ZAPIN*30CPR RIV 30MG
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- Codice articolo: 050628015
Denominazione
ZAPIN 30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Categoria
Antidepressivi.
Principi Attivi
Zapin 30 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita confilm contiene 30 mg di mirtazapina. Eccipiente con effetti noti. Zapin 30 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 203,6 mg di lattosio (come monoidrato). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Indicazioni Terapeutiche
Zapin e' indicato negli adulti per il trattamento degli episodi di depressione maggiore.
Posologia
Posologia. Adulti: la dose giornaliera efficace e' solitamente compresa tra 15 e 45 mg; la dose iniziale e' di 15 o 30 mg. La mirtazapina inizia a esercitare il suo effetto in generale dopo 1-2 settimane di trattamento. Il trattamento con una dose adeguata dovrebbe portare a unarisposta adeguata entro 2-4 settimane. In caso di risposta insufficiente, la dose puo' essere aumentata fino alla dose massima. Se non vi e'alcuna risposta entro altre 2-4 settimane, il trattamento deve essereinterrotto. I pazienti affetti da depressione devono essere trattatiper un periodo sufficiente di almeno 6 mesi per assicurarsi che sianoliberi dai sintomi. Si raccomanda di interrompere gradualmente il trattamento con mirtazapina per evitare sintomi di astinenza (vedere paragrafo 4.4). Anziani: la dose raccomandata e' la stessa degli adulti. Nei pazienti anziani, un aumento del dosaggio deve essere effettuato sotto stretta sorveglianza per ottenere una risposta adeguata e sicura. Compromissione renale: la clearance della mirtazapina puo' essere ridotta nei pazienti con compromissione renale da moderata a grave (clearance della creatinina <40 ml/min). Cio' deve essere tenuto in considerazione quando si prescrive Zapin a questa categoria di pazienti (vedereparagrafo 4.4). Compromissione epatica: la clearance della mirtazapinapuo' essere ridotta nei pazienti con compromissione epatica. Cio' deve essere tenuto in considerazione quando si prescrive Zapin a questa categoria di pazienti, in particolare con grave compromissione epatica,poiche' i pazienti con grave compromissione epatica non sono stati oggetto di studio (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica: Zapinnon deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni (vedere paragrafo 4.4) poiche' l'efficacia non e' stata dimostrata in due studi clinici a breve termine (vedere paragrafo 5.1)e per motivi di sicurezza (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1). Modo di somministrazione: la mirtazapina ha un'emivita di eliminazione di 20-40ore e pertanto Zapin e' adatto alla somministrazione una volta al giorno. Deve essere assunto preferibilmente in un'unica dose serale primadi coricarsi. Zapin puo' anche essere somministrato in due dosi divise (una volta al mattino e una alla sera; la dose piu' alta deve essereassunta alla sera). Le compresse devono essere assunte per via orale,con del liquido, e deglutite senza masticarle.
Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; uso concomitante di mirtazapina con inibitori delle monoaminoossidasi (MAO) (vedere paragrafo 4.5).
Avvertenze
Popolazione pediatrica: Zapin non deve essere utilizzato nel trattamento di bambini e di adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni. Comportamenti correlati al suicidio (tentativo di suicidio e ideazione suicida)e ostilita' (principalmente aggressivita', comportamento ostile e collera) sono stati osservati piu' frequentemente negli studi clinici trai bambini e gli adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Se, sulla base delle necessita' cliniche, si decide comunque di trattare il paziente, questo deve essere attentamente monitorato per la comparsa di sintomi suicidari. Inoltre, non sono disponibili dati sulla sicurezza a lungo termine nei bambini e negliadolescenti relativi alla crescita, alla maturazione ed allo sviluppocognitivo e comportamentale. Suicidio/pensieri suicidi o peggioramento della situazione clinica: la depressione e' associata ad un aumentodel rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Questo rischio persiste fino a quando non si verifica una remissione significativa. Poiche' il miglioramento puo' nonverificarsi durante le prime settimane o piu' di trattamento, i pazienti devono essere monitorati attentamente finche' non si verifica talemiglioramento. Secondo l'esperienza clinica generale, il rischio di suicidio puo' aumentare nelle prime fasi della ripresa. I pazienti conun'anamnesi di eventi correlati al suicidio o quelli che presentano ungrado significativo di pensiero suicidario prima dell'inizio del trattamento sono notoriamente piu' a rischio di pensieri suicidari o tentativi di suicidio e dovrebbero essere sottoposti a un attento monitoraggio durante il trattamento. Una meta-analisi di studi clinici controllati con placebo su antidepressivi in pazienti adulti con disturbi psichiatrici ha mostrato un aumento del rischio di comportamenti suicidaricon gli antidepressivi rispetto al placebo in pazienti di eta' inferiore ai 25 anni. La terapia con antidepressivi deve essere accompagnatada una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli adalto rischio, soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento e in seguito a modifiche della dose. I pazienti (e coloro che li assistono) devono essere avvisati della necessita' di monitorare qualsiasi peggioramento clinico, comportamento o pensiero suicidario e cambiamenti insoliti nel comportamento e di rivolgersi immediatamente al medico in presenza di questi sintomi. Per quanto riguarda la possibilita' di suicidio, in particolare all'inizio del trattamento, deve essere somministrata al paziente solo la minima quantita' di Zapin compresse rivestite con film, in linea con una buona gestione del paziente, al fine di ridurre il rischio di sovradosaggio. Depressione midollare: durante il trattamento con mirtazapina e' stata segnalata depressione midollare, chedi solito si presenta come granulocitopenia o agranulocitosi. L'agranulocitosi reversibile e' stata segnalata come evento raro negli studiclinici con mirtazapina. Nel periodo successivo alla commercializzazione di mirtazapina sono stati segnalati casi molto rari di agranulocitosi, per lo piu' reversibili, ma in alcuni casi fatali. I casi fatali hanno riguardato soprattutto pazienti di eta' superiore ai 65 anni. Ilmedico deve prestare attenzione a sintomi come febbre, mal di gola, stomatite o altri segni di infezione; quando si verificano tali sintomi,il trattamento deve essere interrotto e deve essere effettuato l'emocromo. Reazioni avverse cutanee gravi: in associazione al trattamento con mirtazapina sono state segnalate gravi reazioni avverse cutanee (SCAR), tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN), la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la dermatite bollosa e l'eritema multiforme, che possono essere pericolose per la vita o fatali. Se compaiono segni e sintomi che suggeriscono queste reazioni, Zapin deve essere sospeso immediatamente. Se il paziente ha sviluppato una di queste reazioni con l'uso di mirtazapina, il trattamento con Zapin non deve essere mai piu' ripreso in questo paziente. Ittero: il trattamento deve essere interrotto in caso di ittero. Condizioni che richiedono supervisione. E' necessario un dosaggio accurato e un monitoraggio regolare e stretto nei pazienti con epilessia e sindrome cerebrale organica: sebbene l'esperienza clinica indichi che le crisi epilettiche sono rare durante il trattamento con mirtazapina, come con altri antidepressivi, Zapin deve essere introdotto con cautela nei pazienti che hanno una storia di crisi epilettiche. Il trattamento deve essere interrotto in tutti i pazienti che sviluppano crisi epilettiche o in caso di aumento della frequenza delle crisi; compromissione epatica: in seguito a una singola dose orale di 15 mg di mirtazapina, la clearance della mirtazapina e' risultataridotta di circa il 35% nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, rispetto ai soggetti con funzione epatica normale. Laconcentrazione plasmatica media di mirtazapina e' aumentata di circa il 55%; compromissione renale: in seguito a una singola dose orale di 15 mg di mirtazapina, nei pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina <40 ml/min) e grave (clearance della creatinina <10 ml/min) la clearance della mirtazapina e' risultata ridotta rispettivamente del 30% e del 50% rispetto ai soggetti normali. La concentrazione plasmatica media di mirtazapina e' aumentata rispettivamente del 55% e del 115%. Non sono state riscontrate differenze significative nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina <80 ml/min) rispetto al gruppo di controllo; malattie cardiachecome i disturbi della conduzione, angina pectoris e recente infarto del miocardio, in questi casi devono essere adottate le normali precauzioni e la somministrazione concomitante di medicinali deve essere attuata con accortezza; ipotensione; diabete mellito: nei pazienti con diabete, gli antidepressivi possono alterare il controllo glicemico. Puo'essere necessario modificare il dosaggio dell'insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali e si raccomanda un attento monitoraggio. Come con gli altri antidepressivi, bisogna tenere conto di quanto segue: il peggioramento dei sintomi psicotici puo' verificarsi quando gli antidepressivi vengono somministrati a pazienti con schizofrenia o altri disturbipsicotici; i pensieri paranoici possono intensificarsi. Quando si statrattando la fase depressiva del disturbo bipolare, essa puo' trasformarsi in fase maniacale. I pazienti con un'anamnesi di mania/ipomaniadevono essere monitorati attentamente.
Interazioni
Interazioni farmacodinamiche: la mirtazapina non deve essere somministrata in concomitanza con gli inibitori delle MAO o entro due settimanedalla sospensione della terapia con inibitori delle MAO. Viceversa, devono passare circa due settimane prima di trattare con gli inibitoridelle MAO i pazienti in trattamento con mirtazapina (vedere paragrafo4.3). Inoltre, come con gli SSRI, la somministrazione concomitante dialtre sostanze attive serotoninergiche (L-triptofano, triptani, tramadolo, linezolide, blu di metilene, SSRI, venlafaxina, litio e preparatia base di erba di S. Giovanni - Hypericum perforatum) puo' determinare un'incidenza di effetti associati alla serotonina (sindrome serotoninergica: vedere paragrafo 4.4). Deve essere raccomandata cautela ed e'richiesto uno stretto monitoraggio clinico, quando questi principi attivi sono somministrati in combinazione con la mirtazapina. La mirtazapina puo' aumentare le proprieta' sedative delle benzodiazepine e altri sedativi (in particolare della maggior parte degli antipsicotici, degli antistaminici H1 antagonisti, degli oppioidi). Bisogna fare attenzione qualora questi medicinali siano prescritti insieme alla mirtazapina. La mirtazapina puo' aumentare gli effetti deprimenti dell'alcol sul sistema nervoso centrale. Ai pazienti si deve consigliare di evitarel'assunzione di bevande alcoliche durante la terapia con mirtazapina.La mirtazapina alla dose di 30 mg una volta al giorno, provoca un aumento lieve, ma statisticamente significativo del rapporto internazionale normalizzato (INR) nei soggetti trattati con warfarin. Poiche' a dosaggi piu' alti di mirtazapina non si puo' escludere un effetto piu' pronunciato, e' consigliabile il monitoraggio dell'INR in caso di trattamento concomitante di warfarin con mirtazapina. Il rischio di prolungamento del QT e/o di aritmie ventricolari (ad es. Torsioni di Punta) puo' essere aumentato con l'uso concomitante di medicinali che prolungano l'intervallo QTc (ad es. alcuni antipsicotici ed alcuni antibiotici). Interazioni farmacocinetiche: la carbamazepina e la fenitoina, induttori del CYP3A4, hanno aumentato di circa due volte la clearance della mirtazapina, provocando una riduzione rispettivamente del 60% e del45% della concentrazione plasmatica media della mirtazapina. Quando lacarbamazepina o un qualsiasi altro induttore del metabolismo epatico(quale rifampicina) viene aggiunto alla terapia con la mirtazapina, puo' essere necessario aumentare la dose della mirtazapina. Se il trattamento con un medicinale di questo tipo viene interrotto, puo' essere necessario ridurre la dose di mirtazapina. La somministrazione concomitante del ketoconazolo, potente inibitore del CYP3A4, ha aumentato i livelli di picco plasmatici dell'AUC di mirtazapina rispettivamente del40% e del 50% circa. Quando la cimetidina (un inibitore debole del CYP1A2, CYP2D6 e CYP3A4) viene somministrata assieme alla mirtazapina, laconcentrazione plasmatica media di mirtazapina puo' aumentare piu' del 50%. Si deve prestare cautela e puo' essere necessario ridurre la dose quando la mirtazapina e' somministrata contemporaneamente a inibitori potenti del CYP3A4, inibitori delle proteasi dell'HIV, antifunginiazolici, eritromicina, cimetidina o nefazodone. Gli studi di interazione non hanno indicato alcun effetto relativo alla farmacocinetica sultrattamento concomitante di mirtazapina con paroxetina, amitriptilina,risperidone o litio. Popolazione pediatrica: sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.
Effetti Indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza: i pazienti depressi presentano unaserie di sintomi che sono dovuti alla malattia stessa. Pertanto, a volte e' difficile stabilire quali sintomi siano dovuti alla patologia equali al trattamento con mirtazapina. Le reazioni avverse piu' comunemente segnalate, che si verificano in piu' del 5% dei pazienti trattati con mirtazapina in studi randomizzati controllati con placebo (vedere sotto) sono sonnolenza, sedazione, secchezza delle fauci, aumento dipeso, aumento dell'appetito, capogiro e affaticamento. In associazione al trattamento con mirtazapina sono state segnalate reazioni avversecutanee gravi (SCAR), tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN), la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la dermatite bollosa e l'eritema multiforme (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati di mirtazapina sono stati valutati in tutti gli studi randomizzati controllati con placebo su pazienti (compresi quelli con indicazioni diverse dalla depressione maggiore). La meta-analisi ha riguardato 20 studi, con unadurata pianificata di trattamento fino a 12 settimane, con 1501 pazienti (134 anni persona) trattati con dosi di mirtazapina fino a 60 mg e850 pazienti (79 anni persona) che hanno ricevuto placebo. Le fasi diestensione di questi studi sono state escluse per mantenere la comparabilita' al trattamento con placebo. Elenco delle reazioni avverse: diseguito e' riportata l'incidenza per categoria delle reazioni avverseche negli studi clinici si sono manifestate con una frequenza statisticamente significativa durante il trattamento con mirtazapina rispettoal placebo, e in aggiunta alle reazioni avverse riferite spontaneamente. La frequenza delle reazioni avverse emersa dalle segnalazioni spontanee e' basata sul tasso di segnalazione di tali eventi negli studi clinici. La frequenza delle reazioni avverse da segnalazione spontanea per le quali non sono stati osservati casi negli studi randomizzati controllati con mirtazapina verso placebo e' stata classificata come 'nonnota'. Reazioni avverse di mirtazapina. Patologie del sistema emolinfopoietico. Frequenza non nota: depressione midollare (granulocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, trombocitopenia), eosinofilia. Patologie endocrine. Frequenza non nota: secrezione inappropriata dell'ormone antidiuretico, iperprolattinemia (e sintomi correlati galattoreae ginecomastia). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: aumento dell'appetito ^1, aumento di peso ^1; frequenza non nota: iponatriaemia. Disturbi psichiatrici. Comune: sogni anomali, confusione, ansia ^2,5, insonnia ^3,5; non comune: incubi ^2, mania, agitazione ^2, allucinazioni, irrequietezza psicomotoria (incl. Acatisia, ipercinesia); raro: aggressione; frequenza non nota: idea suicida ^6, comportamento suicida ^6, sonnambulismo. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: sonnolenza^1,4, sedazione ^1,4, cefalea ^2; comune: letargia ^1, vertigine, tremore, amnesia ^7; non comune: parestesia ^2, gambe senza riposo, sincope; raro: mioclono; frequenza non nota: convulsioni (traumi), sindrome serotoninergica, parestesia orale, disartria. Patologie vascolari. Comune: ipotensione ortostatica; non comune: ipotensione ^2. Patologie gastrointestinali. Molto comune: bocca secca; comune: nausea ^3, diarrea ^2, vomito ^2, costipazione ^1; non comune: ipoestesia orale; raro: pancreatite; frequenza non nota: edema della bocca, aumento della salivazione. Patologie epatobiliari. Raro: aumento delle attivita' delle transaminasi sieriche. Patologie della cute e deltessuto sottocutaneo. Comune: esantema ^2; frequenza non nota: sindrome stevens-johnson, dermatite bollosa, eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (dress). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia, mialgia, dolore dorsale ^1; frequenza nonnota: rabdomiolisi. Patologie renali ed urinarie. Frequenza non nota:ritenzione urinaria. Disturbi dell'apparato riproduttivo e della mammella. Frequenza non nota: priapismo. Patologie sistemiche e condizionirelative alla sede di somministrazione. Comune: edema periferico ^1,affaticamento; frequenza non nota: edema esteso, edema localizzato. Esami diagnostici. Frequenza non nota: aumento della creatinchinasi. ^1Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con mirtazapina rispetto al placebo. ^2 Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, ma non statisticamente significativa, nel corso del trattamento con mirtazapina rispettoal placebo. ^3 Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con placebo rispetto alla mirtazapina. ^4 N.B. La riduzione del dosaggio generalmente non determina una minore sonnolenza/sedazione, ma puo' compromettere l'efficacia antidepressiva. ^5 In caso ditrattamento con antidepressivi in generale, l'ansia e l'insonnia (chepossono essere sintomi di depressione) possono svilupparsi o aggravarsi. Nel corso del trattamento con mirtazapina, e' stato segnalato lo sviluppo o l'aggravamento di ansia e insonnia. ^6 Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono stati segnalati durante la terapia con mirtazapina o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). ^7 Nella maggior parte dei casi i pazienti si sonoripresi dopo la sospensione del farmaco. Descrizione delle reazioni avverse descritte: nelle analisi di laboratorio condotte negli studi clinici sono stati osservati innalzamenti transitori delle transaminasi edella gamma-glutamiltransferasi (tuttavia, gli eventi avversi associati non sono stati riferiti con una frequenza statisticamente significativa con la mirtazapina rispetto al placebo). Popolazione pediatrica.I seguenti effetti indesiderati sono stati comunemente osservati in studi clinici nei bambini: aumento di peso, orticaria e ipertrigliceridemia (vedere anche paragrafo 5.1). Segnalazione delle reazioni avversesospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazioneall'indirizzohttps://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza: dati limitati sull'uso di mirtazapina in donne in gravidanza non indicano un aumento del rischio di malformazioni congenite. Glistudi negli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni di rilevanza clinica, tuttavia e' stata osservata tossicita' dello sviluppo (vedere paragrafo 5.3). Dati epidemiologici indicano che l'uso di SSRI in gravidanza, in particolare alla fine della gravidanza, puo' aumentare in rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN).Sebbene nessuno studio abbia esaminato un'associazione della PPHN altrattamento con mirtazapina, questo rischio potenziale non puo' essereignorato tenendo conto del relativo meccanismo d'azione (aumento delle concentrazioni di serotonina). Si deve prestare attenzione quando siprescrive mirtazapina a donne in gravidanza. Se Zapin e' utilizzato fino al parto, o poco prima del parto, e' raccomandato un monitoraggiopostnatale del neonato per valutare possibili effetti da sospensione.Allattamento: gli studi condotti negli animali e dati limitati sull'uomo hanno mostrato che la mirtazapina e' escreta nel latte materno soloin piccole quantita'. La decisione di continuare/interrompere l'allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con Zapin deve basarsi sulla valutazione del beneficio dell'allattamento al seno per ilbambino e del beneficio della terapia con Zapin per la donna. Fertilita': gli studi non clinici di tossicita' riproduttiva negli animali non hanno evidenziato alcun effetto sulla fertilita'.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Eccipienti
Nucleo: lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, silice colloidale anidra (E551), croscarmellosa sodica (E468), magnesio stearato (E470b). Rivestimento. Opadry Orange 03F23252 contenente: ipromellosa (E464), macrogol 8000 (E1521), titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172), talco.

