SIMVASTATINA TEVA*28CPR 10MG
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- Codice articolo: 041581137
Denominazione
SIMVASTATINA TEVA ITALIA 10/20/40/80 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Categoria
Inibitori della HMG-CoA reduttasi.
Principi Attivi
10 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di simvastatina. 20 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di simvastatina. 40 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 40 mg di simvastatina. 80 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 80 mg di simvastatina. Eccipienti con effetti noti. 10 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 71,49 mg di lattosio monoidrato. 20 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 142,84 mg di lattosio monoidrato. 40mg: ogni compressa rivestita con film contiene 285,68 mg di lattosiomonoidrato. 80 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 571,12 mg di lattosio monoidrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Indicazioni Terapeutiche
Ipercolesterolemia: trattamento dell'ipercolesterolemia primaria o della dislipidemia mista, in associazione alla dieta, quando la rispostaalla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici (ad es., eserciziofisico, riduzione del peso corporeo) e' inadeguata. Trattamento dell'ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH) in associazione alla dieta e ad altri trattamenti ipolipemizzanti (ad es., [LDL]-aferesi) o setali trattamenti non sono appropriati. Prevenzione cardiovascolare: riduzione della mortalita' e della morbilita' cardiovascolare in pazienti con malattia aterosclerotica cardiovascolare manifesta o diabete mellito, con livelli di colesterolo normali o aumentati, come coadiuvante per la correzione di altri fattori di rischio e di altre terapie cardioprotettive (vedere paragrafo 5.1).
Posologia
Posologia: il range posologico e' di 5-80 mg/die di simvastatina per via orale in dose singola alla sera. Eventuali aggiustamenti del dosaggio, se richiesti, devono essere effettuati ad intervalli non inferiorialle 4 settimane, fino ad un massimo di 80 mg/die somministrati in dose singola alla sera. La dose di 80 mg e' raccomandata solo nei pazienti con ipercolesterolemia grave e ad alto rischio di complicazioni cardiovascolari che non hanno conseguito gli obiettivi terapeutici con dosi inferiori e per i quali i benefici attesi siano superiori ai potenziali rischi (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Ipercolesterolemia: il paziente deve essere posto in regime di dieta standard ipocolesterolemica edeve continuare questa dieta durante il trattamento con la simvastatina. La dose iniziale abituale e' di 10-20 mg/die in dose singola allasera. I pazienti che richiedono un'ampia riduzione del C-LDL (superiore al 45%) possono iniziare il trattamento con dosi di 20-40 mg/die indose singola alla sera. Gli eventuali aggiustamenti del dosaggio, se richiesti, devono essere eseguiti come indicato sopra. Ipercolesterolemia familiare omozigote: sulla base dei risultati di uno studio clinicocontrollato, il dosaggio iniziale raccomandato e' simvastatina 40 mg/die alla sera. In questi pazienti, la simvastatina deve essere usata in aggiunta ad altri trattamenti ipolipemizzanti (ad es., LDL-aferesi)o nel caso in cui questi trattamenti non siano disponibili. Nei pazienti che assumono lomitapide in concomitanza con simvastatina, la dose di simvastatina non deve superare i 40 mg/die (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 4.5). Prevenzione cardiovascolare: in pazienti ad alto rischio dicardiopatia coronarica (con o senza iperlipidemia), la dose abituale di simvastatina e' di 20-40 mg/die in dose singola alla sera. La terapia farmacologica puo' essere iniziata simultaneamente alla dieta e all'esercizio fisico. Gli eventuali aggiustamenti del dosaggio, se necessari, devono essere eseguiti come indicato sopra. Terapia concomitante:la simvastatina e' efficace da sola o in associazione ai sequestrantidegli acidi biliari. La somministrazione deve avvenire > 2 ore prima o> 4 ore dopo la somministrazione di un sequestrante degli acidi biliari. Nei pazienti che assumono simvastatina in concomitanza con fibratidiversi da gemfibrozil (vedere paragrafo 4.3) o fenofibrato la dose di simvastatina non deve superare 10 mg/die. Nei pazienti che assumonoamiodarone, amlodipina, verapamil, diltiazem o prodotti contenenti elbasvir o grazoprevir in concomitanza con simvastatina, la dose di simvastatina non deve superare 20 mg/die (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Compromissione renale: non e' necessario alcun aggiustamento della dose incaso di compromissione renale moderata. Nei pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min), i dosaggi superiori a 10 mg/die devono essere attentamente valutati e, se necessario, implementati con cautela. Anziani: non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Popolazione pediatrica: per i bambini e gli adolescenti (ragazzi in stadio di Tanner II e superiore e ragazze in post-menarca da almeno un anno, dai 10 ai 17 anni di eta') con ipercolesterolemia familiare eterozigote, la dose iniziale abituale raccomandata e'di 10 mg/die somministrati in dose singola alla sera. I bambini e gliadolescenti devono essere posti in regime di dieta standard ipocolesterolemica prima di iniziare il trattamento con la simvastatina; questadieta deve proseguire durante il trattamento con la simvastatina. Ilrange posologico raccomandato e' 10-40 mg/die; la dose massima raccomandata e' 40 mg/die. Le dosi devono essere individualizzate in base all'obiettivo terapeutico atteso, seguendo le raccomandazioni per il trattamento pediatrico (vedere i paragrafi 4.4 e 5.1). Gli aggiustamenti della dose devono essere implementati ad intervalli di 4 o piu' settimane. L'esperienza con la simvastatina nei bambini in eta' prepuberale e' limitata. Modo di somministrazione: la simvastatina e' per somministrazione orale. La simvastatina puo' essere somministrata in dose singola la sera.
Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Epatopatia in fase attiva o innalzamentiinspiegabili e persistenti delle transaminasi sieriche. Gravidanza eallattamento (vedere paragrafo 4.6). Somministrazione concomitante dipotenti inibitori del CYP3A4 (sostanze che aumentano l'AUC di circa 5volte o piu') (ad es., itraconazolo, ketoconazolo, posaconazolo, voriconazolo, inibitori della proteasi dell'HIV (ad es., nelfinavir), boceprevir, telaprevir, eritromicina, claritromicina, telitromicina, nefazodone e medicinali contenenti cobicistat) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).Somministrazione concomitante di gemfibrozil, ciclosporina o danazolo(vedere paragrafi 4.4 e 4.5). In pazienti con HoFH, somministrazioneconcomitante di lomitapide con dosi di simvastatina >40 mg (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 4.5).
Avvertenze
Miopatia/rabdomiolisi: la simvastatina, come altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, puo' causare occasionalmente miopatia, che si manifesta con dolore, indolenzimento o debolezza muscolare, con valori di creatinchinasi (CK) maggiori di dieci volte il limite superiore della norma (ULN). La miopatia talvolta appare in forma di rabdomiolisi con o senza insufficienza renale acuta secondaria a mioglobinuria e solo raramente sono stati riportati casi con esiti fatali. Il rischio di miopatia e' aumentato da alti livelli di attivita' inibitoria della HMG-CoA reduttasi nel plasma (ad es., livelli plasmatici elevati di simvastatina e di simvastatina acida), che possono essere dovuti, in parte, a medicinali interagenti che interferiscono con il metabolismo e/o con le vie di trasporto della simvastatina (vedere paragrafo 4.5). Come avviene per altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, il rischio di miopatia/rabdomiolisi e' correlato alla dose. In una banca dati di studi clinici in cui 41.413 pazienti sono stati trattati con la simvastatina, di cui 24.747 (circa il 60%) arruolati in studi con follow-up mediano di almeno 4 anni, l'incidenza di miopatia e' stata approssimativamente dello 0,03%, 0,08% e 0,61% con dosi rispettivamente di 20, 40 e 80 mg/die. In questi studi, i pazienti sono stati scrupolosamente monitorati ealcuni medicinali con possibili interazioni sono stati esclusi. In unostudio clinico in cui pazienti con infarto miocardico pregresso sonostati trattati con simvastatina 80 mg/die (follow-up medio di 6,7 anni), l'incidenza di miopatia e' stata approssimativamente dell'1,0% rispetto allo 0,02% nei pazienti trattati con 20 mg/die. La meta' circa diquesti casi di miopatia si e' verificata durante il primo anno di trattamento. L'incidenza della miopatia durante ogni anno di trattamentosuccessivo e' stata dello 0,1% circa (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). Ilrischio di miopatia e' maggiore nei pazienti trattati con simvastatina80 mg rispetto ad altre terapie a base di statine con un'efficacia analoga nella riduzione di LDL-C. Pertanto, la dose da 80 mg di simvastatina deve essere utilizzata solo in pazienti con ipercolesterolemia grave e ad alto rischio di complicanze cardiovascolari che non hanno raggiunto gli obiettivi del trattamento a dosi piu' basse, e quando si prevede che i benefici superino i potenziali rischi. Nei pazienti che assumono simvastatina 80 mg per i quali e' necessario un agente interagente, deve essere utilizzata una dose inferiore di simvastatina o un regime alternativo a base di statine con un potenziale di interazioni farmaco-farmaco piu' basso (vedere di seguito Misure per ridurre il rischio di miopatia causata da interazioni tra prodotti medicinali e paragrafi 4.2, 4.3 e 4.5). In uno studio clinico in cui i pazienti ad alto rischio di malattia cardiovascolare sono stati trattati con simvastatina 40 mg/die (follow-up mediano di 3,9 anni), l'incidenza di miopatia era approssimativamente dello 0,05% per i pazienti non cinesi (n = 7367) rispetto a 0,24% per i pazienti cinesi (n = 5468). Nonostante l'unica popolazione asiatica valutata in questo studio clinico fosse quella cinese, si deve usare cautela quando si prescrive la simvastatina ai pazienti asiatici e si deve necessariamente utilizzare la dose piu'bassa. Ridotta funzionalita' delle proteine di trasporto: la ridotta funzione delle proteine di trasporto epatiche OATP puo' aumentare l'esposizione sistemica alla simvastatina e aumentare il rischio di miopatia e rabdomiolisi. Una ridotta funzionalita' puo' verificarsi come risultato dell'inibizione da parte di farmaci interagenti (ad esempio ciclosporina) o in pazienti portatori del genotipo SLCO1B1 c.521T> C. I pazienti portatori dell'allele del gene SLCO1B1 (c.521T> C), che codifica per una proteina OATP1B1 meno attiva, hanno una maggiore esposizionesistemica alla simvastatina e un aumentato rischio di miopatia. Il rischio di miopatia correlata a simvastatina ad alte dosi (80 mg) e' generalmente di circa l'1%, senza test genetici. Sulla base dei risultatidello studio SEARCH, i portatori di alleli C omozigoti (anche chiamati CC) trattati con 80 mg hanno un rischio di miopatia del 15% entro unanno, mentre il rischio nei portatori di alleli C eterozigoti (CT) e'dell'1,5%. Il rischio corrispondente e' dello 0,3% nei pazienti con il genotipo piu' comune (TT) (vedere paragrafo 5.2). Ove disponibile, la genotipizzazione per la presenza dell'allele C deve essere considerata come parte della valutazione del rapporto rischio-beneficio prima di prescrivere 80 mg di simvastatina ai singoli pazienti, e dosi elevate devono essere evitate in coloro che sono portatori del genotipo CC.Tuttavia, la conferma di assenza di questo gene mediante genotipizzazione non esclude che possa comunque verificarsi la miopatia. Misurazione della creatinchinasi: la creatinchinasi (CK) non deve essere misurata dopo uno strenuo esercizio fisico o in presenza di altre cause alternative plausibili di aumento della CK, poiche' cio' renderebbe difficile l'interpretazione dei valori. Se i livelli di CK sono significativamente elevati al basale (> 5 volte l'ULN), devono essere rimisurati entro i 5-7 giorni successivi per confermare i risultati. Prima del trattamento: tutti i pazienti che iniziano una terapia con la simvastatina, o la cui dose di simvastatina e' stata aumentata, devono essere avvertiti del rischio di miopatia e della necessita' di riferire prontamente qualunque dolore, indolenzimento o debolezza muscolare inspiegabile. E' necessaria cautela nei pazienti con fattori predisponenti per larabdomiolisi. Nelle situazioni seguenti, al fine di stabilire un valore basale di riferimento, il livello di CK deve essere misurato prima di iniziare il trattamento: anziani (eta' >= 65 anni); donne; compromissione renale; ipotiroidismo non controllato; storia personale o familiare di disturbi muscolari ereditari; storia pregressa di tossicita' muscolare con una statina o un fibrato; abuso di alcol. In queste situazioni, il rischio di trattamento deve essere preso in considerazione inrelazione al possibile beneficio e si raccomanda il monitoraggio clinico. Nel caso in cui il paziente abbia precedentemente sofferto di disturbi muscolari a seguito dell'uso di fibrati o statine, l'eventuale trattamento con un altro farmaco della stessa classe deve essere intrapreso con cautela. Se i livelli della CK sono significativamente elevati al basale (> 5 volte l'ULN), il trattamento non deve essere iniziato. Durante il trattamento: se il dolore, la debolezza o i crampi muscolari compaiono mentre il paziente e' in trattamento con una statina, e'necessario misurare i livelli di CK.
Interazioni
Meccanismi multipli possono contribuire a potenziali interazioni con gli inibitori della HMG Co-A reduttasi. Medicinali o prodotti a base dierbe che inibiscono determinati enzimi (ad es. CYP3A4) e/o vie di trasporto (ad es. OATP1B) possono aumentare le concentrazioni plasmatichedi simvastatina e simvastatina acida e possono comportare un aumentodel rischio di miopatia/rabdomiolisi. Consultare le informazioni sullaprescrizione di tutti i medicinali utilizzati in concomitanza per ottenere ulteriori informazioni circa il loro potenziale di interazione con simvastatina e/o il potenziale di alterazioni di enzimi o trasportatori, nonche' i possibili aggiustamenti di dose e regimi terapeutici.Gli studi d'interazione sono stati condotti soltanto negli adulti. Interazioni farmacodinamiche. Interazioni con medicinali ipolipemizzantiche possono causare miopatia quando somministrati da soli: il rischiodi miopatia, inclusa la rabdomiolisi, aumenta durante la somministrazione concomitante di fibrati. Vi e' inoltre un'interazione farmacocinetica con il gemfibrozil risultante in un aumento dei livelli plasmaticidi simvastatina (vedere sotto, Interazioni farmacocinetiche e paragrafi 4.2 e 4.4). Nella somministrazione concomitante di simvastatina e fenofibrato non vi e' evidenza che il rischio di miopatia sia superiorealla somma dei rischi individuali connessi a ciascuno dei due farmaci. Per gli altri fibrati non sono disponibili dati adeguati di farmacovigilanza e farmacocinetica. Rari casi di miopatia/rabdomiolisi sono stati associati alla somministrazione concomitante di simvastatina e dosi ipolipemizzanti ( >= 1 g/die) di niacina (vedere paragrafo 4.4). Interazioni farmacocinetiche: le raccomandazioni per la prescrizione di agenti con possibili effetti di interazione sono riassunte nel seguenteelenco (ulteriori dettagli sono indicati nel testo; vedere anche paragrafi 4.2, 4.3 e 4.4). Interazioni tra farmaci associate a incrementodel rischio di miopatia/rabdomiolisi. Sostanze interagenti. Potenti inibitori del cyp3a4, es.: raccomandazioni per la prescrizione: controindicati con la simvastatina. Itraconazolo, ketoconazolo, posaconazolo,voriconazolo, eritromicina, claritromicina, telitromicina; inibitori della proteasi dell'hiv (ad es. Nelfinavir): boceprevir, telaprevir, nefazodone, cobicistat, ciclosporin, danazol, gemfibrozil. Sostanze interagenti. Altri fibrati (eccetto fenofibrato). Raccomandazioni per la prescrizione: non superare 10 mg di simvastatina al giorno. Sostanze interagenti. Acido fusidico. Raccomandazioni per la prescrizione: non e'raccomandato con simvastatina. Sostanze interagenti. Niacina (acido nicotinico) (?1 g/die). Raccomandazioni per la prescrizione: per i pazienti asiatici non e' raccomandata consimvastatina. Sostanze interagenti. Amiodarone, amlodipina, verapamil, diltiazem, elbasvir, grazoprevir. Raccomandazioni per la prescrizione: non superare 20 mg di simvastatina al giorno. Sostanze interagenti. Lomitapide. Raccomandazioni per la prescrizione: per i pazienti con hofh, non superare la dose di 40 mgdi simvastatina al giorno. Sostanze interagenti. Daptomicina. Raccomandazioni per la prescrizione: si deve considerare la sospensione temporanea della simvastatina nei pazienti che usano daptomicina a meno chei benefici della somministrazione concomitante non superino il rischio (vedere paragrafo 4.4). Sostanze interagenti. Ticagrelor. Raccomandazioni per la prescrizione: non sono raccomandate dosi superiori a 40 mg di simvastatina al giorno. Sostanze interagenti. Succo di pompelmo.Raccomandazioni per la prescrizione: evitare l'assunzione di succo dipompelmo durante il trattamento con simvastatina. Effetti di altri medicinali sulla simvastatina. Interazioni che coinvolgono gli inibitoridel CYP3A4: la simvastatina e' un substrato del citocromo P450 3A4. Potenti inibitori del citocromo P450 3A4 aumentano il rischio di miopatia e rabdomiolisi aumentando la concentrazione dell'attivita' inibitoria della HMG-CoA reduttasi nel plasma durante la terapia con simvastatina. Questi inibitori comprendono itraconazolo, ketoconazolo, posaconazolo, voriconazolo, eritromicina, claritromicina, telitromicina, inibitori della proteasi dell'HIV (ad es. nelfinavir), boceprevir, telaprevir, nefazodone e medicinali contenenti cobicistat. La somministrazioneconcomitante di itraconazolo ha indotto un aumento dell'esposizione alla simvastatina acida (il metabolita beta-idrossiacido attivo) superiore a 10 volte. La telitromicina ha indotto un aumento dell'esposizionealla simvastatina acida pari a 11 volte. La combinazione con itraconazolo, ketoconazolo, posaconazolo, voriconazolo, inibitori della proteasi dell'HIV (ad es., nelfinavir), boceprevir, telaprevir, eritromicina, claritromicina, telitromicina, nefazodone e medicinali contenenti cobicistat e' controindicata, cosi' come gemfibrozil, ciclosporina e danazolo (vedere paragrafo 4.3). Se il trattamento con potenti inibitoridel CYP3A4 (sostanze che aumentano l'AUC di circa 5 volte o piu') e' inevitabile, la terapia con la simvastatina deve essere sospesa (e considerato l'uso di una statina alternativa) durante il corso di tali trattamenti. Si richiede cautela nella combinazione di simvastatina con altri inibitori del CYP3A4 meno potenti: fluconazolo, verapamil e diltiazem (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Fluconazolo: sono stati segnalati rari casi di rabdomiolisi associata alla somministrazione concomitantedi simvastatina e fluconazolo (vedere paragrafo 4.4). Ciclosporina: ilrischio di miopatia/rabdomiolisi aumenta con la somministrazione concomitante di ciclosporina, con simvastatina; pertanto, l'uso con ciclosporina e' controindicato (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Sebbene il meccanismo non sia stato completamente compreso, la ciclosporina ha mostrato di aumentare l'AUC degli inibitori della HMG-CoA reduttasi. L'aumento dell'AUC per la simvastatina acida e' presumibilmente dovuto, in parte, all'inibizione del CYP3A4 e/o OATP1B1. Danazolo: il rischio di miopatia e rabdomiolisi aumenta con la somministrazione concomitante didanazolo e simvastatina; pertanto, l'uso con danazolo e' controindicato (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Gemfibrozil: gemfibrozil aumenta l'AUCdella simvastatina acida di 1,9 volte potenzialmente a causa dell'inibizione della via della glucuronidazione e/o OATP1B1(vedere paragrafi4.3 e 4.4). La somministrazione concomitante con gemfibrozil e' controindicata. Acido fusidico: il rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi, puo' essere aumentato dalla somministrazione concomitante di acido fusidico sistemico e statine. Il meccanismo di questa interazione (farmacodinamico o farmacocinetico, o entrambi) e' ancora sconosciuto. Sono stati riportati casi di rabdomiolisi (inclusi alcuni fatali) nei pazienti trattati con questa associazione.
Effetti Indesiderati
La frequenza dei seguenti eventi avversi, riportati durante gli studiclinici e/o l'uso post-marketing, e' stata classificata in base a unavalutazione dei tassi di incidenza di tali eventi in estesi studi clinici a lungo termine controllati con placebo, inclusi gli studi HPS e 4S con, rispettivamente, 20.536 e 4.444 pazienti (vedere paragrafo 5.1). Per quanto riguarda lo studio HPS, sono stati riportati solo eventiavversi seri, cosi' come mialgia ed aumento delle transaminasi sieriche e di CK. Per quel che concerne lo studio 4S, sono stati riportati tutti gli eventi avversi sotto elencati. Se i tassi di incidenza di eventi osservati con la simvastatina sono stati inferiori o simili a quelli riportati col placebo in questi studi, con segnalazioni spontanee ragionevolmente similari per relazione causale, tali eventi avversi sonostati classificati come rari. Nello studio HPS (vedere paragrafo 5.1), che ha coinvolto 20.536 pazienti trattati con 40 mg/die di simvastatina (n = 10.269) o placebo (n = 10.267), i profili di sicurezza si sono dimostrati comparabili tra i pazienti trattati con simvastatina 40mg e i pazienti trattati con placebo per i 5 anni, in media, dello studio. Le percentuali di interruzione del trattamento per effetti collaterali sono risultate comparabili (4,8% nei pazienti trattati con simvastatina 40 mg e 5,1% nei pazienti trattati con il placebo). L'incidenza della miopatia e' stata <0,1% nei pazienti trattati con simvastatina 40 mg. Alti livelli di transaminasi (>3 x ULN confermati da test ripetuti) si sono osservati nello 0,21% (n = 21) dei pazienti trattati con simvastatina 40 mg contro lo 0,09% (n = 9) dei pazienti trattati conil placebo. Le frequenze degli eventi avversi sono classificate in base a quanto segue: molto comune (>1/10); comune (>=1/100, <1/10); noncomune (>=1/1000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: anafilassi. Disturbi psichiatrici. Molto raro: insonnia. Frequenza non nota: depressione.Patologie del sistema nervoso. Raro: cefalea, parestesia, capogiro, neuropatia periferica; molto raro: disturbi della memoria. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata, compromissione della vista. Patologie gastrointestinali. Raro: costipazione, dolore addominale, flatulenza, dispepsia, diarrea, nausea, vomito, pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro: epatite/ittero; molto raro: insufficienza epatica fatalee non fatale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: eruzione cutanea, prurito, alopecia; molto raro: eruzioni lichenoidi dafarmaci. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: miopatia* (inclusa miosite), rabdomiolisi con o senza insufficienza renale acuta (vedere paragrafo 4.4), mialgia, crampi muscolari. * In uno studio clinico, la miopatia e' insorta comunemente nei pazienti trattati con simvastatina 80 mg/die rispetto ai pazienti trattati con 20 mg/die (rispettivamente 1,0% contro 0,02%) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5); molto raro: rottura muscolare; non nota: tendinopatia, avolte complicata da rottura, miopatia necrotizzante immuno-mediata (vedere la sezione 4.4). Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto raro: ginecomastia; frequenza non nota: disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: astenia. Raramente e' stata segnalata un'apparente sindrome di ipersensibilita', che comprendeva alcuni dei seguenti eventiavversi: angioedema, sindrome simil-lupoide, polimialgia reumatica, dermatomiosite, vasculite, trombocitopenia, eosinofilia, VES aumentata,artrite e artralgia, orticaria, fotosensibilita', febbre, rossore, dispnea e malessere. Esami diagnostici. Raro: aumenti delle transaminasisieriche (alanina amminotransferasi, aspartato amminotransferasi, g-glutamil transpeptidasi) (vedere paragrafo 4.4 Effetti epatici), fosfatasi alcalina elevata, aumento dei livelli della CK sierica (vedere paragrafo 4.4). Aumenti dei livelli di HbA1c e di glucosio sierico a digiuno sono stati riportati con l'uso di statine, inclusa la simvastatina.Sono stati segnalati rari casi post-marketing di deterioramento cognitivo (ad es. perdita di memoria, dimenticanza, amnesia, alterazione della memoria, confusione) associati all'uso di statine, inclusa la simvastatina. Le segnalazioni sono generalmente non gravi e reversibili con la sospensione delle statine, con tempi variabili di insorgenza deisintomi (da 1 giorno ad anni) e risoluzione dei sintomi (media di 3 settimane). I seguenti eventi avversi sono stati segnalati con alcune statine: disturbi del sonno, inclusi incubi; disfunzione sessuale; casieccezionali di malattia polmonare interstiziale, in particolare con terapia a lungo termine (vedere paragrafo 4.4); diabete mellito: la frequenza dipende dalla presenza o assenza di fattori di rischio (glicemiaa digiuno >= 5,6 mmol/L, BMI > 30 kg/m^2, livelli elevati dei trigliceridi, storia d'ipertensione). Popolazione pediatrica In uno studio di48 settimane effettuato su bambini e adolescenti (ragazzi in stadio di Tanner II e superiore e ragazze in post-menarca da almeno un anno) dai 10 ai 17 anni di eta' con ipercolesterolemia familiare eterozigote(n = 175), il profilo di sicurezza e tollerabilita' del gruppo trattato con simvastatina e' stato generalmente simile a quello del gruppo trattato con placebo. Non sono noti gli effetti a lungo termine sulla maturazione fisica, intellettuale e sessuale. Al momento non sono disponibili dati sufficienti dopo un anno di trattamento (vedere i paragrafi4.2, 4.4 e 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza: la simvastatina e' controindicata durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). La sicurezza nelle donne in gravidanza non e' stata stabilita. Non sono stati condotti studi clinici controllati con simvastatina nelle donne in gravidanza. Sono state ricevute segnalazioni rare di anomalie congenite a seguito di esposizione intrauterina agli inibitori della HMG-CoA reduttasi. Tuttavia, in un'analisi prospettica di circa 200 gravidanze esposte durante il primo trimestre a simvastatina o a un altro inibitore della HMG-CoA reduttasi strettamente correlato, l'incidenza di anomalie congenite e' risultata paragonabile aquella osservata nella popolazione generale. Questo numero di gravidanze e' stato statisticamente sufficiente ad escludere un aumento delleanomalie congenite pari o superiore a 2,5 volte rispetto all'incidenzadi base. Sebbene non vi sia alcuna evidenza che l'incidenza di anomalie congenite nella progenie dei pazienti trattati con simvastatina o altri inibitori della HMG-CoA reduttasi strettamente correlati differisca da quella osservata nella popolazione generale, il trattamento consimvastatina nelle madri puo' ridurre nel feto i livelli del mevalonato, un precursore della biosintesi del colesterolo. L'aterosclerosi e'un processo cronico e, abitualmente, l'interruzione dei farmaci ipolipemizzanti durante la gravidanza dovrebbe avere un impatto limitato sulrischio a lungo termine associato all'ipercolesterolemia primaria. Per queste ragioni, la simvastatina non deve essere usata in donne in gravidanza, che desiderano una gravidanza o sospettano uno stato di gravidanza. Il trattamento con la simvastatina deve essere sospeso per ladurata della gravidanza o fino a che non sia stato determinato che ladonna non e' in gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento:non e' noto se la simvastatina o i suoi metaboliti siano escreti nellatte umano. Poiche' molti medicinali vengono escreti nel latte materno e sussistono potenziali rischi di reazioni avverse serie, le donne che assumono la simvastatina devono sospendere l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': non sono disponibili dati di studi clinicisugli effetti della simvastatina sulla fertilita' umana. La simvastatina non ha avuto effetti sulla fertilita' dei ratti maschi e femmine (vedere paragrafo 5.3).
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.
Eccipienti
Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, butilidrossianisolo (E320), magnesio stearato, acido ascorbico, acido citrico monoidrato. Rivestimento. Tutti i dosaggi: ipromellosa (E464), lattosio monoidrato, titanio diossido (E171), macrogol (PEG 3350), triacetina (E1518), ossido di ferro rosso (E172). 80 mg: ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro nero (E172). 10 e 20 mg: ossido di ferro giallo (E172).

