ROLDAP*28CPR 1MG
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- Codice articolo: 044710010
Denominazione
ROLDAP 1 MG COMPRESSE
Categoria
farmaci antiparkinsoniani, inibitori delle monoaminoossidasi -B.
Principi Attivi
Ogni compressa contiene 1 mg di rasagilina (equivalente a 1,438 mg dirasagilina emitartrato). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Indicazioni Terapeutiche
ROLDAP e' indicato negli adulti per il trattamento della malattia di Parkinson idiopatica sia in monoterapia (senza levodopa) che in terapiadi associazione (con levodopa) nei pazienti con fluttuazioni di finedose.
Posologia
Posologia: La dose raccomandata di rasagilina e' 1 mg (una compressa di ROLDAP) una volta al giorno, da assumere con o senza levodopa. Anziani: non e' necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani(vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica: Rasagilina e' controindicata in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo4.3). Evitare l'uso di rasagilina in pazienti con moderata compromissione epatica. Si raccomanda cautela all'inizio del trattamento con rasagilina in pazienti con lieve compromissione epatica. In caso di evoluzione della compromissione epatica da lieve a moderata il trattamentocon rasagilina va interrotto (vedere paragrafo 4.4 e 5.2). Danno renale: non sono richieste speciali precauzioni nei pazienti con danno renale. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di ROLDAP nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Non esiste alcunaindicazione per un uso specifico di ROLDAP nella popolazione pediatrica per l'indicazione malattia di Parkinson. Modo di somministrazione:per uso orale. ROLDAP puo' essere assunto sia a digiuno sia a stomacopieno.
Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Trattamento concomitante con altri inibitori delle monoaminoossidasi (MAO) (inclusi i medicinali ed i prodottinaturali senza obbligo di prescrizione, come l'erba di San Giovanni)o petidina (vedere paragrafo 4.5). Bisogna attendere almeno 14 giornitra l'interruzione del trattamento con rasagilina e l'inizio della terapia con inibitori delle MAO o petidina. Compromissione epatica grave.
Avvertenze
Evitare l'uso concomitante di rasagilina e fluoxetina o fluvoxamina (vedere paragrafo 4.5). Attendere almeno cinque settimane dall'interruzione del trattamento con fluoxetina prima di iniziare la terapia con rasagilina. Attendere almeno 14 giorni tra l'interruzione del trattamento con rasagilina e l'inizio del trattamento con fluoxetina o fluvoxamina. L'uso concomitante di rasagilina e destrometorfano o simpaticomimetici, come quelli presenti nei decongestionanti nasali e orali e farmaci contro il raffreddore contenenti efedrina o pseudoefedrina, non e'raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Uso concomitante di rasagilina elevodopa Dal momento che rasagilina potenzia gli effetti della levodopa, le reazioni avverse alla levodopa possono essere aumentate e la discinesia preesistente puo' essere aggravata. Ridurre la dose di levodopa puo' migliorare questa reazione avversa. Ci sono state segnalazionidi effetti ipotensivi quando rasagilina viene assunta in concomitanzacon la levodopa. I pazienti con malattia di Parkinson sono particolarmente vulnerabili alle reazioni avverse dell'ipotensione a causa dellapresenza di problemi di deambulazione. Effetti dopaminergici Episodi di sonnolenza diurna eccessiva (Excessive daytime sleepiness, EDS) e diinsorgenza improvvisa di sonno (sudden sleep onset, SOS) Rasagilina puo' causare sonnolenza diurna, sonnolenza e, occasionalmente, addormentamento durante le attivita' di vita quotidiana - specialmente se usata con altri medicinali dopaminergici. I pazienti devono essere informati di cio' e avvertiti di usare cautela durante la guida o l'uso di macchinari nel corso del trattamento con rasagilina. I pazienti che hanno manifestato sonnolenza e/o un episodio di insorgenza improvvisa di sonno devono astenersi dalla guida o dall'uso di macchinari (vedere paragrafo 4.7). Disturbi del controllo degli impulsi ( impulse control disorders, ICD ): gli ICD possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o trattamenti dopaminergici. Analoghe segnalazioni di disturbi del controllo degli impulsi (ICD) sono state ricevute, durante il periodo post-marketing, relativamente a pazienti trattati con rasagilina. I pazienti devono essere controllati con regolarita'in relazione allo sviluppo di disturbi del controllo degli impulsi. Ipazienti e chi si prende cura di loro, devono essere consapevoli deisintomi comportamentali dei disturbi del controllo degli impulsi che sono stati osservati in pazienti trattati con rasagilina, che comprendono casi di compulsioni, pensieri ossessivi, gioco d'azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualita', comportamento impulsivo e spese o acquisti compulsivi. Melanoma: uno studio di coorte retrospettivoha suggerito un possibile aumento del rischio di melanoma con l'uso di rasagilina, specialmente in pazienti con una maggiore durata di esposizione a rasagilina e/o con la dose cumulativa piu' alta di rasagilina. Ogni lesione cutanea sospetta deve essere valutata da uno specialista. Ai pazienti bisogna quindi consigliare di sottoporsi a controllo medico se viene identificata una nuova lesione cutanea o una lesione che si sta modificando. Compromissione epatica: si raccomanda cautela all'inizio del trattamento con rasagilina in pazienti con lieve compromissione epatica. Evitare l'uso di rasagilina in pazienti con moderata compromissione epatica. In caso di evoluzione della compromissione epatica da lieve a moderata il trattamento con rasagilina va interrotto (vedere paragrafo 5.2).
Interazioni
Inibitori delle MAO. Rasagilina e' controindicata in associazione conaltri inibitori delle MAO (inclusi i medicinali ed i prodotti naturalisenza obbligo di prescrizione, come l'erba di San Giovanni) poiche' esiste il rischio di un'inibizione non selettiva delle MAO con possibile insorgenza di crisi ipertensive (vedere paragrafo 4.3). Petidina: reazioni avverse gravi sono state segnalate con l'uso concomitante di petidina e inibitori delle MAO, cosi' come un altro inibitore selettivodelle MAO-B. E' controindicata la somministrazione concomitante di rasagilina e petidina (vedere paragrafo 4.3). Simpaticomimetici: l'uso concomitante di inibitori delle MAO e medicinali simpaticomimetici ha dato luogo a fenomeni di interazione farmacologica. Quindi, data l'attivita' di inibizione delle MAO di rasagilina, si sconsiglia la somministrazione concomitante di rasagilina e simpaticomimetici, come quelli presenti nei decongestionanti nasali e orali e farmaci contro il raffreddore contenenti efedrina o pseudoefedrina (vedere paragrafo 4.4). Destrometorfano: sono state riferite interazioni farmacologiche in caso diuso concomitante di destrometorfano e inibitori non selettivi delle MAO. Quindi, data l'attivita' di inibizione delle MAO di rasagilina, sisconsiglia l'uso concomitante di rasagilina e destrometorfano (vedereparagrafo 4.4). SNRI/SSRI/antidepressivi triciclici e tetraciclici: evitare l'uso concomitante di rasagilina e fluoxetina o fluvoxamina (vedere paragrafo 4.4). Per l'uso concomitante di rasagilina e inibitoriselettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)/ inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina e norepinefrina (SNRI) in corso di studi clinici, vedere paragrafo 4.8. Reazioni avverse gravi sono state segnalate con l'uso concomitante di SSRI, SNRI, antidepressivi triciclici e tetraciclici e inibitori delle MAO. Data l'attivita' di inibizione delle MAO di rasagilina, si consiglia, quindi, di usare cautelain caso di trattamento con antidepressivi. Agenti che influenzano l'attivita' di CYP1A2: studi in vitro sul metabolismo hanno mostrato che il citocromo P4501A2 (CYP1A2) e' il principale enzima responsabile delmetabolismo di rasagilina. Inibitori di CYP1A2: la somministrazione concomitante di rasagilina e ciprofloxacina (un inibitore di CYP1A2) haprodotto un aumento dell'83% dell'AUC di rasagilina. La somministrazione concomitante di rasagilina e teofillina (un substrato del CYP1A2) non ha avuto effetti sulla farmacocinetica dei due prodotti. Quindi, gli inibitori potenti del CYP1A2 possono alterare i livelli plasmatici di rasagilina e devono essere somministrati con cautela. Induttori di CYP1A2: in pazienti fumatori esiste il rischio di diminuzione dei livelli plasmatici di rasagilina dovuta all'induzione dell'enzima metabolizzante CYP1A2. Altri isoenzimi del citocromo P450: studi in vitro hannodimostrato che concentrazioni di rasagilina pari a 1 mg/ml (equivalente a un livello 160 volte la C max media di = 5,9-8,5 ng/ml nei pazienti affetti da malattia di Parkinson dopo dosi multiple di rasagilina 1mg), non hanno inibito gli isoenzimi del citocromo P450 CYP1A2, CYP2A6, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1, CYP3A4 e CYP4A. Questi risultati mostrano che e' improbabile che le concentrazioni terapeutiche di rasagilina possano interferire in modo clinicamente significativo sui substrati di questi enzimi (vedere paragrafo 5.3). Levodopa e altri medicinali per la malattia di Parkinson: nei pazienti con malattia di Parkinson che ricevevano rasagilina come terapia di associazione con un trattamento cronico con levodopa, non c'e' stato un effetto clinicamente significativo del trattamento con levodopa sulla clearance di rasagilina. La somministrazione contemporanea di rasagilina ed entacapone ha determinato un aumento del 28% nella clearance orale di rasagilina. Interazione tiramina/rasagilina: i risultati di cinque studi di stimolazione con tiramina (in volontari e pazienti con malattia di Parkinson) insieme con i dati derivanti dal monitoraggio quotidiano della pressionesanguigna dopo i pasti (in 464 pazienti trattati con 0,5 mg/die o 1 mg/die di rasagilina o placebo come terapia di associazione con levodopaper sei mesi senza restrizioni di tiramina), e l'assenza di segnalazioni di interazione tra tiramina e rasagilina negli studi clinici condotti senza restrizioni di tiramina, indicano che rasagilina puo' essereusata in modo sicuro e senza restrizioni dietetiche per tiramina.
Effetti Indesiderati
Sintesi del profilo di sicurezza. Negli studi clinici in pazienti conmalattia di Parkinson, le reazioni avverse piu' comunemente riportatesono state: cefalea, depressione, vertigini e sindrome influenzale (influenza e rinite) in monoterapia; discinesia, ipotensione ortostatica,cadute, dolore addominale, nausea e vomito e secchezza delle fauci inassociazione a trattamento con levodopa; dolore muscoloscheletrico, come mal di schiena e dolore cervicale, e artralgia in entrambi i regimi. Queste reazioni avverse non sono state associate ad un tasso elevato di sospensione del farmaco. Le reazioni avverse sono sotto elencatedi seguito per sistemi e organi e in base alla frequenza, usando le convenzioni seguenti: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro(<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Monoterapia: di seguito sono elencate le reazioni avverse riportate con maggiore incidenza in studi controllati verso placebo in pazienti trattati con 1 mg/die di rasagilina. Infezionied infestazioni. Comune: influenza. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi). Comune: carcinoma cutaneo. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: leucopenia. Disturbi del sistema immunitario. Comune: reazioni allergiche. Disturbi del metabolismoe della nutrizione. Non comune: appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione, allucinazioni*; non nota: disturbi del controllo degli impulsi*. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; non comune: accidente cerebrovascolare; non nota: sindrome serotoninergica*, episodi di sonnolenza diurna eccessiva (esd) e di insorgenzaimprovvisa di sonno (sos)*. Patologie dell'occhio. Comune: congiuntivite. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigine. Patologie cardiache. Comune: angina pectoris; non comune: infarto del miocardio. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione*. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: rinite. Patologie gastrointestinali. Comune: flatulenza. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: dermatite; non comune: eruzione vescico- bollosa. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune:dolore muscoloscheletrico, dolore cervicale, artrite. Patologie renalie urinarie. Comune: urgenza della minzione. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: febbre, malessere. *vedere paragrafo descrizione di reazioni avverse particolari. Terapia di associazione. Di seguito sono riportate le reazioni avverseriscontrate con maggiore incidenza in studi controllati verso placeboin pazienti in trattamento con 1 mg/die di rasagilina. Tumori benigni,maligni e non specificati. Non comune: melanoma cutaneo*. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Comune: allucinazioni*, sogni anormali; non comune: confusione. Non nota: disturbi del controllo degli impulsi*. Patologie delsistema nervoso. Molto comune: discinesia; comune: distonia, sindromedel tunnel carpale, disturbi dell'equilibrio; non comune: accidente cerebrovascolare; non nota: sindrome serotoninergica*, episodi di sonnolenza diurna eccessiva (esd) e di insorgenza improvvisa di sonno (sos)*. Patologie cardiache. Non comune: angina pectoris. Patologie vascolari. Comune: ipotensione ortostatica*; non nota: ipertensione*. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, stipsi, nausea e vomito, secchezza delle fauci. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia, dolore cervicale. Esamidiagnostici. Comune: peso diminuito. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da trauma. Comune: caduta. *vedere paragrafo descrizione direazioni avverse particolari. Descrizione di reazioni avverse particolari. Ipotensione ortostatica: in studi clinici in cieco, controllaticon placebo, e' stata riportata ipotensione ortostatica severa in un soggetto (0,3%) nel braccio rasagilina (studi di associazione), nessuncaso nel braccio placebo. I dati degli studi clinici suggeriscono inoltre che l'ipotensione ortostatica si verifica piu' frequentemente nelcorso dei primi due mesi di trattamento con rasagilina e tende a diminuire nel corso del tempo. Ipertensione: Rasagilina inibisce selettivamente MAO-B e non e' associata a un aumento della sensibilita' alla tiramina alla dose indicata (1 mg/die). In studi in cieco, controllati con placebo (in monoterapia e in associazione), non e' stata riportata ipertensione severa in alcun soggetto del braccio rasagilina. Nel periodo post- marketing, sono stati riportati casi di aumentata pressione arteriosa in pazienti in trattamento con rasagilina, inclusi rari casigravi di crisi ipertensive a seguito di ingestione in quantita' non nota di cibi ricchi di tiramina. Nel periodo post-marketing, e' stato riportato un caso di aumentata pressione arteriosa in un paziente che utilizzava anche un vasocostrittore oftalmico a base di tetraidrozolinaidrocloridrato durante il trattamento con rasagilina. Disturbi del controllo degli impulsi Un caso di ipersessualita' e' stato riportato inuno studio in monoterapia controllato con placebo. Nel periodo post-marketing e' stato riportato con frequenza non nota quanto segue: compulsioni, acquisti compulsivi, dermatillomania, sindrome da disregolazione dopaminergica, disturbo del controllo degli impulsi, comportamento impulsivo, cleptomania, furti, pensieri ossessivi, disturbo ossessivo-compulsivo, stereotipia, gioco d'azzardo, gioco d'azzardo patologico,aumento della libido, ipersessualita', disturbo psicosessuale, comportamento sessuale inappropriato. Meta' dei casi di ICD riportati sono stati valutati come gravi. Solo casi singoli di quelli riportati non erano migliorati al momento della segnalazione. Episodi di sonnolenza diurna eccessiva (ESD) e insorgenza improvvisa di sonno (SOS): nei pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o altri trattamenti dopaminergici, possono verificarsi sonnolenza diurna eccessiva (ipersonnia, letargia, sedazione, attacchi di sonno, sonnolenza, insorgenza improvvisa di sonno). Durante il periodo post-marketing con rasagilina e' statoregistrato un analogo quadro di sonnolenza diurna eccessiva. Sono stati segnalati casi di pazienti trattati con rasagilina e altri medicinali dopaminergici che si sono addormentati mentre erano impegnati in attivita' di vita quotidiana. Anche se molti di questi pazienti hanno riferito sonnolenza durante il trattamento con rasagilina e altri medicinali dopaminergici, alcuni non hanno avvertito segni premonitori, comesonnolenza eccessiva, e credevano di essere vigili immediatamente prima dell'evento.
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza: i dati relativi all'uso di rasagilina in donne in gravidanza non esistono. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosidiretti o indiretti di tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).A scopo precauzionale, e' preferibile evitare l'uso di rasagilina durante la gravidanza. Allattamento: i dati preclinici indicano che rasagilina inibisce la secrezione di prolattina e quindi potrebbe inibire la lattazione. Non e' noto se rasagilina venga escreta nel latte materno. Particolare attenzione dovra' essere prestata nella somministrazione del farmaco in donne in allattamento. Fertilita': non sono disponibili dati sugli esseri umani sull'effetto di rasagilina sulla fertilita'. I dati preclinici indicano che rasagilina non ha effetto sulla fertilita'.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggerlo dallaluce.
Eccipienti
Cellulosa microcristallina, amido (di mais) pregelatinizzato (parzialmente), silice colloidale anidra, magnesio stearato.

