MELIGLIX*28CPR RIV 100MG
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- Codice articolo: 049987163
Denominazione
MELIGLIX COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Categoria
Farmaci usati nel diabete, inibitori della dipeptidil peptidasi4 (DPP-4).
Principi Attivi
Ogni compressa contiene sitagliptin cloridrato, equivalente a 25 mg disitagliptin. Ogni compressa contiene sitagliptin cloridrato, equivalente a 50 mg di sitagliptin. Ogni compressa contienesitagliptin cloridrato, equivalente a 100 mg di sitagliptin. Per l'elenco completo deglieccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Indicazioni Terapeutiche
Per pazienti adulti con diabete mellito di tipo 2, Meliglix e' indicato per migliorare il controllo glicemico: in monoterapia: in pazienti non adeguatamente controllati solamente con dieta edesercizio fisico eper i quali la metformina non e' appropriataper controindicazioni o intolleranza. In duplice terapia orale in associazione con: metformina,quando dieta ed esercizio fisico piu' metformina da sola non forniscono un adeguato controllo della glicemia; una sulfonilurea, quando dietaed esercizio fisico piu' la dose massima tollerata di una sulfonilurea da sola nonforniscono un adeguato controllo della glicemia e quandola metformina non e' appropriata per controindicazioni o intolleranza;un agonista del recettore gamma attivato dai proliferatori dei perossisomi (PPARgamma) (ad es., un tiazolidinedione), quando e'appropriato l'uso di un agonista PPARgamma e quando dieta ed esercizio fisico piu'l'agonista PPARgamma da solo non forniscono un adeguato controllo della glicemia. In triplice terapia orale in associazione con: una sulfonilurea e metformina, quando dietaed esercizio fisico piu' la duplice terapia con questi medicinali non forniscono un adeguato controllo dellaglicemia; un agonista PPARgamma e metformina, quando e' appropriato l'uso di un agonista PPARgamma e quando dieta ed esercizio fisico piu'la duplice terapia con questi medicinali non forniscono un adeguato controllo della glicemia. Meliglix e' indicato anche come terapia aggiuntiva all'insulina (con o senza metformina), quando dieta edesercizio fisico piu' una dose stabile di insulina non forniscono un adeguato controllo della glicemia.
Posologia
Posologia: la dose e' di 100 mg di sitagliptin una volta al giorno. Quando e' usato in associazione con metformina e/o un agonista PPARgamma, la dose di metformina e/o dell'agonista PPARgammadeve essere mantenuta e Meliglix deve essere somministrato in concomitanza. Quando Meliglix e' usato in associazione con una sulfonilurea o con insulina, puo'essere presa in considerazione una dose piu' bassa della sulfonilureao dell'insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4). Se viene dimenticata una dose di Meliglix, questa deve essereassunta appenail paziente se ne ricorda. Non si deve assumere una dosedoppianello stesso giorno. Popolazioni speciali. Compromissione renale: quando si prende in considerazione l'uso di sitagliptin in associazione con un altro medicinale antidiabetico, devono essere controllatele modalita' di utilizzo nei pazienti con compromissione renale. Per ipazienti con compromissione renale lieve (tasso di filtrazione glomerulare [GFR] da >= 60 a < 90 mL/min), none'richiesto alcun adattamentodella dose. Per i pazienti con compromissione renale moderata (GFR da>= 45 a < 60 mL/min), non e' richiesto alcun adattamento della dose. Per i pazienti con compromissione renale moderata (GFR da >= 30 a < 45mL/min), la dose di sitagliptin e' di 50 mg una volta al giorno. Per ipazienticon compromissione renale severa (GFR da >= 15 a < 30 mL/min)ocon malattia renale allo stadio terminale (ESRD) (GFR < 15 mL/min),inclusi quelli che necessitano di emodialisi o dialisi peritoneale, ladose di sitagliptin e' di 25 mg una volta al giorno.Il trattamento puo' essere somministrato indipendentemente dalla tempistica di effettuazione della dialisi. Poiche', in base alla funzionalita' renale, e' richiesto un adattamento del dosaggio,prima di iniziare la terapia con sitagliptin e successivamentecon cadenza periodica e' raccomandata la valutazione della funzionalita' renale. Compromissione epatica: per i pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, non e' necessario alcunadattamento della dose. Sitagliptin non e' stato studiato inpazienti con compromissione epatica severa e si deve agire con cautela(vedere paragrafo 5.2). Tuttavia, poiche' sitagliptin vieneeliminatoprincipalmente per via renale, non ci si aspetta che la compromissioneepatica severa influenzi la farmacocinetica disitagliptin. Anziani: non e' necessario alcun adattamento delladose in base all'eta'. Popolazione pediatrica: sitagliptin non deveessere usato nei bambini e negliadolescenti di eta' compresa tra 10 e 17 anni a causa di un'efficaciainsufficiente. I datialmomento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2. Sitagliptin non e' stato studiato nei pazienti pediatrici dieta' inferiore a 10 anni. Modo di somministrazione: Meliglix puo' essere assunto con o senza cibo.
Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1 (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Avvertenze
Generalita': sitagliptin non deve essere usato in pazienti con diabetedi tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica. Pancreatite acuta: l'uso degli inibitori della DPP-4 e' statoassociato al rischio di sviluppare pancreatite acuta. I pazienti devono essere informati sul sintomo caratteristico della pancreatite acuta: dolore addominale grave, persistente. La risoluzione della pancreatite e' stata osservata dopo l'interruzione della terapia con sitagliptin (con o senza trattamento di supporto), ma sono stati riportati casi molto rari di pancreatite necrotizzante o emorragica e/o decesso. Qualora si sospetti lapresenzadi pancreatite, la terapia con sitagliptin e con altri medicinali potenzialmente sospetti deve essere interrotta; qualora sia confermata la diagnosi di pancreatite acuta, la terapia con sitagliptin nondeve essere ripresa. Si deve usare cautela in pazienticon una storiadi pancreatite. Ipoglicemia quando usato in associazione con altri medicinali anti-iperglicemici: negli studi clinici di sitagliptin in monoterapia e come parte di terapia di associazione con medicinali non noti per causare ipoglicemia (ad es., metformina e/o un agonista PPARg),l'incidenza di ipoglicemia riportata con sitagliptin e' stata simile all'incidenza nei pazienti che assumevano placebo. Quando sitagliptin e' stato usato in associazione con insulina o con una sulfonilurea, e'stata osservata ipoglicemia. Pertanto, per ridurre il rischio di ipoglicemia, puo' essere presa in considerazione una dose piu' bassa di sulfonilurea o di insulina (vedere paragrafo 4.2). Compromissione renale:sitagliptin e' escreto per via renale. Per ottenereconcentrazioni plasmatiche di sitagliptin simili a quelle che si hanno nei pazienti confunzionalita' renale normale, sono raccomandati dosaggi piu' bassi neipazienti con GFR < 45 mL/min, comepure nei pazienti con ESRD che necessitano di emodialisi o dialisi peritoneale (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Quando si prende in considerazione l'uso di sitagliptin in associazione con un altro medicinale antidiabetico, devono essere controllatele modalita' di utilizzo nei pazienti con compromissione renale. Reazioni di ipersensibilita': in pazienti trattati con sitagliptin, nellesegnalazioni successive all'immissione in commercio, sono stateriportate gravi reazioni di ipersensibilita'. Queste reazioni includono anafilassi, angioedema e patologie esfoliative della cute, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson. L'insorgenza di queste reazioni si e' verificata entro i primi 3 mesi dopo l'iniziodel trattamento, con alcune segnalazioni di casi avvenuti dopo la prima dose. In caso di sospetta reazione di ipersensibilita',il trattamento con Meliglix deve essere interrotto. Altre possibili cause dell'evento devono essere indagate e deveessere iniziato un trattamento alternativo per il diabete. Pemfigoidebolloso: successivamente all'immissione in commercio, sono stati riportati casi di pemfigoide bolloso in pazienti che assumevano inibitori della DPP-4, tra cui sitagliptin. Nel caso in cui si sospetti il pemfigoide bolloso, si deve interrompere la terapia con Meliglix. Sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa,vale a dire e' essenzialmente senza sodio.
Interazioni
Effetti di altri medicinali su sitagliptin: i dati clinici descritti di seguito suggeriscono che il rischio di interazioni clinicamente significative con medicinali in somministrazione concomitante e' limitato.Studi in vitro indicano che, per il limitatometabolismo di sitagliptin, il principale enzima responsabile e'il CYP3A4, con un contributo del CYP2C8. In pazienti con funzionalita' renale normale, il metabolismo, incluso quello del CYP3A4, ha un ruolo limitato nella clearance di sitagliptin. Per l'eliminazione di sitagliptin, il metabolismo puo' avere un ruolo piu' significativo in caso di compromissione renale graveo di malattia renale allo stadio terminale (ESRD). Per questa ragioneinpazienti con compromissione renale grave o ESRD e' possibile chepotenti inibitori del CYP3A4 (ad es., chetoconazolo, itraconazolo, ritonavir, claritromicina) possano alterare la farmacocinetica di sitagliptin. Gli effetti dei potenti inibitori del CYP3A4in un quadro di compromissione renale non sono stati accertati inuno studio clinico. Studi ditrasporto in vitro hanno mostrato che sitagliptin e' un substrato perla glicoproteina-P e per il trasportatore anionico organico 3 (OAT3).In vitro , il trasporto di sitagliptin mediato da OAT3 e' stato inibito dal probenecid, sebbene il rischio di interazioni clinicamente rilevanti vengaconsiderato limitato. La somministrazione concomitante di OAT3 inibitori non e' stata valutata in vivo . Metformina: in pazienti con diabete di tipo 2, la somministrazione concomitante di dosaggi multipli di metformina 1.000 mg con sitagliptin 50 mg due volte al giornonon ha alterato significativamente la farmacocinetica di sitagliptin.Ciclosporina: e' stato eseguito uno studio per valutare l'effetto della ciclosporina, un potente inibitore della glicoproteina-P, sulla farmacocinetica di sitagliptin.La somministrazione concomitante di una singola dose orale di sitagliptin 100 mg e di una singola dose orale di ciclosporina 600 mg ha aumentato la AUC e la C max di sitagliptin, rispettivamente di circa il 29% e il 68%. Queste variazioni della farmacocineticadi sitagliptin non sono state considerate clinicamente rilevanti. La clearance renale di sitagliptin non e' stata alteratain misura rilevante. Non sono attese pertanto interazioni rilevanti con altri inibitori della glicoproteina-P. Effetti di sitagliptinsu altri medicinali. Digossina: sitagliptin ha avuto un effettolimitato sulle concentrazioni plasmatiche della digossina. Dopola somministrazione di 0,25 mg di digossina in concomitanza con100 mg al giorno di sitagliptin per 10giorni, l'AUC plasmaticodella digossina e' aumentato in media dell'11%e la C maxplasmatica e' aumentata in media del 18%. Non sono raccomandati adattamenti della dose di digossina. Tuttavia, nei pazienti a rischio di tossicita' per digossina, questa deve essere monitorata quandositagliptin e digossina vengono somministrati in concomitanza.Dati invitro suggeriscono che sitagliptin non inibisce e non induce gli isoenzimi del CYP450. Negli studi clinici sitagliptin non ha alterato significativamente la farmacocinetica di metformina, gliburide, simvastatina, rosiglitazone, warfarin o contraccettivi orali, fornendo evidenzain vivo di una bassa propensionea causare interazioni con i substratidi CYP3A4, CYP2C8,CYP2C9,e con il trasportatore di cationi organici (OCT). In vivo, sitagliptin puo' essere un debole inibitore della glicoproteina-P.
Effetti Indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza: sono state segnalate reazioni avverse gravi comprese la pancreatite e le reazioni di ipersensibilita'. E' stata segnalata ipoglicemia in associazione con sulfonilurea (4,7%-13,8%) e insulina (9,6%) (vedere paragrafo 4.4). Elenco delle reazioniavverse: le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo la classificazione per sistemi, organi e frequenza. Le frequenze sono definitecome: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100);raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base deidati disponibili). Frequenza delle reazioni avverse identificate negli studi clinici controllati con placebo di sitagliptin in monoterapiae dall'esperienza successiva all'immissione in commercio. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilita??? incle le risposte anafilattiche* ^+. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipoglicemia +. Patologie del sistema nervoso. Comune:cefalea; non comune: capogiro.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Frequenza non nota: malattia polmonare interstiziale*. Patologie gastrointestinali. Non comune: stipsi; frequenza non nota: vomito*, pancreatite acuta* ^+,++, pancreatite emorragica e necrotizzante fatalee non fatale* ^+. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito*; frequenza non nota: angioedema* ^+, eruzione cutanea* ^+, orticaria* ^+, vasculite cutanea* ^+, patologie cutanee esfoliative inclusa la sindrome di Stevens-Johnson* ^+, pemfigoide bolloso*. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Frequenza non nota: artralgia*, mialgia*, dolore dorsale*, artropatia. Patologie renali e urinarie. Frequenza non nota: funzionalita??? rele compromessa*, insufficienza renale acuta*. * Reazioni avverse che sono state identificate nella sorveglianza successivamente all'immissione in commercio. ^+ Vedere paragrafo 4.4 . ^++ Vedere sotto Studio TECOS sullasicurezza cardiovascolare . Descrizione di reazioni avverse selezionate: in aggiunta alle reazioni avverse correlate al farmacosopradescritte, le reazioni avverse segnalate, indipendentemente dalla relazione causale con il medicinale, e che si sono verificate in almeno il 5% dei casi e piu' comunemente nei pazienti trattati con sitagliptin, comprendevano anche infezione del tratto respiratorio superiore e rinofaringite. Ulteriori reazioni avverse segnalate indipendentemente dalla relazione causale con ilmedicinale che si sono piu'comunemente manifestate in pazienti trattati con sitagliptin (che non hanno raggiuntoil livello del5%, ma che si sono verificate con un'incidenza di oltrelo 0,5%piu' alta con sitagliptin rispetto a quella del gruppo di controllo) hanno incluso osteoartrite e dolore agli arti. Alcune reazioniavverse sono state osservate piu' frequentemente negli studi sull'usodi sitagliptin associato con altri medicinali anti-diabetici rispettoagli studidi sitagliptin in monoterapia. Tra queste ipoglicemia (frequenza molto comune con l'associazione di sulfonilurea e metformina),influenza (comune con insulina (con o senza metformina)), nausea e vomito(comune con metformina), flatulenza (comune con metformina o pioglitazone), stipsi (comune con l'associazione di sulfonilurea e metformina), edema periferico (comune con pioglitazone o con l'associazione di pioglitazone e metformina) sonnolenza e diarrea (non comune con metformina) ebocca secca (non comune con insulina (con o senza metformina)).Popolazione pediatrica: negli studi clinici con sitagliptin neipazientipediatrici di eta' compresa tra 10 e 17 anni con diabete mellito di tipo 2, il profilo delle reazioni avverse era paragonabile a quello osservato negli adulti. Studio TECOS sulla sicurezza cardiovascolare: lo studio TECOS (Studio per la Valutazione dei Risultati Cardiovascolari con Sitagliptin - Trial Evaluating Cardiovascular Outcomeswith sitagliptin) ha coinvolto 7.332 pazienti trattati con sitagliptin, 100 mg al giorno (o 50 mg al giorno se il valore basaledi eGFR era >= 30 e < 50 mL/min/1,73 m^2) e 7.339 pazienti trattati con placebo nella popolazione iniziale da trattare ( intention-to-treat ). Entrambi i trattamentisono stati aggiunti alla terapia solitamente utilizzata per il raggiungimento dei valori standard regionali per l'HbA 1c e per ifattori di rischio CV. L'incidenza globale di eventi avversi gravi nei pazienti trattaticon sitagliptin e' stata simile a quella dei pazienti trattati con placebo. Nella popolazione iniziale da trattare (intention-to-treat), tra i pazienti che stavano usando insulina e/o una sulfanilurea albasale, l'incidenza di ipoglicemia grave e' statadel 2,7% nei pazientitrattati con sitagliptin del 2,5% nei pazienti trattati con placebo;tra i pazienti che non stavano usando insulina e/o una sulfanilurea albasale, l'incidenza di ipoglicemia grave e' stata dell'1,0% nei pazientitrattati con sitagliptin e dello 0,7% nei pazienti trattati conplacebo. L'incidenza di diagnosi confermate di eventi di pancreatite e' stata dello 0,3% nei pazienti trattati con sitagliptin e dello 0,2% neipazienti trattati con placebo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante. Essa permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazioneavversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/ segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza: non vi sono dati adeguati sull'uso di sitagliptin indonnein gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva ad alte dosi (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale perl'uomo non e' noto. A causa della mancanza di dati sull'uomo, sitagliptin non deve essere usato durante la gravidanza. Allattamento: non e'noto se sitagliptin venga escretonel latte umano. Studi sull'animalehanno mostrato l'escrezionedi sitagliptin nel latte materno. Sitagliptin non deve essere usato durante l'allattamento. Fertilita': dati sugli animali non suggeriscono che ci possa essere un effetto del trattamento con sitagliptin sulla fertilita' maschile e femminile. Mancano dati sull'uomo.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.
Eccipienti
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina (PH101, PH102) (E460), calcio idrogeno fosfato (E341), crospovidone tipo B (E1202), magnesio stearato vegetale (E470b), sodio stearil fumarato. Rivestimento della compressa: alcol polivinilico (E1203), macrogol (E1521), talco (E553b), titanio diossido (E171), ossidodiferro rosso (E172), ossido di ferro giallo(E172).

