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LACOSAMIDE EG*56CPR RIV 150MG

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  • Codice articolo: 045536087

Denominazione

LACOSAMIDE COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Categoria

antiepilettici

Principi Attivi

LACOSAMIDE EG 50 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di lacosamide. LACOSAMIDE EG 100 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di lacosamide. LACOSAMIDE EG 150 mg compresse rivestite con film:ogni compressa rivestita con film contiene 150 mg di lacosamide. LACOSAMIDE EG 200 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di lacosamide. Per l'elenco completo deglieccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Indicazioni Terapeutiche

Lacosamide e' indicato come monoterapia e come terapia aggiuntiva neltrattamento delle crisi a esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria in adulti, adolescenti e bambini dai 4 anni con epilessia.

Posologia

Posologia. Lacosamide deve essere assunta due volte al giorno (di solito una volta al mattino ed una volta alla sera). Lacosamide puo' essere assunta con o senza cibo. Nel caso in cui si salti una dose, il paziente deve essere istruito ad assumere immediatamente la dose dimenticata e assumere la dose successiva al consueto orario programmato. Se il/la paziente si rende conto di aver dimenticato una dose entro 6 ore dall'ora di assunzione della dose successiva, deve attendere fino al consueto orario programmato per l'assunzione della dose successiva di lacosamide. I pazienti non devono assumere una doppia dose. Adolescentie bambini di peso pari o superiore ai 50 kg e adulti La tabella seguente riassume la dose raccomandata per gli adolescenti e per i bambini di peso pari o superiore ai 50 kg e per gli adulti. Ulteriori dettaglisono riportati di seguito. Dose iniziale. Monoterapia: 100 mg/die o 200 mg/die. Terapia aggiuntiva: 100 mg/die. Dose di carico singola (se applicabile). Monoterapia: 200 mg. Terapia aggiuntiva: 200 mg. Titolazione (incremento della dose). Monoterapia: 50 mg due volte al giorno (100 mg/die) a intervalli settimanali. Terapia aggiuntiva: 50 mg due volte al giorno (100 mg/die) a intervalli settimanali. Dose massima raccomandata. Monoterapia: fino a 600 mg/die. Terapia aggiuntiva: fino a 400 mg/die. Monoterapia: la dose iniziale raccomandata e' di 50 mg duevolte al giorno, che dopo una settimana deve essere aumentata ad una dose terapeutica iniziale di 100 mg due volte al giorno. Lacosamide puo' anche essere iniziata alla dose di 100 mg due volte al giorno in base alla valutazione da parte del medico sulla necessita' di ridurre lecrisi rispetto ai potenziali effetti indesiderati. La dose di mantenimento puo' essere ulteriormente aumentata di 50 mg due volte al giorno(100 mg/die) a intervalli settimanali a seconda della risposta clinicae della tollerabilita', fino ad una dose massima giornaliera raccomandata di 300 mg due volte al giorno (600 mg/die). In pazienti che hannoraggiunto una dose superiore a 400 mg/die e che necessitano di un ulteriore medicinale antiepilettico, si deve seguire la posologia sottostante che e' raccomandata per la terapia aggiuntiva. Terapia aggiuntiva: la dose iniziale raccomandata e' di 50 mg due volte al giorno, che dopo una settimana deve essere aumentata ad una dose terapeutica iniziale di 100 mg due volte al giorno. La dose di mantenimento puo' essereulteriormente aumentata di 50 mg due volte al giorno (100 mg/die) a intervalli settimanali a seconda della risposta clinica e della tollerabilita', fino ad una dose massima giornaliera raccomandata di 400 mg (200 mg due volte al giorno). Inizio del trattamento con lacosamide conuna dose di carico: il trattamento con lacosamide puo' anche essere iniziato con una singola dose di carico di 200 mg, seguita, approssimativamente 12 ore piu' tardi, da una dose di mantenimento di 100 mg due volte al giorno (200 mg/die). Successivi aggiustamenti della dose devono essere effettuati in base alla risposta e alla tollerabilita' individuali, come descritto sopra. Una dose di carico puo' essere utilizzataper iniziare il trattamento dei pazienti in quelle situazioni in cuiil medico stabilisce che debba essere garantito un rapido raggiungimento della concentrazione plasmatica di lacosamide allo steady state e dell'effetto terapeutico. Questa deve essere somministrata sotto supervisione medica tenendo in considerazione il potenziale incremento dell'incidenza delle reazioni avverse a carico del Sistema Nervoso Centrale(vedere paragrafo 4.8). La somministrazione di una dose di carico none' stata studiata in condizioni acute come lo stato epilettico. Interruzione del trattamento: in base alla pratica clinica corrente, nel caso in cui lacosamide debba essere sospesa, si raccomanda di farlo gradualmente (es. scalare la dose giornaliera di 200 mg ogni settimana). Popolazioni speciali. Anziani (di eta' superiore ai 65 anni): non e' necessario alcun aggiustamento posologico nei pazienti anziani. Nei pazienti anziani deve essere presa in considerazione una riduzione della clearance renale associata all'eta', con aumento dei livelli di AUC (vedere il paragrafo seguente Compromissione renale e il paragrafo 5.2). Ci sono dati clinici limitati nei pazienti anziani con epilessia, inparticolare a dosi superiori a 400 mg/die (vedere paragrafi 4.4, 4.8e 5.1). Compromissione renale: non e' necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti adulti e pediatrici con compromissione renale digrado lieve e moderato (CL CR > 30 ml/min). Nei pazienti pediatrici di peso pari o superiore ai 50 kg e nei pazienti adulti con compromissione renale di grado lieve o moderato, una dose di carico di 200 mg puo' essere presa in considerazione, ma deve essere eseguita con cautelauna successiva titolazione della dose (> 200 mg al giorno). Nei pazienti pediatrici di peso pari o superiore ai 50 kg e nei pazienti adulticon compromissione renale grave (CLCR <= 30 ml/min) o con insufficienza renale allo stadio finale, si raccomanda una dose massima di 250 mg/die e la titolazione della dose deve essere eseguita con cautela. Qualora fosse indicata una dose di carico, deve essere utilizzata una doseiniziale di 100 mg seguita da un regime di 50 mg due volte al giornoper la prima settimana. Nei pazienti pediatrici di peso inferiore ai 50 kg con grave compromissione renale (CLCR <= 30 ml/min) e in quelli con insufficienza renale allo stadio finale, si raccomanda una riduzione del 25% della dose massima. In tutti i pazienti che richiedono emodialisi, si raccomanda la somministrazione di una dose supplementare, fino al 50% della singola dose utilizzata per raggiungere la dose giornaliera, al termine di ogni seduta di emodialisi. Il trattamento dei pazienti con malattia renale allo stadio finale deve essere effettuato con cautela, poiche' vi e' una esperienza clinica limitata ed esiste lapossibilita' di accumulo di un metabolita (privo di attivita' farmacologica nota). Compromissione epatica: ? raccomandata una dose massima di 300 mg/die nei pazienti pediatrici di peso pari o superiore ai 50 kge nei pazienti adulti con compromissione epatica di grado da lieve amoderato. La titolazione in questi pazienti deve essere effettuata concautela, tenendo in considerazione un eventuale compromissione renalecoesistente. Negli adolescenti e negli adulti di peso pari o superiore a 50 kg una dose di carico di 200 mg puo' essere presa in considerazione, ma deve essere eseguita con cautela una successiva titolazione della dose (> 200 mg al giorno). Sulla base dei dati negli adulti, neipazienti pediatrici di peso inferiore ai 50 kg con compromissione epatica di grado da lieve a moderato, si deve applicare una riduzione del25% della dose massima.

Controindicazioni

Ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pre-esistente blocco atrioventricolare (AV) di secondo o terzo grado.

Avvertenze

Ideazione e comportamento suicidario: sono stati riportati casi di idea e comportamento suicidario in pazienti trattati con medicinali antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di studi clinici randomizzati e controllati verso placebo, eseguiti con medicinali antiepilettici, ha anche evidenziato un lieve incremento del rischiodi idea e comportamento suicidario. Il meccanismo di tale rischio none' noto e i dati disponibili non escludono la possibilita' di un aumentato rischio con lacosamide. Pertanto, i pazienti devono essere monitorati per la comparsa di segni di ideazione e comportamento suicidario, e deve essere preso in considerazione un trattamento appropriato. Ipazienti (e chi si prende cura dei pazienti) devono essere avvertiti di chiedere consiglio al medico se dovessero emergere segni di ideazione e comportamento suicidari (vedere paragrafo 4.8). Ritmo e conduzionecardiaca: durante gli studi clinici con lacosamide, e' stato osservato un prolungamento dose-dipendente dell'intervallo PR. Lacosamide deveessere somministrata con cautela in pazienti con pre-esistenti difetti della conduzione cardiaca, con gravi cardiopatie (per es. anamnesi di infarto del miocardio o insufficienza cardiaca), in pazienti anzianio quando lacosamide e' utilizzata in associazione con prodotti che notoriamente portano ad un prolungamento dell'intervallo PR. In questi pazienti bisogna considerare di eseguire un ECG prima di un aumento della dose di lacosamide oltre 400 mg/die e dopo la titolazione di lacosamide allo steady state. Nell'esperienza post-marketing e' stato riportato blocco AV di secondo grado o superiore. Negli studi clinici controllati con placebo con lacosamide in pazienti con epilessia, non sono stati riportati fibrillazione o flutter atriale; tuttavia, entrambi sono stati riportati negli studi sull'epilessia in aperto e nell'esperienza postmarketing (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere messi a conoscenza dei sintomi del blocco AV di secondo grado o superiore(ad es. polso lento o irregolare, sensazione di stordimento e svenimento) e dei sintomi della fibrillazione e del flutter atriale (ad es. palpitazioni, polso rapido o irregolare, respiro corto). I pazienti devono essere avvisati di consultare il medico qualora si presenti uno qualsiasi di questi sintomi. Capogiri Il trattamento con lacosamide e' stato associato alla comparsa di capogiro, che puo' aumentare il rischiodi lesioni accidentali o cadute. Pertanto, si dovra' consigliare ai pazienti di fare attenzione fino a quando non avranno familiarizzato con i potenziali effetti di questo medicinale (vedere paragrafo 4.8). Possibilita' di peggioramento elettroclinico in determinate sindromi epilettiche pediatriche La sicurezza e l'efficacia di lacosamide in pazienti pediatrici con sindromi epilettiche, in cui crisi focali e generalizzate possono coesistere, non e' stata determinata.

Interazioni

Lacosamide deve essere somministrata con cautela in pazienti trattaticon medicinali che notoriamente portano ad un prolungamento dell'intervallo PR (es. carbamazepina, lamotrigina, eslicarbazepina, pregabalin), e in pazienti trattati con antiaritmici di classe I. Tuttavia, l'analisi dei sottogruppi negli studi clinici non ha evidenziato un prolungamento piu' marcato dell'intervallo PR nei pazienti in trattamento concomitante con carbamazepina o lamotrigina. Dati in vitro: i dati suggeriscono per lacosamide un basso potenziale di interazione. Gli studi effettuati in vitro indicano che lacosamide, alle concentrazioni plasmatiche osservate negli studi clinici, non determina induzione dei citocromi CYP1A2, 2B6 e 2C9 ne' inibizione dei citocromi CYP1A1, 1A2, 2A6,2B6, 2C8, 2C9, 2D6 e 2E1. Uno studio condotto in vitro ha dimostrato che lacosamide non viene trasportata dalla P-glicoproteina a livello intestinale. Dati in vitro dimostrano che i citocromi CYP2C9, CYP2C19 eCYP3A4 sono in grado di catalizzare la formazione del metabolita O-demetilato. Dati in vivo Lacosamide non inibisce o induce i citocromi CYP2C19 e 3A4 in maniera clinicamente rilevante. Lacosamide non ha influenzato l'AUC del midazolam (metabolizzato dal citocromo CYP3A4, lacosamide somministrata alla dose di 200 mg due volte al giorno), ma la C max del midazolam e' risultata lievemente incrementata (30%). Lacosamidenon ha avuto effetto sulla farmacocinetica dell'omeprazolo (metabolizzato dai citocromi CYP2C19 e 3A4, lacosamide somministrata alla dose di 300 mg due volte al giorno). L'inibitore del CYP2C19 omeprazolo (40mg una volta al giorno) non ha dato luogo a una variazione clinicamente rilevante dell'esposizione a lacosamide. Di conseguenza, e' improbabile che inibitori moderati del CYP2C19 influenzino l'esposizione sistemica a lacosamide in maniera clinicamente rilevante. Si raccomanda cautela nel trattamento concomitante con potenti inibitori del CYP2C9 (ades. fluconazolo) e del CYP3A4 (ad es. itraconazolo, ketoconazolo, ritonavir, claritromicina), che possono portare ad un incremento nell'esposizione sistemica a lacosamide. Tali interazioni non sono state accertate in vivo , ma sono possibili sulla base dei dati in vitro . Potenti induttori enzimatici quali la rifampicina o l'erba di san Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre moderatamente l'esposizione sistemica di lacosamide. Di conseguenza, ogni trattamento con questi induttori enzimatici deve essere iniziato o sospeso con cautela. Medicinaliantiepilettici: negli studi di interazione, lacosamide non ha influenzato in maniera significativa le concentrazioni plasmatiche di carbamazepina e acido valproico. I livelli plasmatici di lacosamide non sonostati alterati dalla carbamazepina e dall'acido valproico. Analisi farmacocinetiche di popolazione hanno evidenziato che il trattamento concomitante con altri medicinali antiepilettici noti per essere degli induttori enzimatici (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, a diversi dosaggi) ha ridotto l'esposizione sistemica complessiva di lacosamide del 25%. Contraccettivi orali: in uno studio di interazione non e' stata riscontrata alcuna interazione clinicamente rilevante tra lacosamidee i contraccettivi orali etinilestradiolo e levonorgestrel. Le concentrazioni di progesterone non hanno subito influenze quando i due medicinali sono stati somministrati contemporaneamente. Altri Studi di interazione hanno dimostrato che lacosamide non ha alcun effetto sulla farmacocinetica della digossina. Non vi e' alcuna interazione clinicamente rilevante tra lacosamide e metformina. La somministrazione contemporanea di warfarin con lacosamide non risulta in un cambiamento clinicamente rilevante nella farmacocinetica e nella farmacodinamica di warfarin. Sebbene non siano disponibili dati riguardanti l'interazione di lacosamide con l'alcol, un effetto farmacodinamico non puo' essere escluso. Lacosamide presenta un basso legame con le proteine plasmatiche (meno del 15%). Di conseguenza, la presenza di interazioni clinicamenterilevanti con altri medicinali mediante competizione per i siti di legame con le proteine e' considerata improbabile.

Effetti Indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza In base ad un'analisi degli studi clinici controllati verso placebo in terapia aggiuntiva, condotti in 1308 pazienti con crisi a esordio parziale, il 61,9% dei pazienti randomizzati al gruppo lacosamide ed il 35,2% di quelli randomizzati al gruppo placebo hanno riportato almeno una reazione avversa. Le reazioni avverse pi? frequentemente riportate (? 10%) in seguito a trattamento con lacosamide sono state: capogiro, cefalea, nausea e diplopia. Tali reazioni erano solitamente di intensit? da lieve a moderata. Alcune erano dose- dipendenti e miglioravano con la riduzione della dose. L'incidenza e la gravit? delle reazioni avverse a carico del sistema nervosocentrale (SNC) e del tratto gastrointestinale (GI) normalmente diminuivano nel tempo. In tutti questi studi controllati, la percentuale di pazienti che ha interrotto la terapia a causa di reazioni avverse ? stata del 12,2% per i pazienti randomizzati al gruppo lacosamide e dell'1,6% per i pazienti randomizzati al gruppo placebo. La reazione avversache pi? comunemente ha determinato l'interruzione della terapia ? stata il capogiro. L'incidenza delle reazioni avverse a carico del sistema nervoso centrale, come il capogiro, pu? essere pi? elevata a seguitodi una dose di carico. Sulla base dell'analisi dei dati provenienti da un studio clinico di non-inferiorit? sulla monoterapia che metteva aconfronto lacosamide a carbamazepina a rilascio controllato (RC), lereazioni avverse pi? frequentemente riportate (? 10%) per lacosamide sono state cefalea e capogiro. Il tasso di interruzione dovuto a reazioni avverse ? stato del 10,6% per i pazienti trattati con lacosamide edel 15,6% per i pazienti trattati con carbamazepina RC. Sintesi in forma tabellare delle reazioni avverse Nella tabella seguente sono elencate per frequenza le reazioni avverse segnalate nel corso degli studi clinici e nell'esperienza post-marketing. Le frequenze vengono definitecome molto comune (? 1/10), comune (da ? 1/100 a < 1/10), non comune(da ? 1/1.000 a < 1/100) e non nota (la frequenza non pu? essere definita sulla base dei dati disponibili). Entro ciascun gruppo di frequenze, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravit?. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: agranulocitosi^1. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilit? alfarmaco^1; non nota: reazione a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (dress)^1,2. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione stato confusionale insonnia^1; non comune: aggressivit?, agitazione^1, umoreeuforico^1, disturbo psicotico^1, tentato suicidio^1, ideazione suicidaria, allucinazione^1. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: capogiri, cefalea; comune: disturbo dell'equilibrio, coordinazione anormale, compromissione della memoria, disturbo cognitivo, sonnolenza, tremore, nistagmo, ipoestesia, disartria, disturbo dell'attenzione, parestesia; non comune: sincope^2; non nota: convulsione^3. Patologie dell'occhio. Molto comune: diplopia; comune: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini, tinnito. Patologie cardiache. Non comune: blocco atrioventricolare^1,2, bradicardia^1,2, fibrillazione atriale^1,2, flutter atriale^1,2. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea; comune: vomito, stipsi, flatulenza, dispepsia, bocca secca, diarrea. Patologie epatobiliari. Non comune: anormalit? nei test di funzionalit? epatica^2, aumento degli enzimi epatici (>2x lsn)^1. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito, eruzione cutanea^1;non comune: angioedema^1, orticaria^1;non nota: sindrome di stevens-johnson^1, necrolisi epidermica tossica^1. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: spasmi muscolari. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: alterazione dell'andatura, comune: astenia, affaticamento, irritabilit?, sentirsi ubriaco. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Comune: cadute, lacerazione della cute, contusione. ^1 Reazioni avverse riportate nell'esperienza post-marketing. ^2 Vedere Descrizione di reazioni avverse selezionate.^3 Riportati in studi in aperto. Descrizione delle reazioni avverse selezionate L'utilizzo di lacosamide ? associato ad un prolungamento dose-dipendente dell'intervallo PR. ? possibile la comparsa di reazioni avverse (es. blocco atrioventricolare, sincope, bradicardia) associatecon tale prolungamento. Negli studi clinici sulla terapia aggiuntiva in pazienti con epilessia, il tasso di incidenza del blocco atrioventricolare (AV) di primo grado riportato ? non comune, dello 0,7%, 0%, 0,5% e 0% nei gruppi lacosamide 200 mg, 400 mg, 600 mg o placebo, rispettivamente. Non sono stati osservati episodi di blocco AV di secondo grado o superiore in questi studi. Tuttavia, casi di blocco AV di secondoe terzo grado associati al trattamento con lacosamide sono stati riportati nell'esperienza successiva alla commercializzazione. Nello studio clinico sulla monoterapia nel quale lacosamide ? stata messa a confronto con carbamazepina RC, l'entit? dell'aumento dell'intervallo PR ?stato paragonabile tra lacosamide e carbamazepina. Il tasso di incidenza della sincope riportato nei dati aggregati degli studi clinici sulla terapia aggiuntiva ? non comune e non differisce nei pazienti con epilessia del gruppo lacosamide (n=944) (0,1%) e del gruppo placebo (n=364) (0,3%). Nello studio clinico sulla monoterapia nel quale lacosamide ? stata messa a confronto con carbamazepina RC, la sincope ? stata riportata in 7/444 (1,6%) pazienti trattati con lacosamide e in 1/442 (0,2%) pazienti trattati con carbamazepina RC. Negli studi clinici di breve durata non sono stati riportati fibrillazione o flutter atriale;tuttavia, entrambi sono stati riportati negli studi clinici in apertoin pazienti con epilessia e nell'esperienza successiva alla commercializzazione. Anomalie nei test di laboratorio Negli studi clinici controllati con lacosamide sono state osservate anormalit? nei test di funzionalit? epatica in pazienti adulti con crisi a esordio parziale che assumevano in concomitanza da 1 a 3 medicinali antiepilettici. Incrementi della ALT fino a ? 3 x LSN (Limite Superiore della Norma) si sono verificati nello 0,7% (7/935) dei pazienti trattati con lacosamide e nello 0% (0/356) dei pazienti trattati con placebo. Reazioni di ipersensibilit? multiorgano In pazienti trattati con alcuni medicinali antiepilettici sono state riportate reazioni di ipersensibilit? multiorgano (anche note come Reazione da Farmaco con Eosinofilia e Sintomi Sistemici, DRESS).

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza: rischio correlato all'epilessia e ai medicinali antiepilettici in generale. Per tutti i medicinali antiepilettici, e' stato dimostrato che nella progenie delle donne con epilessia sottoposte a trattamento, la prevalenza di malformazioni e' da due a tre volte superiorerispetto a quella, approssimativamente del 3%, della popolazione generale. Nella popolazione trattata, un aumento delle malformazioni e' stato osservato nelle donne sottoposte a politerapia; tuttavia, non e' stato possibile comprendere fino a che punto tali malformazioni fosserocausate dal trattamento e/o dalla patologia. Inoltre, una terapia antiepilettica efficace non deve essere interrotta, in quanto un'esacerbazione della malattia puo' essere nociva sia per la madre che per il feto. Rischio correlato a lacosamide: non vi sono dati adeguati sull'usodi lacosamide nelle donne gravide. Dagli studi condotti sugli animali, non risultano effetti teratogeni nei ratti o nei conigli, mentre sono stati osservati effetti embriotossici nei ratti e nei conigli in seguito alla somministrazione di dosi tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per la specie umana non e' noto. Lacosamide non deve essere somministrata durante la gravidanza se non in caso di effettiva necessita' (se il beneficio per la madre risulta chiaramente superiore al potenziale rischio per il feto). Se una donna stapianificando una gravidanza, l'utilizzo di questo medicinale deve essere accuratamente rivalutato. Allattamento: non e' noto se lacosamideviene escreta nel latte materno umano. Non puo' essere escluso un rischio per i neonati/bambini. Gli studi sugli animali hanno mostrato escrezione di lacosamide nel latte materno. A scopo precauzionale, l'allattamento al seno deve essere interrotto durante la terapia con lacosamide. Fertilita': nei ratti non sono state osservate reazioni avverse sulla fertilita' maschile o femminile o sulla riproduzione a dosi che hanno comportato una esposizione plasmatica (AUC) fino a circa 2 volte l'AUC plasmatica nell'uomo conseguente alla somministrazione della dosemassima raccomandata per l'uomo (MRHD).

Conservazione

Questo medicinale non richiede particolari precauzioni per la conservazione.

Eccipienti

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), idrossipropilcellulosa, a bassa sostituzione, crospovidone (E1202), idrossipropilcellulosa (E463), silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento: poli(vinil alcol) (E1203), macrogol 3350 (E1521), titanio diossido (E171), talco (E553b). 50 mg compresse rivestite con film: ossidodi ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172,) indigotina lacca di alluminio (E132). 100 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro nero (E172). 150 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro nero (E172), indigotina lacca di alluminio (E132). 200 mg compresse rivestite con film: indigotina lacca di alluminio (E132).