsistema immunitario. Raro: ipersensibilita'. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comuni: trombocitopenia; raro: dimiuzione dell'emoglobina. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comuni: iperkaliemia. Disturbi psichiatrici. Non comuni: ansia. Disturbi del sistema nervoso. Comuni: cefalea, capogiri; non comuni: capogiri posturali.Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: vertigini; raro:tinnito. Disturbi cardiaci. Non comuni: tachicardia, palpitazioni. Disturbi vascolari. Non comuni: ipotensione, rossore; raro: collasso circolatorio. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comuni:tosse; raro: secchezza della gola, dolore orofaringeo. Disturbi gastrointestinali. Non comuni: dolore addominale, stipsi, nausea; raro: dispepsia, disturbi alla lingua, edema delle labbra, diarrea, secchezza delle fauci, gengivite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.Non comuni: eritema; raro: eruzioni cutanee, angioedema, edema facciale, dermatite, orticaria. Patologie muscolo-scheletriche e del tessutoconnettivo. Non comuni: artralgia. Disturbi renali e urinari. Non comuni: pollachiuria; raro: nicturia, poliuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: astenia,fatica, sensazione di caldo, edema periferico. Patologie epatobiliari.Non comuni: aumento di alt, aumento di ast. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: disfunzione erettile. Effetti indesiderati che si verificano in un solo paziente sono riportati sotto lafrequenza rara. Informazioni aggiuntive sui singoli componenti: le reazioni avverse riportate con uno dei singoli componenti (enalapril o lercanidipina) possono essere un potenziale effetto indesiderato anchecon enalapril/lercanidipina, anche se non sono stati osservati negli studi clinici o durante il periodo post-marketing. Enalapril. Gli effetti indesiderati riportati per l'enalapril sono: Patologie del sistemaemolinfopoietico. Non comune: anemia (comprese le forme aplastiche edemolitiche); raro: neutropenia, trombocitopenia, agranulocitosi, depressione midollare, pancitopenia, linfoadenopatia, diminuzione dell'emoglobina, diminuzione dell'ematocrito, malattie autoimmuni. Disordini endocrini. Non nota: sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: ipoglicemia (vedere il paragrafo 4.4), anoressia. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione; non comune: stato confusionale, sonnolenza, insonnia, nervosismo; raro: sogni anomali, disturbi del sonno. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: capogiro; comune: cefalea, sincope, alterazione del gusto; non comune: parestesia, sonnolenza, vertigini. Patologie dell'occhio. Molto comune: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Patologie cardiache. Comune: dolore toracico, disturbi del ritmo, angina pectoris, tachicardia; non comune: palpitazioni, infarto del miocardio o accidente cerebrovascolare*, possibilmente conseguente all'eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4). * Negli studi clinici, i tassi di incidenza erano paragonabili a quelli osservati neigruppi trattati con placebo e con controllo attivo. Patologie vascolari. Comune: ipotensione (inclusa ipotensione ortostatica); non comuni:rossore, ipotensione ortostatica; raro: fenomeno di Raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: tosse; comune: dispnea; non comune: rinorrea, dolore faringolaringeo e disfonia, broncospasmo/asma; raro: infiltrati polmonari, rinite, alveolite, polmonite eosinofila/allergica. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea; comune: diarrea, dolore addominale, disgeusia; non comune: ileo, pancreatite, vomito, dispepsia, stipsi, anoressia, fastidio addominale, secchezza delle fauci, ulcera peptica; raro: stomatite, stomatiteaftosa, glossite; molto raro: angioedema intestinale. Patologie epatobiliari. Raro: insufficienza epatica, epatite -sia epatite colestaticao necrosi epatica, colestasi (compreso ittero). Patologie della cute edel tessuto sottocutaneo. Comune: eruzioni cutanee, ipersensibilita'/edema angioneurotico: sono stati riportati casi di edema angioneurotico al volto, estremita', labbra, lingua, glottide e/o laringe (vedere il paragrafo 4.4); non comune: iperidrosi, prurito, orticaria, alopecia; raro: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, pemfigo, eritroderma.

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza. Enalapril: l'uso degli ACE-inibitori (enalapril) non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere il paragrafo 4.4). L'uso degli ACE-inibitori (enalapril) e' controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere i paragrafi 4.3 e 4.4). Non sono disponibili prove epidemiologiche definitive sul rischio di teratogenesi a seguito dell'esposizione agli ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza; tuttavia, non e' possibile escludere un lieve aumento del rischio. A meno che la somministrazione di ACE-inibitori non sia considerata essenziale, le pazienti che stannopianificando una gravidanza dovrebbero passare ad un trattamento confarmaci antipertensivi alternativi, il cui uso risulti sicuro durantela gravidanza. Quando la gravidanza e' accertata, il trattamento con gli ACE-inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se necessario, iniziare una terapia alternativa. L'esposizione alla terapia con gli ACE-inibitori durante il secondo e il terzo trimestre induce fetotossicita' umana (diminuzione della funzionalita' renale, oligoidramnios,ritardo dell'ossificazione cranica) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere il paragrafo 5.3). Sisono verificati casi di oligoidramnios materna, che presumibilmente indica una ridotta funzionalita' renale fetale e che puo' causare contratture degli arti, deformazioni cranio-facciali e sviluppo di polmone ipoplastico. Qualora si fosse verificata un'esposizione agli ACE-inibitori dopo il secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I bambini le cuimadri hanno assunto gli ACE-inibitori devono essere strettamente monitorati per verificare l'insorgenza di ipotensione (vedere i paragrafi4.3 e 4.4). Lercanidipina: non sono disponibili dati riguardanti l'usodi lercanidipina in donne in gravidanza. Studi condotti su animali trattati con la lercanidipina non hanno mostrato effetti teratogeni, cheinvece sono stati osservati con l'uso di altri composti diidropiridinici. Non sono disponibili dati clinici relativi ad esposizione alla lercanidipina in gravidanza, pertanto non e' raccomandato l'uso in gravidanza o in donne in eta' fertile a meno che non vengano attuate efficaci misure contraccettive. Associazione enalapril e lercanidipina: nonesistono o sono disponibili pochi dati sull'uso dell'associazione enalapril maleato/lercanidipina cloridrato in donne in gravidanza. Studi sugli animali sono insufficienti riguardo la tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Di conseguenza, l'uso di Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza ed e' controindicato dal secondo trimestre di gravidanza in avanti. Allattamento. Enalapril: limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno (vedere paragrafo 5.2). Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente irrilevanti, l'uso di Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma in allattamento non e' raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolarie renali e perche' non vi e' abbastanza esperienza clinica. Nei neonati piu' grandi, se ritenuto necessario per la madre, Enalapril e Lercanidipina Mylan Pharma puo' essere assunto durante l'allattamento, ma inquesto caso il neonato deve essere seguito per la possibile comparsadi effetti avversi. Lercanidipina: l'escrezione della lercanidipina nel latte umano non e' nota. Un rischio per i neonati/infanti non puo' essere escluso. Lercanidipina non deve essere usata durante l'allattamento. Associazione enalapril e lercanidipina: di conseguenza, Enalaprile Lercanidipina Mylan Pharma non e' raccomandato durante l'allattamento. Fertilita': non sono disponibili dati clinici con lercanidipina. In alcuni pazienti trattati con calcio-antagonisti sono state riportatevariazioni biochimiche reversibili nella testa degli spermatozoi, chepotrebbero pregiudicare la fecondazione. A fronte di ripetute fecondazioni in-vitro non riuscite, e in mancanza di altre spiegazioni, e' possibile attribuirne la causa ai calcio-antagonisti.

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.

Eccipienti

Nucleo della compressa: sodio idrogeno carbonato, cellulosa microcristallina, amido di mais, pregelatinizzato, sodio amido glicolato, silicecolloidale anidra, magnesio stearato. Film di rivestimento: ipromellosa, macrogol, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172).