Farmacia Guacci: la tua para farmacia online di fiducia

SPEDIZIONE GRATUITA A PARTIRE DA 34,90 €. VUOI SAPERE DI PIU'? CONTATTACI !

Assistenza
Clienti
Il tuo
Account

PERINDOPRIL AML DO*30CPR 4+5MG

  • Questo farmaco necessita di prescrizione medica pertanto non è vendibile online, ma acquistabile esclusivamente in farmacia. Per maggiori informazioni contattaci o scrivici su whatsapp.
  • Codice articolo: 044161014

Denominazione

PERINDOPRIL E AMLODIPINA DOC GENERICI COMPRESSE

Categoria

Agenti attivi sul sistema renina-angiotensina, ACE-inibitori e calcio-antagonisti.

Principi Attivi

Una compressa contiene 4 mg di perindopril tert-butilammina equivalente a 3,3 mg di perindopril e 5 mg di amlodipina equivalenti a 6,9 mg diamlodipina besilato. Una compressa contiene 4 mg di perindopril tert-butilammina equivalente a 3,3 mg di perindopril e 10 mg di amlodipinaequivalenti a 13,9 mg di amlodipina besilato. Una compressa contiene 8mg di perindopril tert-butilammina equivalente a 6,7 mg di perindopril e 5 mg di amlodipina equivalenti a 6,9 mg di amlodipina besilato. Una compressa contiene 8 mg di perindopril tert-butilammina equivalentea 6,7 mg di perindopril e 10 mg di amlodipina equivalenti a 13,9 mg diamlodipina besilato. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Indicazioni Terapeutiche

Perindopril e Amlodipina Doc Generici e' indicato come terapia sostitutiva per il trattamento dell'ipertensione essenziale e/o della coronaropatia stabile, in pazienti gia' controllati con l'associazione di perindopril e amlodipina, somministrati contemporaneamente allo stesso livello di dose.

Posologia

Posologia. Una compressa al giorno come dose singola, da assumere preferibilmente al mattino prima di un pasto. I pazienti che sono gia' intrattamento con un altro medicinale contenente perindopril devono essere informati che il dosaggio di perindopril puo' essere espresso in modo diverso, anche se la quantita' di perindopril e' la stessa: 4 mg diperindopril tert-butilammina corrispondono a 3,3 mg di perindopril e5 mg di perindopril arginina corrispondono a 3,4 mg di perindopril. 8mg di perindopril tert-butilammina corrispondono a 6,7 mg di perindopril e 10 mg di perindopril arginina corrispondono a 6,8 mg di perindopril. Perindopril e Amlodipina Doc Generici non deve essere utilizzato per la terapia iniziale. E' raccomandata la titolazione individuale deisingoli componenti (cioe' perindopril e amlodipina) prima di passarealla combinazione fissa. Si puo' considerare il passaggio diretto dalla monoterapia alla combinazione fissa, quando clinicamente appropriato. Pazienti con danno renale e anziani (vedere paragrafi 4.4 e 5.2) L'eliminazione di perindopril e' ridotta negli anziani e nei pazienti coninsufficienza renale. Pertanto il consueto follow-up medico includera' il monitoraggio frequente della creatinina e del potassio. Perindopril e Amlodipina Doc Generici puo' essere somministrato ai pazienti conClcr >= 60ml/min. Per i pazienti con Clcr < 60ml/min la dose giornaliera raccomandata di perindopril tert-butilammina e' 2 mg, dosaggio nondisponibile con questa combinazione fissa. Amlodipina usata a dosaggianaloghi in pazienti anziani e giovani e' ugualmente ben tollerata. Nei pazienti anziani si raccomandano i dosaggi normalmente utilizzati,ma l'aumento di dosaggio va considerato con cautela (vedere paragrafi4.4 e 5.2). Modificazioni delle concentrazioni plasmatiche di amlodipina non sono correlate con il grado di compromissione renale. Pazienticon compromissione epatica: vedere paragrafi 4.4 e 5.2 Non sono statistabiliti dosaggi specifici per pazienti con compromissione epatica. Pertanto Perindopril e Amlodipina Doc Generici deve essere somministrato con cautela. Popolazione pediatrica: Perindopril e Amlodipina Doc Generici non deve essere somministrato a bambini ed adolescenti in quanto, in questi ultimi, non sono state accertate l'efficacia e la tollerabilita' del perindopril da solo o in associazione con amlodipina. Mododi somministrazione: uso orale.

Controindicazioni

Ipersensibilita' al perindopril o a qualunque altro ACE inibitore, all'amlodipina o a qualunque diidropiridina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; storia di angioedema associato a precedente terapia con ACE-inibitori; angioedema ereditario o idiopatico;secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6);ipotensione grave; shock, incluso shock cardiogeno; ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro (es. stenosi aortica di grado elevato); insufficienza cardiaca con instabilita' emodinamica dopo infarto acuto del miocardio. L'uso concomitante di Perindopril e Amlodipina Doc Generici con medicinali contenenti aliskiren e' controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (GFR <60 ml/min/1,73 m^2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1); uso concomitante conterapia a base di sacubitril/valsartan. Perindopril non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall'ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5).

Avvertenze

Tutte le avvertenze relative a ciascun componente, come sotto elencato, si devono applicare anche alla combinazione fissa di Perindopril e Amlodipina Doc Generici. Interazioni: l'uso concomitante di Perindoprile Amlodipina Doc Generici con litio, diuretici risparmiatori di potassio o integratori di potassio non e' raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Perindopril. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina- aldosterone (RAAS): esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumentail rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta). Il duplice bloccodel RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti delrecettore dell'angiotensina II o aliskiren non e' pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco e' considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sotto lasupervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalita' renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti connefropatia diabetica. Ipersensibilita'/angioedema: e' stato raramentesegnalato angioedema al volto, alle estremita', alle labbra, alle membrane mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe in pazienti trattati con un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina,incluso perindopril (vedere paragrafo 4.8). Cio' puo' verificarsi inqualsiasi momento durante la terapia. In questi casi, il trattamento con Perindopril e Amlodipina Doc Generici deve essere sospeso immediatamente e un monitoraggio appropriato deve essere iniziato e continuatosino alla completa risoluzione dei sintomi. Nei casi in cui l'edema era limitato al volto e alle labbra, la condizione si e' in genere risolta senza trattamento, benche' gli antistaminici siano stati utili perdare sollievo ai sintomi. L'uso concomitante degli ACE-inibitori e disacubitril/valsartan e' controindicato in considerazione dell'aumentodel rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan nondeve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall'ultima dose di perindopril. Il trattamento con perindopril non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall'ultima dose disacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). L'uso concomitantedi ACE- inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus,everolimus, temsirolimus) e vildagliptin puo' determinare un aumento del rischio maggiore di angioedema (rigonfiamento delle vie aeree o della lingua, associato o meno a difficolta' respiratori) (vedere paragrafo 4.5). Occorre cautela nell'iniziare la terapia con racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin in un paziente che sta gia' assumendo un ACE-inibitore. L'angioedema associato ad un edema laringeo puo' essere fatale. Nel caso di edema alla lingua, alla glottide o alla laringe, che puo' provocare l'ostruzione delle vie aeree, deve essere prontamente instaurata una terapiadi emergenza. Cio' puo' comprendere la somministrazione di adrenalinae/o il mantenimento delle vie aeree pervie. Il paziente deve essere tenuto sotto stretto controllo medico fino alla completa e mantenuta risoluzione dei sintomi. I pazienti con storia di angioedema non correlato all'assunzione di un ACE-inibitore possono essere maggiormente a rischio di comparsa di angioedema durante la somministrazione di un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.3). Raramente e' stato riportato angioedema intestinale nei pazienti in trattamento con ACE-inibitori. Questipazienti presentavano dolore addominale (con o senza nausea o vomito);in alcuni casi in assenza di precedente angioedema al viso e con livelli di C-1 esterasi erano normali. L'angioedema era stato diagnosticato tramite procedure che includevano TAC addominale o ecografia o la chirurgia e i sintomi si sono risolti dopo la sospensione dell'ACE-inibitore. L'angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosi differenziale di pazienti in trattamento con ACE-inibitori che presentanodolore addominale (vedere paragrafo 4.8). Reazioni anafilattoidi durante aferesi delle lipoproteine a bassa densita' (LDL): raramente, i pazienti in terapia con ACE-inibitori durante aferesi delle lipoproteinea bassa densita' (LDL) con destrano solfato hanno avuto reazioni anafilattoidi a rischio di vita. Queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente la terapia con l'ACE-inibitore prima di ogni aferesi. Reazioni anafilattoidi durante desensibilizzazione: i pazienti interapia con ACE- inibitori sottoposti a trattamento di desensibilizzazione (es. veleno di imenotteri) hanno riportato reazioni anafilattoidi. Negli stessi pazienti, queste reazioni sono state evitate interrompendo temporaneamente la terapia con ACE-inibitori, ma sono ricomparsein seguito a riesposizione accidentale del paziente. Neutropenia/agranulocitosi/trombocitopenia/anemia Neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia sono state riportate in pazienti in trattamento con ACE- inibitori. In pazienti con funzione renale nella norma e senza altri fattori complicanti, la neutropenia si verifica raramente. Perindopril deve essere usato con estrema cautela nei pazienti con malattie vascolari del collagene, in terapia immunosoppressiva, in trattamento con allopurinolo o procainamide, o con una combinazione di questi fattori complicanti, specialmente con preesistente funzione renale compromessa. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi che, inpochi casi, non hanno risposto ad una terapia antibiotica intensiva.Se perindopril viene usato in questi pazienti, e' consigliabile eseguire controlli periodici della conta leucocitaria e questi pazienti devono essere avvisati di segnalare immediatamente qualsiasi segno di infezione (ad es. mal di gola, febbre). Gravidanza: la terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazientiche stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza perl'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Ipotensione: gli ACE-inibitori possono provocare una caduta della pressione arteriosa.

Interazioni

Uso concomitante non raccomandato: i dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE- inibitori, antagonistidel recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e' associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemiae riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renaleacuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS(vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio: sebbene il potassio sierico si mantenga generalmente nei limiti della norma, in alcuni pazienti trattati con perindopril si puo' verificare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori di potassio (come spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostitutidel sale contenenti potassio possono determinare aumenti significatividel potassio sierico. Occorre esercitare la debita cautela anche nelsomministrare perindopril in concomitanza con altri agenti che aumentano il potassio sierico, come trimetoprim e cotrimoxazolo (trimetoprim/sulfametoxazolo), in quanto e' noto che trimetoprim agisce da diuretico risparmiatore del potassio come l'amiloride. L'associazione di perindopril con i farmaci non e' pertanto raccomandata (vedere paragrafo 4.4). Se e' indicato l'uso concomitante, occorre esercitare la debita cautela e monitorare frequentemente il potassio sierico. Ciclosporina Durante l'uso concomitante di ACE-inibitori e ciclosporina si puo' manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Eparina: durante l'uso concomitante di ACE-inibitori ed eparina sipuo' manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Litio: aumenti reversibili delle concentrazioni sierichee della tossicita' del litio (grave neurotossicita') sono stati riscontrati durante la somministrazione concomitante di litio e ACE-inibitori. L'associazione di perindopril e litio non e' raccomandata. Se l'associazione si dimostra necessaria, deve essere eseguito un accurato monitoraggio dei livelli plasmatici di litio (vedere paragrafo 4.4). Estramustina: rischio di aumentati effetti avversi come l'edema angioneurotico (angioedema). Succo di pompelmo: la somministrazione di amlodipina con pompelmo o con succo di pompelmo non e' raccomandata in quanto la biodisponibilita' in alcuni pazienti puo' aumentare e portare ad effetti ipotensivi accresciuti. Tacrolimus Esiste il rischio di aumentarei livelli ematici di tacrolimus quando co-somministrato con amlodipina. Per evitare la tossicita' da tacrolimus, la somministrazione di amlodipina a pazienti trattati con tacrolimus richiede il monitoraggio dei livelli ematici di tacrolimus e l'aggiustamento della dose di tacrolimus se necessario. Uso concomitante che richiede particolare attenzione. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) incluso acido acetilsalicilico >= 3 g al giorno: quando gli ACE-inibitori vengono somministrati contemporaneamente a medicinali antinfiammatori non steroidei (ades. acido acetilsalicilico a regimi di dosaggio antinfiammatorio, inibitori delle COX-2 e FANS non selettivi), puo' verificarsi una attenuazione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitante di ACE-inibitorie di FANS puo' portare ad un maggiore rischio di un peggioramento della funzionalita' renale, compresa possibile insufficienza renale acuta, e a un aumento del potassio sierico in particolare nei pazienti conpreesistente insufficienza renale. Tale combinazione deve essere somministrata con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazientidevono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. Antidiabetici (insulina, ipoglicemizzanti orali): la somministrazione di inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina puo' aumentare un effetto ipoglicemico nei pazienti diabetici che ricevono insulina o sulfonamidi ipoglicemizzanti. La comparsa di episodi ipoglicemici e' molto rara (si ha probabilmente un miglioramento della tolleranza al glucosio con una risultante riduzione del fabbisogno di insulina). Inibitori del CYP3A4: l'uso concomitante di amlodipina con inibitori del CYP3A4 potenti o moderati (inibitori della proteasi, antifungini azolici, macrolidi qualieritromicina o claritromicina, verapamil o diltiazem) puo' causare unaumento significativo dell'esposizione all'amlodipina risultando in unaumento del rischio di ipotensione. Il significato clinico di questevariazioni farmacocinetiche puo' essere piu' pronunciato negli anziani. Pertanto possono essere richiesti un monitoraggio clinico e un aggiustamento del dosaggio. Induttori del CYP3A4: al momento della somministrazione concomitante di induttori noti del CYP3A4, la concentrazioneplasmatica di amlodipina puo' variare. Pertanto, deve essere monitorata la pressione sanguigna e deve essere valutato un possibile aggiustamento della dose sia durante sia dopo la somministrazione di farmaci concomitanti, in particolare con forti induttori del CYP3A4 (ad es. rifampicina, Hypericum perforatum). Baclofene. Potenziamento dell'effettoantiipertensivo. Controllo della pressione arteriosa e della funzionerenale e adattamento della posologia dell'antiipertensivo, se necessario. Medicinali che aumentano il rischio di angioedema: l'uso concomitante di ACE-inibitori e sacubitril/valsartan e' controindicato poiche'aumenta il rischio di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin puo' determinare unaumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4.). Uso concomitante da tenere sotto sorveglianza Diuretici I pazienti in trattamento con diuretici e specialmente quelli con deplezione di volume e/o sali possono manifestare una riduzione eccessiva della pressione arteriosa dopo l'inizio di una terapia con ACE-inibitori. La comparsa di effetti ipotensivi puo' essere diminuita sospendendo il diuretico, espandendo la volemia o aumentando l'assunzione di sale prima di iniziare unaterapia con perindopril, a dosi basse e progressive. SimpaticomimeticiI simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antiipertensivi degliACE-inibitori. Oro: in pazienti in terapia con sali d'oro iniettabili(aurotiomalato di sodio) e concomitante terapia con ACE-inibitori, incluso perindopril, sono state riportate raramente reazioni nitritoidi(i sintomi includono iperemia del viso, nausea, vomito ed ipotensione).

Effetti Indesiderati

Durante il trattamento con perindopril o amlodipina somministrati separatamente, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati, classificati in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA, secondo la seguente frequenza: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravita'decrescente. Amlodipina. Patologie del sistema emolinfopoietico. Moltoraro: leucopenia/neutropenia (vedere paragrafo 4.4), trombocitopenia(vedere paragrafo 4.4). Disturbi del sistema immunitario. Molto raro:reazione allergica. Patologie del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: iperglicemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, depressione, cambi dell'umore (inclusa ansia); raro: confusione. Patologie del sistema nervoso. Comune: sonnolenza, capogiro, cefalea (soprattutto all'inizio del trattamento); non comune: sincope, tremore, ipoestesia, parestesia; molto raro: ipertonia, neuropatia periferica; non nota: disturbi extrapiramidali. Patologie dell'occhio. Comune: disturbi della vista (inclusa diplopia). Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Patologie cardiache. Comuni: palpitazioni; molto raro: infarto del miocardio, forse secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4); non comune: aritmia (incluse bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale). Disturbi vascolari. Comune: rossore; non comune: ipotensione (ed effetti correlati all'ipotensione); molto raro: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea; non comune: rinite, tosse. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, nausea; non comune: vomito; comune: dispepsia, modifica delle abitudini intestinali (incluse diarrea e stipsi); non comune: bocca secca,disgeusia; molto raro: pancreatite, gastrite, iperplasia gengivale. Patologie epatobiliari. Molto raro: epatite, ittero colestatico, innalzamento degli enzimi epatici alt, ast (per lo pi? coerenti con colestasi). Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: edemadi quincke, angioedema di viso, estremita', labbra, mucose, lingua, glottide e/o laringe (vedere paragrafo 4.4), eritema multiforme; non comune: orticaria, alopecia, porpora, alterazione della colorazione della pelle, iperidrosi, prurito, eruzione cutanea, esantema; molto raro:sindrome di stevens-johnson, dermatite esfoliativa, reazioni di fotosensibilita'; non nota: necrolisi epidermica tossica. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: gonfiore allecaviglie; non comune: artralgia, mialgia; comune: crampi muscolari; non comune: mal di schiena. Patologie renali e urinarie. Non comune: disturbi della minzione, nocturia, aumentata frequenza urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: impotenza,ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione. Comune: edema, affaticamento; non comune: dolore toracico; comune: astenia; non comune: dolore, malessere. Esami diagnostici. Non comune: incremento ponderale, decremento ponderale. Perindopril. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune*: eosinofilia;molto raro: leucopenia/neutropenia (vedere paragrafo 4.4), agranulocitosi o pancitopenia (vedere paragrafo 4.4), trombocitopenia (vedere paragrafo 4.4), anemia emolitica in pazienti con una deficienza congenitadi g6pdh (vedere paragrafo 4.4), diminuzione dell'emoglobina e dell'ematocrito. Patologie endocrine. Raro: sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico (siadh). Patologie del metabolismo e della nutrizione. Non comune*: ipoglicemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5),iponatremia, iperkaliemia (reversibile all'interruzione) (vedere paragrafo 4.4). Disturbi psichiatrici. Non comune: depressione, cambi dell'umore (inclusa ansia), disturbi del sonno; molto raro: confusione. Patologie del sistema nervoso. Non comune*: sonnolenza; comune: capogiro, cefalea (soprattutto all'inizio del trattamento); non comune*: sincope; comune: parestesia, vertigini. Patologie dell'occhio. Comune: disturbi della vista (inclusa diplopia). Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: tinnito. Patologie cardiache. Non comune*: palpitazioni; molto raro: angina pectoris, infarto del miocardio, forse secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4), aritmia (incluse bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale). Disturbi vascolari. Raro: rossore; comune: ipotensione (ed effetti correlati all'ipotensione); molto raro: ictus forse secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedereparagrafo 4.4); non comune*: vasculite; non nota: fenomeno di raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea;molto raro: rinite; comune: tosse; non comune: broncospasmo; molto raro: polmonite eosinofila. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia; non comune: bocca secca; comune:disgeusia, diarrea, stipsi; molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari. Molto raro: epatite citolitica o colestatica (vedere paragrafo4.4); raro: innalzamento degli enzimi epatici alt, ast (per lo pi? coerenti con colestasi), aumento della bilirubina sierica. Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo. Non comune: angioedema di viso, estremita', labbra, mucose, lingua, glottide e/o laringe (vedere paragrafo 4.4); molto raro: eritema multiforme; non comune: orticaria, iperidrosi; comune: prurito, eruzione cutanea; non comune*: pemfigo, reazioni di fotosensibilita'. Patologie del sistema muscoloscheletrico e deltessuto connettivo. Non comune*: artralgia, mialgia; comune: crampi muscolari. Patologie renali e urinarie. Non comune: danno renale; raro:insufficienza renale acuta, anuria/oliguria. Patologie dell'apparatoriproduttivo e della mammella. Non comune: impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune*:edema periferico, dolore toracico; comune: astenia; non comune*: malessere, piressia. Esami diagnostici. Non comune*: aumento dell'urea ematica e della creatinina sierica. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Non comune*: cadute. * frequenza calcolata dagli studi clinici per le reazioni avverse derivate da report spontanei.

Gravidanza e Allattamento

Dati gli effetti dei singoli componenti di questa associazione sulla gravidanza e l'allattamento Perindopril e Amlodipina Doc Generici non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. Perindopril eAmlodipina Doc Generici e' controindicato durante il secondo e terzotrimestre di gravidanza. Perindopril e Amlodipina Doc Generici non e'raccomandato durante l'allattamento. Si deve quindi decidere se interrompere l'allattamento o interrompere Perindopril e Amlodipina Doc Generici considerando l'importanza di questa terapia per la madre. Gravidanza. Perindopril: l'uso di ACE inibitori non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso di ACE inibitori e' controindicato durante il secondo e il terzo trimestre digravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'evidenza epidemiologica riguardante il rischio di teratogenicita' in seguito all'esposizione agliACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanzasi deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non siaconsiderato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. In caso di gravidanza accertata, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essereiniziata una terapia alternativa. E' noto che nella donna l'esposizione ad ACE inibitori durante il secondo e il terzo trimestre induce fetotossicita' (diminuzione della funzione renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienzarenale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesseverificarsi un'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestredi gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente monitorati per quanto riguarda l'ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Amlodipina: la sicurezza di amlodipina durante la gravidanza non e' stata stabilita. Negli studi sugli animali sono stati osservati effetti di tossicita' riproduttiva in seguito a somministrazione di dosi elevate (vedere paragrafo 5.3). L'uso in gravidanza e' raccomandato solo se non esiste un'alternativa piu'sicura e quando il disturbo comporta rischi importanti per la madre eper il feto. Allattamento Perindopril Poiche' non sono disponibili dati riguardanti l'uso di perindopril durante l'allattamento, Perindopril e Amlodipina Doc Generici non e' raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonatio prematuri. Amlodipina: l'amlodipina viene escreta nel latte materno.La percentuale della dose materna ricevuta dal neonato e' stata stimata con un intervallo interquartile del 3 - 7%, con un massimo del 15%.L'effetto dell'amlodipina sui neonati non e' noto. La decisione di continuare/interrompere l'allattamento al seno o continuare/interromperela terapia con amlodipina deve essere considerata tenendo presente ibenefici dell'allattamento per il neonato e i benefici della terapia con amlodipina per la madre. Fertilita'. Perindopril: non e' stato evidenziato alcun effetto sulla capacita' riproduttiva o sulla fertilita'.Amlodipina: non sono disponibili dati clinici sufficienti sul potenziale effetto di amlodipina sulla fertilita'. In uno studio sui ratti, sono stati riportati effetti indesiderati sulla fertilita' maschile (vedere paragrafo 5.3).

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

Eccipienti

Sodio amido glicolato (tipo A), glicerolo dibeenato, calcio idrogeno fosfato anidro, trealosio diidrato, cellulosa microcristallina, ossidodi magnesio, crospovidone, magnesio stearato.