LERCANIDIPINA RAT*28CPR 20MG
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- Codice articolo: 039645294
Denominazione
LERCANIDIPINA RATIOPHARM ITALIA COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Categoria
Calcio-antagonista selettivo con prevalente effetto vascolare. Derivati diidropiridinici.
Principi Attivi
Lercanidipina ratiopharm Italia 10 mg compresse rivestite con film. Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di lercanidipina cloridrato, equivalenti a 9,4 mg di lercanidipina. Lercanidipina ratiopharmItalia 20 mg compresse rivestite con film. Ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di lercanidipina cloridrato, equivalenti a 18,8mg di lercanidipina. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Indicazioni Terapeutiche
Lercanidipina ratiopharm Italia e' indicata negli adulti per il trattamento dell'ipertensione essenziale da lieve a moderata.
Posologia
Posologia: il dosaggio raccomandato e' di 10 mg per via orale una volta al giorno almeno 15 minuti prima dei pasti; la dose puo' essere aumentata a 20 mg in funzione della risposta individuale del paziente. Latitolazione della dose deve essere graduale, poiche' il massimo effetto antipertensivo puo' manifestarsi dopo circa 2 settimane. Alcuni pazienti, non adeguatamente controllati con un singolo farmaco antipertensivo, possono trarre beneficio dall'associazione della lercanidipina alla terapia con un farmaco beta-bloccante (atenololo), un diuretico (idroclorotiazide) o un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina (captopril o enalapril). Poiche' la curva dose-risposta e' ripida e presenta un plateau a dosi comprese tra 20 e 30 mg, e' improbabileche dosi piu' elevate inducano una maggiore efficacia; per contro, puo' verificarsi un aumento degli effetti indesiderati. Anziani: sebbenei dati farmacocinetici e l'esperienza clinica non suggeriscano la necessita' di una correzione della posologia giornaliera, la terapia negli anziani deve essere iniziata con particolare cautela. Popolazione pediatrica. la sicurezza e l'efficacia di lercanidipina nei bambini finoa 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Danno renale o compromissione epatica: e' necessario prestare particolarecautela quando si inzia il trattamento in pazienti con disfunzione renale o epatica da lieve a moderata. Sebbene sia possibile che questi sottogruppi tollerino la dose abituale giornaliera raccomandata, l'aumento della dose giornaliera a 20 mg deve essere valutato con attenzione. Nei pazienti con compromissione epatica l'effetto antipertensivo risulta elevato e, quindi, e' necessario prendere in considerazione un aggiustamento del dosaggio. Il trattamento con lercanidipina e' controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave e nei pazienti con compromissione renale grave (velocita' di filtrazione glomerulare <30 ml/min) inclusi i pazienti sottoposti a dialisi (vedi paragrafo 4.3e 4.4). Modo di somministrazione. Precauzioni che devono essere preseprima della manipolazione o della somministrazione del medicinale: iltrattamento deve essere somministrato preferibilmente al mattino almeno 15 minuti prima della colazione. Questo prodotto non deve essere somministrato con pompelmo o succo di pompelmo (vedere paragrafo 4.3 e 4.5).
Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo, ad una qualsiasi diidropiridinao ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ostruzione all'eiezione ventricolare sinistra. Insufficienza cardiaca congestizia non trattata. Angina pectoris instabile o recente (da meno di unmese) infarto cardiaco. Compromissione epatica di grado severo. Compromissione renale di grado severo (GFR< 30mL/min), inclusi i pazienti sottoposti a dialisi. Trattamento concomitante con: potenti inibitori dell'enzima CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5), ciclosporina (vedere paragrafo 4.5), pompelmo o succo di pompelmo (vedere paragrafo 4.5).
Avvertenze
Sindrome da disfunzione del nodo del seno: la lercanidipina deve essere somministrata con cautela in pazienti con sindrome da disfunzione del nodo del seno (senza un pacemaker). Disfunzione ventricolare sinistra: sebbene studi controllati di emodinamica non abbiano dimostrato alcuna compromissione della funzione ventricolare, e' richiesta cautela nei pazienti con disfunzione ventricolare sinistra. Ischemia cardiaca:e' stato suggerito che alcune diidropiridine a breve durata d'azione possano essere associate ad un incremento del rischio cardiovascolare in pazienti affetti da ischemia cardiaca. Sebbene la lercanidipina siaun farmaco a lunga durata d'azione, in tali pazienti e' richiesta cautela. Alcune diidropiridine possono raramente provocare dolore precordiale o angina pectoris. Molto raramente puo' verificarsi un aumento della frequenza, della durata o della gravita' di questi episodi acuti nei pazienti con angina pectoris pre-esistente. Sono stati osservati casi isolati di infarto miocardico (vedere paragrafo 4.8). Compromissionerenale e epatica: e' necessaria particolare cautela quando si iniziail trattamento di pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Anche se l'abituale posologia giornaliera raccomandata di 10 mg algiorno e' risultata ben tollerata, l'aumento della dose giornaliera a20 mg deve essere valutato con attenzione. Poiche' nei pazienti con compromissione epatica l'effetto antipertensivo puo' risultare potenziato, in questa popolazione deve essere preso in considerazione un aggiustamento del dosaggio. L'uso della lercanidipina e' controindicato inpazienti con compromissione epatica grave e nei pazienti con compromissione renale (velocita' di filtrazione glomerulare < 30 ml/min), inclusi i pazienti sottoposti ad emodialisi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Dialisi peritoneale: la lercanidipina e' stata associata allo sviluppodi un fluido peritoneale torbido in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale. La torbidita' e' dovuta ad una maggiore concentrazione di trigliceridi nel fluido peritoneale. Sebbene il meccanismo sia sconosciuto, la torbidita' tende a risolversi subito dopo la sospensione della lercanidipina. Si tratta di un'associazione importante da riconoscere in quanto il fluido peritoneale torbido puo' essere confuso per una peritonite infettiva con conseguente non necessaria ospedalizzazione e terapia antibiotica empirica. Induttori del CYP3A4: induttori del CYP3A4, come gli anticonvulsivanti (per es. fenitoina, carbamazepina), e larifampicina possono ridurre i livelli plasmatici della lercanidipina e, quindi, l'efficacia della lercanidipina puo' risultare inferiore a quella attesa (vedere paragrafo 4.5). Alcool: l'assunzione di alcool deve essere evitata, in quanto puo' potenziare l'effetto vasodilatatoredei farmaci antipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia della lercanidipina non sono state dimostrate nei bambini. Eccipienti. Sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe' essenzialmente senza sodio.
Interazioni
Controindicazioni per l'uso concomitante. Inibitori dei CYP3A4: la lercanidipina viene metabolizzata dall'enzima CYP3A4 e, pertanto, gli inibitori del CYP3A4 somministrati contemporaneamente possono interagirecon il metabolismo e l'eliminazione della lercanidipina. Uno studio diinterazione con chetoconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, ha mostrato un considerevole aumento dei livelli plasmatici di lercanidipina (un aumento di 15 volte dell'AUC e di 8 volte della Cmax per l'eutomero S-lercanidipina). Si deve evitare la somministrazione concomitantedella lercanidipina con inibitori del CYP3A4 (per es. chetoconazolo,itraconazolo, ritonavir, eritromicina, troleandomicina, claritromicina) (vedere paragrafo 4.3). Ciclosporina: la ciclosporina e la lercanidipina non devono essere somministrate insieme (vedere paragrafo 4.3). In seguito a somministrazione concomitante di lercanidipina e ciclosporina e' stato osservato un aumento dei livelli plasmatici di entrambi iprincipi attivi. Uno studio condotto su giovani volontari sani ha dimostrato che, quando la ciclosporina veniva somministrata 3 ore dopo l'assunzione di lercanidipina, i livelli plasmatici di lercanidipina noncambiavano, mentre l'AUC della ciclosporina aumentava del 27%. Tuttavia, la co-somministrazione di lercanidipina e ciclosporina produceva un aumento di 3 volte dei livelli plasmatici di lercanidipina e un aumento del 21% dell'AUC della ciclosporina. Pompelmo o succo di pompelmo:la lercanidipina non deve essere assunta con pompelmo o succo di pompelmo (vedere paragrafo 4.3). Come per le altre diidropiridine, la lercanidipina e' sensibile all'inibizione metabolica causata dal pompelmoo succo di pompelmo, con un conseguente aumento della sua disponibilita' sistemica e un aumento del suo effetto ipotensivo. Uso concomitantenon raccomandato. Induttori del CYP3A4: la somministrazione concomitante della lecarnidipina con induttori del CYP3A4 come i farmaci anticonvulsivanti (per es. fenitoina, fenobarbital e carbamazepina) e rifampicina deve essere effettuata con cautela, poiche' l'effetto antipertensivo puo' essere ridotto; e' inoltre opportuno monitorare con maggiorefrequenza la pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Alcool: si deve evitare il consumo di alcool, poiche' puo' potenziare l'effetto vasodilatatore dei medicinali antipertensivi (vedere paragrafo 4.4). Precauzioni incluso l'aggiustamento della dose. Substrati del CYP3A4: cautela deve essere esercitata quando la lercanidipina viene prescritta in associazione ad altri substrati del CYP3A4, come terfenadina, astemizolo, farmaci antiaritmici di classe III come amiodarone, chinidina, sotalolo. Midazolam: quando somministrata alla dose di 20 mg in concomitanza con midazolam per via orale in volontari anziani, l'assorbimentodella lercanidipina e' aumentato (approssimativamente del 40%) e la tasso di assorbimento e' diminuita (t max e' stato ritardato da 1,75 a3 ore). Le concentrazioni di midazolam non sono state modificate. Metoprololo: dopo somministrazione di lercanidipina in associazione a metoprololo, un beta-bloccante eliminato principalmente dal fegato, la biodisponibilita' del metoprololo e' rimasta inalterata, mentre quella della lercanidipina si e' ridotta del 50%. Questo effetto puo' essere ascritto alla riduzione del flusso sanguigno epatico causato dai beta-bloccanti e puo' pertanto verificarsi con altri medicinali di questa classe. Conseguentemente, la lercanidipina puo' essere somministrata consicurezza con farmaci beta-bloccanti, anche se puo' essere necessariauna correzione della dose. Digossina: in pazienti sottoposti a trattamento cronico con beta-metildigossina, la co-somministrazione di 20 mgdi lercanidipina non ha comportato alcuna interazione farmacocinetica.Comunque e' stato mostrato un aumento medio del 33% della Cmax delladigossina, mentre l'AUC e la clearance renale non sono state significativamente modificate. E' opportuno monitorare con attenzione i pazienti in trattamento concomitante con digossina per individuare eventualisegni di tossicita' da digossina. Uso concomitante con altri farmaci.Fluoxetina: uno studio di interazione con fluoxetina (un inibitore delCYP2D6 e del CYP3A4), condotto su volontari di eta' media pari a 65 +/- 7 anni (media +/- SD), non ha mostrato variazioni clinicamente rilevanti nella farmacocinetica della lercanidipina. Cimetidina: i livelliplasmatici della lercanidipina non subiscono variazioni significativenei pazienti in trattamento concomitante con 800 mg/die di cimetidina, ma a dosi piu' elevate e' necessaria cautela poiche' la biodisponibilita' e l'effetto ipotensivo della lercanidipina possono aumentare. Simvastatina: in seguito alla co-somministrazione ripetuta di una dose di 20 mg di lercanidipina con 40 mg di simvastatina, l'AUC della lercanidipina non e' stata significativamente modificata, mentre l'AUC dellasimvastatina e' aumentata del 56% e quella del suo metabolita attivobeta-idrossiacido del 28%. E' poco probabile che questi cambiamenti siano di rilevanza clinica. Somministrando la lercanidipina al mattino ela simvastatina la sera, come indicato per questi medicinali, non sono previste interazioni. Diuretici e ACE inibitori: la lercanidipina e'stata somministrata in modo sicuro con diuretici e ACE inibitori. Altri medicinali che influenzano la pressione sanguigna: come per tutti ifarmaci antipertensivi, si puo' osservare un aumento degli effetti ipotensivi quando la lercanidipina viene somministrata con altri farmaciche influenzano la pressione sanguigna, come ad esempio gli alfabloccanti per il trattamento dei sintomi urinari, antidepressivi triciclici, neurolettici. Al contrario, una riduzione dell'effetto ipotensivo puo' essere osservata con l'uso concomitante di corticosteroidi.
Effetti Indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza: la sicurezza di lercanidipina alladose di 10-20 mg una volta al giorno e' stata valutata in studi clinici in doppio cieco, controllati verso placebo (con 1200 pazienti trattati con lercanidipina e 603 pazienti trattati con placebo) e in studiclinici a lungo termine controllati e non controllati su un totale di3676 pazienti ipertesi trattati con lercanidipina. Le reazioni avversepiu' comunemente riportate negli studi clinici e nell'esperienza post-marketing sono: edema periferico, mal di testa, arrossamento, tachicardia e palpitazioni. Elenco delle reazioni avverse: l'elenco sotto riportato mostra l'incidenza delle reazioni avverse riportate in studi clinici e nell'esperienza post-marketing mondiale, con un nesso di causalita' almeno possibile, raggruppate secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e ordinate secondo la frequenza: molto comune (>=1/10); comune (da >=1/100 a <1/10); non comune (da >=1/1.000 a <1/100);raro (da >=1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non noto (nonpuo' essere stimato dai dati disponibili). All'interno di ciascun gruppo di frequenza le reazioni avverse osservate sono riportate in ordine di decrescente gravita'. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita'. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: capogiri; raro: sonnolenza, sincope. Patologie cardiache. Comune:tachicardia, palpitazioni; raro: angina, pectoris. Patologie vascolari. Comune: rossore; non comune: ipotensione. Patologie gastrointestinali. Non comune: nausea, dispepsia, dolore addominale; raro: diarrea, vomito; non nota: ipertrofia gengivale^1, effluente peritoneale torbido^1. Patologie epatobiliari. Non nota: aumento della transaminasi sierica^1. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito; raro: orticaria; non nota: angioedema^1. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: mialgia. Patologie renali e urinarie. Non comune: poliuria; raro:pollachiuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione. Comune: edema, periferico; non comune: astenia, affaticamento; raro: dolore toracico. ^1 Reazioni avverse da segnalazionispontanee nell'esperienza post-marketing mondiale. Descrizione di reazioni avverse selezionate: negli studi clinici controllati con placebol'incidenza di edema periferico e' stata dello 0,9% con lercanidipina10-20 mg e dello 0,83% con placebo. Questa frequenza ha raggiunto il 2% nella popolazione complessiva degli studi, compresi gli studi clinici a lungo termine. Alcune diidropiridine possono provocare raramente dolore precordiale o angina pectoris. Molto raramente puo' verificarsiun aumento della frequenza, della durata o della gravita' di questi episodi acuti nei pazienti con angina pectoris pre-esistente. Possono essere osservati casi isolati di infarto miocardico. Non risultano effetti negativi della lercanidipina sulla glicemia o sulla lipemia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioniavverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza: non ci sono dati sull'utilizzo della lecarnidipina in gravidanza. Studi effettuati negli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni (vedere paragrafo 5.3), ma sono stati osservati con altri composti appartenenti alla classe delle diidropiridine. La lercanidipinanon e' raccomandata durante la gravidanza o nelle donne in eta' fertile che non utilizzino un efficace metodo anticoncezionale. Allattamento: non e' noto se lercanidipina/metaboliti siano escreti nel latte umano. Un rischio per i neonati/lattanti non puo' essere escluso. La lercanidipina non deve essere usata durante l'allattamento. Fertilita': non sono disponibili dati clinici con la lercanidipina. In alcuni pazienti trattati con bloccanti dei canali sono stati riportate variazioni biochimiche reversibili nella testa degli spermatozoi, che potrebbero pregiudicare la fecondazione. A fronte di ripetute fecondazioni in-vitro non riuscite, e in mancanza di altre spiegazioni, e' possibile attribuire la causa ai calcio-antagonisti.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Eccipienti
Lercanidipina ratiopharm Italia 10 mg compresse rivestite con film. Nucleo della compressa: amido di mais, sodio amido glicolato (tipo A), silice colloidale anidra, cellulosa microcristallina, poloxamer 188, sodio stearil fumarato, macrogol 6000. Film di rivestimento: ipromellosa, macrogol 6000, ossido di ferro giallo (E 172), titanio diossido (E 171). Lercanidipina ratiopharm Italia 20 mg compresse rivestite con film. Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, amido di mais,sodio amido glicolato (tipo A), silice colloidale anidra, povidone K 30, sodio stearil fumarato. Film di rivestimento: ipromellosa, macrogol6000, ossido di ferro rosso (E 172), titanio diossido (E 171).

