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Tosse: differenze tra sedativi e fluidificanti

Tosse: differenze tra sedativi e fluidificanti

17/12/2021

La tosse è una reazione di difesa del corpo umano che avviene quando le vie respiratorie vengono irritate: ciò può accadere in assenza di disturbi di qualsiasi tipo, oppure come sintomo di diverse patologie respiratorie.

I farmaci per il trattamento della tosse sono definiti antitussivi e si suddividono in sedativi e fluidificanti. In questo articolo, vi spieghiamo le differenze.

Differenze tra tosse secca e tosse grassa

Prima di tutto, è importante conoscere la differenza tra i due principali tipi di tosse, ovvero tosse grassa e tosse secca:

  • La tosse grassa, o produttiva, è caratterizzata dalla formazione di catarro, ed è ritenuta una reazione naturale dell’organismo, nel suo tentativo di espellere i muchi nei quali sono intrappolati i patogeni che hanno attaccato le vie respiratorie.
  • La tosse secca, non produttiva o stizzosa, è spesso dovuta a una irritazione, e spesso si acuisce quando ci si sdraia, capita infatti che sia solo notturna, e non causa a espettorazione muco-catarrale.

Sedativi e fluidificanti

I farmaci sedativi si dividono in quelli ad azione locale e in quelli ad azione periferica.

I primi agiscono in modo da eliminare lo stimolo della tosse e sono utili in caso di tosse secca e stizzosa. Sfruttano spesso molecole come la codeina, spesso associata al paracetamolo. È un oppiaceo, e può avere l’effetto collaterale di provocare, come gran parte di questi principi, effetto sedativo e sonnolenza.

I sedativi ad azione periferica agiscono, nello specifico, sull’albero bronchiale, andando a inattivare i recettori qui presenti ed evitando lo stimolo della tosse. Sono anch’essi indicati in caso di tosse secca e stizzosa, e vengono spesso formulati con la dropropizina, generalmente reperibile in fiale per aerosolterapia, sciroppo e compresse.

I farmaci fluidificanti o mucolitici sono indicati per curare la tosse grassa e produttiva, in quando rendono il muco più fluido e facile da espettorare, esplicando solo in seconda battuta un effetto antitussivo, conseguente alla riduzione delle secrezioni.

Vi si trovano spesso acetilcisteina, l’ambroxolo, la carbocisteina, tutte presenti in diversi farmaci da banco.

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Fluibron Sciroppo Fluidificante Tosse Grassa 200ml 15mg/5mlPrincipi attiviFluibron 30 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: ambroxolo cloridrato 30 mg Eccipienti: Lattosio monoidrato 48 mg Fluibron 15 mg/5 ml sciroppo 5 ml di sciroppo contengono: Principio attivo: ambroxolo cloridrato 15 mg Eccipienti: Sorbitolo 1,5 g Metile p–idrossibenzoato 0,005 g Propile p–idrossibenzoato 0,0004 g Fluibron Adulti 30 mg granulato per sospensione orale Una bustina contiene: Principio attivo: ambroxolo cloridrato 30 mg Eccipienti: Sorbitolo 2696,5 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.EccipientiCompresse: Lattosio monoidrato, Cellulosa microcristallina, Carbossimetilamido sodico (tipo A), Silice colloidale anidra, Magnesio stearato. Sciroppo: Sorbitolo soluzione 70% non cristallizzabile, Glicerolo, Acido citrico monoidrato, Sucralosio, Metile p–idrossibenzoato, Propile p–idrossibenzoato, Aroma naturale lampone, Emulsione siliconica, Acqua depurata. Granulato per sospensione orale Adulti: Sorbitolo, Mannitolo, Aroma di arancia, Acido citrico monoidrato, Glicina, Gomma arabica, Saccarina sodica, Silice colloidale anidra, Giallo arancio S (E 110).Indicazioni terapeuticheFluibron è indicato nel trattamento delle affezioni respiratorie acute caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa.Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Gravi alterazioni epatiche e/o renali. Popolazione pediatrica il medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni.PosologiaCompresse: Adulti: all’inizio 1 compressa 3 volte al giorno, nella terapia di mantenimento 1 compressa 2 volte al giorno. Si consiglia di prendere le compresse dopo i pasti con un po’ di liquido. Sciroppo: Adulti: all’inizio 10 ml 3 volte al giorno, successivamente 5 ml 3 volte al giorno. Bambini da due a cinque anni: 2,5 ml 3 volte al giorno; oltre i cinque anni: 5 ml 3 volte al giorno. All’inizio del trattamento la dose può essere aumentata od anche raddoppiata a giudizio del medico. 10 ml = 30 mg. L’accluso misurino reca tacche graduate a 10 ml, 5 ml e 2,5 ml. Bustine Adulti: all’inizio 1 bustina Adulti 3 volte al giorno, nella terapia di mantenimento 2 bustine Adulti al giorno, disciolte in acqua.ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.AvvertenzeI mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Infatti la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia d’età, a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Essi non devono quindi essere usati nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo 4.3). Fluibron deve essere somministrato con cautela nei pazienti portatori di ulcera peptica. Sono stati segnalati casi estremamente rari di gravi lesioni cutanee quali la sindrome di Stevens–Johnson e la necrolisi epidermica tossica (TEN) in associazione temporanea con la somministrazione di espettoranti come ambroxolo cloridrato. La maggior parte di questi casi può essere spiegata dalla gravità della malattia sottostante del paziente e/o dalla terapia concomitante. Inoltre, durante la fase iniziale della sindrome di Stevens–Johnson o della TEN, i pazienti potrebbero accusare prodromi simil–influenzali aspecifici come febbre, dolori muscolari, rinite, tosse e mal di gola. A causa di questi fuorvianti prodromi simil–influenzali aspecifici, è possibile che venga instaurato un trattamento sintomatico con medicinali per la tosse e il raffreddore. Pertanto, se dovessero manifestarsi nuove lesioni della cute o delle mucose, è necessario consultare immediatamente il medico e interrompere precauzionalmente il trattamento con ambroxolo cloridrato. In presenza di insufficienza renale lieve o moderata, Fluibron deve essere usato solo dopo aver consultato il medico. Come per qualsiasi medicinale con metabolismo epatico seguito da eliminazione renale, in caso di insufficienza renale grave può verificarsi un accumulo dei metaboliti di ambroxolo generati nel fegato. Avvertenze relative ad alcuni eccipienti di Fluibron Le compresse contengono lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale. Le formulazioni in "granulato per sospensione orale" e in "sciroppo" contengono sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. La formulazione in sciroppo contiene anche paraidrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche di tipo ritardato).InterazioniA seguito della somministrazione di ambroxolo le concentrazioni di antibiotici (amoxicillina, cefuroxima, eritromicina) nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva risultano incrementate. Non sono state osservate interazioni con altri medicinali.Effetti indesideratiAlle dosi consigliate il medicinale è normalmente ben tollerato. Durante la terapia con ambroxolo cloridrato sono stati osservati gli effetti indesiderati di seguito riportati, con le frequenze: Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100 e <1/10 Non comune ≥1/1.000 e <1/100 Raro ≥1/10.000 e <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Non noto non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza Patologie del Sistema Immunitario Reazioni di ipersensibilità quali edema, angioedema, orticaria, prurito, rash cutaneo, eritema Non nota Patologie del sistema nervoso Disgeusia (ad es. alterazione del senso del gusto) Comune Cefalea Rara Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Ipoestesia del cavo orale e della faringe Comune Ostruzione bronchiale Non nota Patologie gastrointestinali Nausea Comune Vomito, diarrea, dispepsia e dolori addominali, secchezza della bocca Non comune Gola secca Non nota Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo "www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".SovradosaggioNon si conoscono casi di sovradosaggio con Fluibron. I sintomi osservati nei casi di sovradosaggio accidentale e/o nei casi di errori nella somministrazione del medicinale sono coerenti con gli effetti indesiderati attesi di ambroxolo cloridrato alle dosi raccomandate e possono necessitare di un trattamento sintomatico. Tenere presente che il paziente non abbia ingerito contemporaneamente altri medicinali.Gravidanza e allattamentoAmbroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti nocivi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale. Gli studi clinici e la vasta esperienza clinica dopo la 28° settimana di gravidanza non ha mostrato alcuna evidenza di effetti nocivi sul feto. Tuttavia, si raccomanda di osservare le precauzioni consuete in merito all’uso di medicinali durante la gravidanza. In particolare durante il primo trimestre, l’uso di Fluibron non è raccomandato. Ambroxolo cloridrato è secreto nel latte materno. Sebbene non siano previsti effetti indesiderati sui lattanti, l’uso di Fluibron non è raccomandato nelle madri che allattano...

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Bisolvon Tosse Sedativo Pastiglie Gommose Sedativo della tosse in Pastiglie GommoseBisolvon Tosse Sedativo Pastiglie Gommose è un rimedio particolarmente efficace contro la tosse secca. Quando la tosse è persistente e genera un senso di irritazione, le pastiglie di Bisolvon Tosse Sedativo aiutano a calmare lo stimolo grazie al principio attivo in esse contenuto, ossia il Destrometorfano Bromidrato, una sostanza capace di sedare efficacemente il fenomeno. Il sapore delle pastiglie gommose, inoltre, è molto gradevole, in quanto l’aroma è di lime e miele. In più, le pastiglie sono facili da ingerire poiché si sciolgono direttamente in bocca. Disponibile nella confezione da 20 pastiglie.ComposizionePrincipi attiviBisolvon tosse sedativo 10,5 mg pastiglie gommose 1 pastiglia gommosa contiene: principio attivo: destrometorfano bromidrato 10,5 mg. EccipientiEccipienti: acacia, betadex, acido citrico anidro, aroma miele, aroma lime, levomentolo, paraffina liquida, cera bianca d’api, giallo chinolina, saccarina sodica, maltitolo liquido, sodio ciclamato, acqua depurata.Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Asma bronchiale, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), polmonite, difficoltà respiratorie, depressione respiratoria, malattie cardiovascolari, ipertensione, ipertiroidismo, glaucoma, ipertrofia prostatica, stenosi dell’apparato gastroenterico ed urogenitale, epilessia, gravi malattie epatiche. Non somministrare ai bambini di età inferiore a 12 anni. Bisolvon tosse sedativo non deve essere somministrato ai pazienti con intolleranza al fruttosio. Non usare contemporaneamente o nelle due settimane successive a farmaci antidepressivi inibitori delle MAO. Gravidanza, in particolare nel primo trimestre, allattamento. In caso di rare condizioni ereditarie di incompatibilità con uno degli eccipienti (vedere sezione 4.4 "avvertenze speciali e precauzioni di impiego") l’uso del medicinale è controindicato.Modo d'UsoSi consigliano i seguenti dosaggi salvo diversa prescrizione medica: Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1–2 pastiglie gommose (10,5 – 21 mg destrometorfano bromidrato) da sciogliere in bocca 4 volte al giorno. Non superare la dose massima di 8 pastiglie gommose al giorno (corrispondenti a 84 mg di destrometorfano bromidrato). Bambini di età inferiore a 12 anni: Bisolvon tosse sedativo non deve essere usato. Se la tosse persiste per più di 5–7 giorni, consultare il proprio medico curante.AvvertenzeIl destrometorfano può dare assuefazione. A seguito di un uso prolungato, i pazienti possono sviluppare tolleranza al medicinale, così come dipendenza mentale e fisica. I pazienti con tendenza all’abuso o alla dipendenza devono assumere Bisolvon tosse sedativo per brevi periodi e sotto stretto controllo del medico. Una tosse cronica può essere un sintomo precoce di asma e quindi Bisolvon tosse sedativo non è indicato per la soppressione della tosse cronica, in particolare nei bambini. Bisolvon tosse sedativo non deve essere usato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. In caso di tosse irritante con una notevole produzione di muco, il trattamento di Bisolvon tosse sedativo come sedativo della tosse dovrebbe essere somministrato con particolare cautela e solo su consiglio medico dopo un’attenta valutazione del rischio–beneficio. Somministrare con cautela, e solo dopo un’attenta valutazione del rischio–beneficio, nei soggetti con alterata funzionalità epatica o che stanno assumendo farmaci antidepressivi, come i farmaci inibitori delle MAO. In caso di dubbio consultare il proprio medico. La dose massima giornaliera raccomandata di Bisolvon tosse sedativo contiene 6,8 g di maltitolo liquido. Per la presenza di maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. Il valore calorico del maltitolo è di 2,3 kcal/g. In caso di diabete e diete ipocaloriche i soggetti dovrebbero tenerne conto nel computo della dieta. Esso può avere un lieve effetto lassativo. È sconsigliabile, durante la terapia, l’assunzione di alcool. È sconsigliabile un trattamento prolungato oltre i 5–7 giorni.InterazioniNon usare contemporaneamente e nelle settimane successive a terapia con antidepressivi; il pre–trattamento o il trattamento concomitante con farmaci antidepressivi del tipo inibitori delle MAO può indurre lo sviluppo di una sindrome serotoninergica con i seguenti sintomi caratteristici: iperattività neuromuscolare (tremore, spasmo clonico, mioclono, aumento della risposta riflessa e rigidità di origine piramidale), iperattività del sistema nervoso autonomo (diaforesi, febbre, tachicardia, tachipnea, midriasi) e stato mentale alterato (agitazione, eccitazione, confusione). La somministrazione concomitante di farmaci con un effetto inibitorio sul sistema nervoso centrale quali ipnotici, sedativi o ansiolitici, o l’assunzione di alcool, possono portare ad effetti additivi. La somministrazione concomitante di farmaci – in particolare: amiodarone, chinidina, fluoxetina, aloperidolo, paroxetina, propafenone, tioridazina, cimetidina e ritonavir – che inibiscono l’attività enzimatica della citocromo P450–2D6 nel fegato, e quindi, il metabolismo del destrometorfano può portare ad un aumento della concentrazione plasmatica del destrometorfano. Anche se al momento non vengono più assunti, tali effetti possono verificarsi se questi medicinali sono stati assunti di recente. Se il destrometorfano viene utilizzato in combinazione con secretolitici, la riduzione del riflesso della tosse può portare ad un grave accumulo di muco.Effetti indesideratiLe reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥ 1/100, < 1/10 Non comune ≥ 1/1.000, < 1/100 Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Molto raro < 1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Patologie psichiatriche, patologie del sistema nervoso, patologie generali e alterazioni nel sito di somministrazione: Comune: vertigini, affaticamento. Molto rara: casi di abuso e dipendenza da destrometorfano, sonnolenza, allucinazioni. Patologie del sistema immunitario: Non nota: reazioni di ipersensibilità. Patologie gastro–intestinali: Comune: nausea, vomito, disturbi gastrointestinali e riduzione dell’appetito. Qualora si manifestino effetti indesiderati diversi da quelli sopra descritti, il paziente deve darne immediatamente comunicazione al proprio medico curante.SovradosaggioSintomi Nausea, vomito, disturbi visivi e disordini del sistema nervoso centrale come atassia. Senso di vertigini, eccitazione, aumento del tono muscolare, stati di confusione mentale, ipotensione e tachicardia. In casi estremi, possono verificarsi ritenzione urinaria e depressione respiratoria. Terapia In caso di necessità ricorrere a cure mediche intensive (in particolare intubazione, ventilazione). Può essere necessario ricorrere a precauzioni per salvaguardare la perdita di calore e reintegrare i liquidi. La somministrazione per via endovenosa di naloxone può antagonizzare gli effetti del destrometorfano sul sistema nervoso centrale. Se necessario effettuare la lavanda gastrica con stable circulation. Non somministrare emetici ad azione centrale.ConservazioneConservare in luogo fresco e asciutto. Non consumare il prodotto dopo la data di scadenzaFormatoConfezione da 20 pastiglie..

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GrinTussSciroppo naturale per la tosseGrintuss è uno sciroppo che combatte la tosse negli adulti. La sua formula a base di Miele, Grindelia, Piantaggine ed Elicriso lo rende uno sciroppo contro la tosse naturale al 100%. L'assunzione di Grintuss consente di calmare la tosse secca o grassa proteggendo la mucosa, senza tuttavia eliminare il fenomeno: la tosse, infatti, è un meccanismo molto importante attraverso il quale l'organismo si depura dalle sostanze nocive espellendole attraverso le vie respiratorie.L'azione di Grintuss, quindi, consiste nel modulare e attenuare la tosse, alleviando i fastidi che essa comporta, rispettandone tuttavia il ruolo di difesa delle vie aeree. L'irritazione viene calmata e l'azione di espulsione nei confronti del catarro in eccesso viene favorita da Grintuss, che in modo rapido restituisce sollievo e senso di liberazione dal fastidio della tosse. Grintuss crea una sorta di effetto barriera attraverso un film protettivo che aderisce alla mucosa e la protegge, limitandone il contatto con gli agenti patogeni esterni. La mucosa stessa ed il muco vengono idratati, così l'espulsione del catarro è più semplice. Gli estratti liofilizzati di Piantaggine, Grindelia ed Elicriso, che provengono dalle coltivazioni biologiche dell'Azienda Aboca, presentano proprietà mucoadesive e protettive grazie all'azione di sostanze vegetali tra cui mucillagini, gomme e resine. Il Miele, presente nella formulazione, svolge un'azione protettiva ed emolliente, conferendo allo sciroppo un gusto gradevole, completato dall'azione rinfrescante degli oli essenziali. Il prodotto è senza glutine.ComposizioneMiele; Acqua; Estratto idroalcolico di Piantaggine foglie; Estratto liofilizzato di Piantaggine foglie; Estratto liofilizzato di Grindelia sommità; Estratto liofilizzato di Elicriso sommità; Oli essenziali di: Eucalipto, Anice stellato,Limone; Aroma naturale di Limone. Modo d'usoAssumere 1 cucchiaio da due a quattro volte al giorno. Lo sciroppo può essere assunto come tale o diluito in una piccola quantità di liquidi tiepidi (acqua, latte, thè o infusi). Una volta aperto, utilizzare il prodotto entro tre mesi. L'eventuale presenza di piccole particelle indisciolte è dovuta alla concentrazione degli estratti liofilizzati e non pregiudica la qualità del prodotto. L'agitazione del prodotto, poco prima del suo utilizzo, consente il ripristino delle condizioni di omogeneità dello sciroppo. Chiudere accuratamente il flacone dopo l'uso.AvvertenzeNon utilizzare se presente ipersensibilità o allergia individuale verso uno o più componenti.Gravidanza e allattamentoRivolgersi al proprio medico curante per maggiori informazioni.ConservazioneConservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla portata dei bambini. Non consumare oltre la data di scadenza.FormatoFlacone da 180 g.Cod.GRIASR5..

NeoBorocillina Sciroppo Fluidificante Tosse 200 ml

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Principi attivi100 ml di sciroppo contengono: Principio attivo: ambroxolo cloridrato 300 mg. Per gli eccipienti: Vedere paragrafo 6.1.EccipientiIdrossietilcellulosa, sorbitolo 70%, glicerolo, acido benzoico, glicole propilenico, acido tartarico, acqua depurata, aroma amarena.Indicazioni terapeuticheTrattamento delle turbe della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e croniche.Controindicazioni/Effetti indesideratiIl farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravi alterazioni epatiche e/o renali. L’assunzione del farmaco è controindicata in caso di rare patologie ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti (vedere il par. 4.4).PosologiaSi consigliano i seguenti dosaggi salvo diversa prescrizione medica: Adulti: 10 ml (30 mg) 3 volte al giorno. Bambini oltre i 5 anni: 5 ml (15 mg) 3 volte al giorno. Bambini da 2 a 5 anni: 2,5 ml (7,5 mg) 3 volte al giorno.Si consiglia di assumere lo sciroppo dopo i pasti. Non superare le dosi consigliate. Non usare Neo Borocillina Fluidificante Tosse per trattamenti prolungati.ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.AvvertenzeNeo Borocillina Fluidificante Tosse 30 mg / 10 ml sciroppo contiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. L’ambroxolo cloridrato deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da ulcera peptica. I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Infatti la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia d’età, a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Essi non devono quindi essere usati nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo 4.3). In pochissimi casi, contemporaneamente alla somministrazione di espettoranti come l’ambroxolo cloridrato, sono state osservate gravi lesioni della cute quali la Sindrome di Stevens–Johnson e la necrolisi epidermica tossica (TEN). La maggior parte di questi casi potrebbe essere spiegata dalla gravità della malattia di base del paziente e/o dai medicinali concomitanti. Inoltre, nella fase iniziale della Sindrome di Stevens–Johnson o della TEN, i pazienti potrebbero inizialmente avvertire dei sintomi non specifici simili a quelli dell’influenza, come per esempio febbre, malessere, rinite, tosse e mal di gola. A causa di questi sintomi fuorvianti è possibile che venga intrapreso un trattamento sintomatico con una terapia per la tosse ed il raffreddore. Pertanto, se si verificano nuove lesioni della cute o delle mucose consultare il medico immediatamente ed interrompere precauzionalmente il trattamento con ambroxolo cloridrato. In caso di insufficienza renale lieve o moderata, Neo Borocillina Fluidificante Tosse può essere usato solo dopo aver consultato il medico. Come per ogni farmaco con metabolismo epatico seguito da escrezione renale, l’accumulo dei metaboliti dell’ambroxolo a livello epatico è prevedibile in presenza di insufficienza renale severa.InterazioniA seguito della somministrazione di ambroxolo le concentrazioni di antibiotici (amoxicillina, cefuroxima, eritromicina) nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva risultano incrementate. Non sono state osservate interazioni sfavorevoli clinicamente rilevanti con altri medicinali.Effetti indesideratiLe reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune: ≥ 1/10 Comune: ≥ 1/100, < 1/10 Non comune: ≥ 1/1.000, < 1/100 Raro: ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Molto raro: < 1/10.000 Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Disturbi del sistema immunitario Non nota: Reazioni anafilattiche, inclusi shock anafilattico, angioedema, prurito e altre reazioni da ipersensibilità Patologie del sistema nervoso Comune: Disgeusia (ad es. alterazioni del senso del gusto) Raro: Cefalea Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: Ipoestesia del cavo orale e della faringe Raro: Rinorrea Non nota: Ostruzione bronchiale Patologie gastrointestinali Comune: Nausea Non comune: Vomito, diarrea, dispepsia e dolori addominali, secchezza delle fauci Raro: Pirosi, stipsi Non nota: Gola secca Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: Eruzioni cutanee, orticaria, dermatite da contatto Patologie renali e urinarie Raro: Disuria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro: Stanchezza Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.SovradosaggioFinora non sono stati riportati specifici sintomi di sovradosaggio nell’uomo. I sintomi osservati nei casi di sovradosaggio accidentale e/o nei casi di errori nella somministrazione del medicinale sono coerenti con gli effetti indesiderati attesi di Neo Borocillina Fluidificante Tosse alle dosi raccomandate, e possono necessitare di un trattamento sintomatico.Gravidanza e allattamentoL’ambroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Per l’ambroxolo non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte. Gli studi sugli animali non indicano effetti diretti o indiretti dannosi per la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post–natale (vedere 5.3). Gli studi clinici e la vasta esperienza clinica non hanno evidenziato alcun effetto dannoso per il feto dopo la 28asettimana di gestazione. Nonostante ciò, devono essere adottate le normali precauzioni sull’assunzione di medicinali in gravidanza. In particolare durante il primo trimestre, non è consigliata l’assunzione di Neo Borocillina Fluidificante Tosse. Il farmaco viene secreto nel latte materno. Sebbene non siano previsti effetti indesiderati nei bambini allattati al seno, l’impiego di Neo Borocillina Fluidificante Tosse non è raccomandato durante l’allattamento...

Bronchenolo Sedativo Fluidificante Sciroppo 150 ml

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Bronchenolo Sedativo Fluidificante Sciroppo per la tosse Sedativo e MucoliticoBronchenolo Sedativo Fluidificante è uno sciroppo per la tosse che utilizza come principi attivi il Destrometorfano Bromidato e la Guaifenesina. L’azione di questi ultimi è di tipo sedativo e al tempo stesso fluidificante: lo sciroppo, infatti, riesce a calmare la tosse e contemporaneamente a sciogliere il catarro che si forma nelle vie respiratorie. Quando la tosse è particolarmente insistente, Bronchenolo Tosse aiuta l’organismo ad espettorare le sostanze che generano il senso di fastidio tipico di questi stati patologici. Disponibile nel flacone da 150 ml.ComposizionePrincipi attivi100 ml di sciroppo contengono: Principi attivi destrometorfano bromidrato 0,15 g guaifenesina 1,00 g Eccipienti100 ml di sciroppo contengono: pino mugo olio essenziale; acido citrico monoidrato; alcool; glicerolo; saccarosio; arancia dolce essenza; propile para–idrossibenzoato; metile para–idrossibenzoato; saccarina sodica; acqua depurata. Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di età inferiore ai 6 anni. Pazienti che stanno assumendo o hanno assunto nelle ultime due settimane antidepressivi inibitori delle monoamino–ossidasi (IMAO). Per la presenza di aspartame il prodotto è controindicato nei casi di fenilchetonuria. Pazienti con insufficienza respiratoria o a rischio di sviluppare insufficienza respiratoria (per esempio pazienti con malattia cronica ostruttiva delle vie respiratorie o con polmonite, pazienti con attacco di asma in corso o con esacerbazione dell’asma).Modo d'UsoAdulti (compresi gli anziani) e bambini al di sopra dei 12 anni: 2 cucchiaini (10 ml) 2/4 volte al dì, fino a un massimo di 8 cucchiaini (40 ml) al giorno. Bambini da 6 a 12 anni: 1 cucchiaino (5 ml) 3/4 volte al dì, fino a un massimo di 4 cucchiaini (20 ml) al giorno. Somministrare il prodotto ogni 4–6 ore secondo necessità.  Somministrare il prodotto ogni 4–6 ore secondo necessità. Da somministrare solo per via orale. Non superare le dosi consigliate.AvvertenzeNei seguenti casi BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE deve essere utilizzato solo dopo aver consultato il medico: – tosse cronica o persistente, come quella che si manifesta in caso di asma o enfisema. – Grave insufficienza epatica. – Grave insufficienza renale. – Uso concomitante di antidepressivi inibitori selettivi del re–uptake della serotonina o di antidepressivi triciclici (vedere "Interazioni"). Consultare il medico se la tosse persiste, o se è accompagnata da febbre alta, rash cutaneo o mal di testa persistente. Non superare la massima dose raccomandata o la frequenza di somministrazione. Dopo 5–7 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Deve essere evitato l’uso contemporaneo di altri medicinali per la tosse e il raffreddore. Deve essere evitato l’uso concomitante di alcool durante la terapia con BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE. Il prodotto contiene saccarosio, di ciò si tenga conto in caso di diabete o di diete ipocaloriche. I pazienti affetti da rara intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio o deficit di saccarasi–isomaltasi non devono assumere BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE. BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE SCIROPPO contiene alcool etilico. Questo potrebbe rappresentare un fattore di rischio nei pazienti affetti da insufficienza epatica, alcolismo o epilessia, nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento e nei bambini. BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE SCIROPPO contiene para– idrossibenzoati, che possono causare reazioni allergiche (più probabilmente ritardate). Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.Gravidanza e allattamentoNon sono disponibili dati relativi a gravidanza e allattamento. Nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento, il preparato deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.InterazioniIl prodotto non deve essere utilizzato contemporaneamente o nelle 2 settimane successive al trattamento con antidepressivi inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO), poiché sono state riportate gravi reazioni avverse, compresa la sindrome serotoninergica (vedere 4.3). I pazienti devono consultare il medico prima di assumere il destrometorfano in associazione ai farmaci riportati di seguito: – l’uso concomitante di destrometorfano con antidepressivi inibitori selettivi del re– uptake della serotonina o antidepressivi triciclici può causare sindrome serotoninergica con modifiche dello stato mentale, ipertensione, agitazione, mioclono, iperreflessia, diaforesi, brividi e tremori (vedere 4.4); – i livelli serici di destrometorfano possono essere aumentati dall’uso concomitante di inibitori del citocromo P450 2D6, come gli antiaritmici chinidina e amiodarone, antidepressivi come fluoxetina e paroxetina, o altri farmaci che inibiscono il citocromo P450 2D6 come aloperidolo e tioridazina; – l’uso concomitante di destrometorfano e alcool può aumentare gli effetti depressivi sul Sistema Nervoso Centrale di entrambe le sostanze. L’associazione con fenilpropanolamina va utilizzata con cautela nei soggetti portatori di ipertensione, cardiopatie, diabete, vasculopatia periferica, ipertrofia prostatica e glaucoma. Il trattamento con guaifenesina può determinare dei falsi positivi al dosaggio dell’acido vanillilmandelico urinario.Effetti indesideratiDati da studi clinici Gli eventi avversi di seguito riportati sono stati osservati in studi clinici e sono da considerarsi reazioni avverse non comuni (cioè riscontrabili in una percentuale compresa tra ≥1/1000 e <1/100 pazienti). Le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione MedDRA. Patologie del sistema nervoso: sonnolenza; vertigini. Patologie gastrointestinali: disturbi gastrointestinali; nausea;vomito; disturbi addominali. Dati post marketing Vengono di seguito elencate le reazioni avverse identificate durante l’uso post– marketing. Poiché queste reazioni sono segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni non certe, la loro frequenza non è nota, ma è probabilmente molto rara (riscontrata in <1/10000 pazienti). Patologie del sistema nervoso: sindrome serotoninergica. La sindrome serotoninergica (con alterazioni dello stato mentale, agitazione, mioclono, iperreflessia, diaforesi, brividi, tremori e ipertensione) è stata riportata in caso di uso concomitante del destrometorfano con antidepressivi (inibitori delle monoamino ossidasi o inibitori del reuptake della serotonina) (vedere 4.3 e 4.5). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni allergiche (per esempio rash, orticaria, angioedema).SovradosaggioSegni e sintomi Il sovradosaggio da destrometorfano può manifestarsi con effetti simili a quelli elencati nel paragrafo 4.8 "Effetti indesiderati". In caso di assunzione di dosi molto elevate, si possono osservare ulteriori sintomi quali eccitazione, confusione mentale, agitazione, nervosismo e irritabilità, stupore, atassia, distonia, allucinazioni, psicosi e depressione respiratoria. Trattamento Gli interventi di emergenza comprendono lo svuotamento dello stomaco ed il sostegno delle funzioni vitali, particolarmente al fine di controllare la depressione respiratoria ed altri disturbi a carico del Sistema Nervoso Centrale. In caso di grave sovradosaggio, può essere utile la somministrazione di naloxone, in particolare nei pazienti con depressione respiratoria.ConservazioneConservare il prodotto in luogo asciutto e lontano da fonti di calore. Non consumare dopo la data di scadenza.FormatoFlacone da 150ml..

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Apropos Dissolmuco Sciroppo Adulti e Bambini 230 g

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AproposDISSOLMUCOSciroppo adulti e bambiniApropos Dissolmuco sciroppo Adulti e Bambini è un Dispositivo Medico a base di attivi naturali, appositamente formulato per contribuire alla fluidificazione del muco, in caso di affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa. Grazie al suo Complesso Barriera APM composto da “Attivi Polimerici Mucoadesivi”, il prodotto crea un film protettivo sulla mucosa delle prime vie aeree, che permette il controllo del microambiente e la protezione dall’attacco di agenti esterni irritanti. il complesso inoltre favorisce l’idratazione della mucosa e, unito all’azione dei flavonoidi del Timo e dell’Edera che promuovono la fluidità delle secrezioni bronchiali, agevola la rimozione del muco in eccesso, liberando le vie respiratorie. Grazie all’effetto filmogeno e alla presenza di Propoli M.E.D. , Apropos Dissolmuco sciroppo Adulti e Bambini svolge un’azione coadiuvante nell’alleviare i disturbi tipici della tosse produttiva. Completano la formulazione il Miele e l’olio essenziale di Eucalipto dalle proprietà emollienti e lenitive, che conferiscono al prodotto un gusto gradevole.Modalità d’uso:Bambini di età superiore ai 3 anni:  10 ml 2 volte al giorno.Adulti:  10 ml 3 volte al giorno.Agitare prima dell’uso. Risciacquare il misurino dopo l’uso. Una volta aperto, utilizzare il prodotto entro i tre mesi.Formato230 g..

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BRONCHENOLO Tosse Sciroppo Sedativo 150ml

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Principi attivi100 ml di sciroppo contengono: Principio attivo: destrometorfano bromidrato 154 mg Per gli eccipienti, vedere 6.1EccipientiAlcool etilico, sodio citrato, acido citrico monoidrato, metile p-idrossibenzoato, aroma limone, aroma menta, saccarosio, acqua depurata.Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico della tosse.Controindicazioni/Effetti indesideratiIn caso di ipersensibilità verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Bambini di età inferiore ai 6 anni. Pazienti con insufficienza respiratoria o a rischio di sviluppare insufficienza respiratoria (per esempio pazienti con malattia cronica ostruttiva delle vie respiratorie o con polmonite, pazienti con attacco di asma in corso o con esacerbazione dell’asma). Pazienti che stanno assumendo o hanno assunto nelle ultime due settimane antidepressivi inibitori delle monoamino-ossidasi (IMAO).PosologiaAdulti e ragazzi (al di sopra dei 12 anni): 3-4 cucchiai (da 15 ml) al giorno. Un cucchiaio ogni 4-6 ore. Dosaggio massimo giornaliero: 60 ml. Bambini da 6 a 12 anni:3-4 mezzi cucchiai (da 7,5 ml) al giorno. Mezzo cucchiaio ogni 4-6 ore. Dosaggio massimo giornaliero: 30 ml. Dopo 5-7 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, il paziente deve essere consigliato di consultare il medico. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATEConservazioneConservare il prodotto nella confezione originale.AvvertenzeNei seguenti casi BRONCHENOLO TOSSE deve essere utilizzato solo dopo aver consultato il medico: - tosse cronica o persistente, come quella che si manifesta in caso di asma o enfisema, o quando la tosse è accompagnata da secrezione eccessiva - grave insufficienza epatica - grave insufficienza renale - uso concomitante di antidepressivi inibitori selettivi del reuptake della serotonina o di antidepressivi triciclici (vedi “Interazioni”). Consultare il medico se la tosse persiste, o se è accompagnata da febbre alta, rash cutaneo o mal di testa persistente. Deve essere evitato l’uso contemporaneo di altri prodotti per la tosse e il raffreddore. Lo sciroppo contiene saccarosio, di ciò si tenga conto nel caso di diabete o di diete ipocaloriche. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Deve essere evitato l’uso concomitante di alcool durante la terapia con BRONCHENOLO TOSSE. Non superare la massima dose raccomandata o la frequenza di somministrazione. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.InterazioniIl prodotto non deve essere utilizzato contemporaneamente o nelle 2 settimane successive al trattamento con antidepressivi inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO), poiché sono state riportate gravi reazioni avverse, compresa la sindrome serotoninergica (vedi “Controindicazioni”). I pazienti devono consultare il medico prima di assumere il destrometorfano nelle situazioni riportate di seguito: l’uso concomitante di destrometorfano con antidepressivi inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antidepressivi triciclici può causare sindrome serotoninergica con modifiche dello stato mentale, ipertensione, agitazione, mioclono, iperreflessia, diaforesi, fremiti e tremori (vedi “Avvertenze e precauzioni”); i livelli serici di destrometorfano possono essere aumentati dall’uso concomitante di inibitori del citocromo P450 2D6, come gli antiaritmici chinidina e amiodarone, antidepressivi come fluoexitina e paroxetina, o altri farmaci che inibiscono il citocromo P450 2D6 come aloperidolo e tioridazina; l’uso concomitante di destrometorfano e alcool può aumentare gli effetti depressivi sul Sistema Nervoso Centrale di entrambe le sostanze.Effetti indesideratiDati da studi clinici Gli eventi avversi di seguito riportati sono stati osservati in studi clinici con il destrometorfano e sono da considerarsi reazioni avverse non comuni (cioè riscontrabili in una percentuale compresa tra ≥1/1000 e <1/100 pazienti). Le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione MedDRA. Patologie del sistema nervoso: sonnolenza; vertigini. Patologie gastrointestinali: disturbi gastrointestinali; nausea; vomito; disturbi addominali. Dati post marketing Vengono di seguito elencate le reazioni avverse identificate durante l’uso post-marketing di prodotti a base di destrometorfano. Poiché queste reazioni sono segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni non certe, la loro frequenza non è nota ma è probabilmente molto rara (riscontrata in <1/10000 pazienti). Patologie del sistema nervoso: sindrome serotoninergica. La sindrome serotoninergica (con alterazioni dello stato mentale, agitazione, mioclono, iperreflessia, diaforesi, fremiti, tremori e ipertensione) è stata riportata in caso di uso concomitante del destrometorfano con antidepressivi (inibitori delle monoamino ossidasi  o inibitori del reuptake della serotonina) (vedi “Controindicazioni” e “Avvertenze”). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni allergiche (per esempio rash, orticaria, angioedema).SovradosaggioSegni e sintomi Il sovradosaggio da destrometorfano può manifestarsi con effetti simili a quelli elencati nel paragrafo “Effetti indesiderati” In caso di assunzione di dosi molto elevate, si possono osservare ulteriori sintomi quali  eccitazione, confusione mentale, agitazione, nervosismo e irritabilità, stupore, atassia, distonia, allucinazioni, psicosi e depressione respiratoria. Trattamento Gli interventi di emergenza comprendono lo svuotamento dello stomaco ed il sostegno delle funzioni vitali. In caso di grave sovradosaggio, può essere utile la somministrazione di naloxone, in particolare nei pazienti con depressione respiratoria.Gravidanza e allattamentoNon sono disponibili dati relativi a gravidanza e allattamento. Durante la gravidanza e l'allattamento il prodotto deve essere utilizzato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico...

FLUIMUCIL 600mg Muc.10Bust.

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Principi attivi Fluimucil Mucolitico 600 mg granulato per soluzione orale Ogni bustina contiene: Principio attivo N–acetilcisteina mg 600 Eccipienti: aspartame, sorbitolo Fluimucil Mucolitico 600 mg/15 ml sciroppo 15 ml di sciroppo contengono: Principio attivo N–acetilcisteina mg 600 Eccipienti: metile para–idrossibenzoato, propile para–idrossibenzoato, sodio, sorbitolo Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1EccipientiGranulato per soluzione orale: Aspartame, Aroma arancia, Sorbitolo Sciroppo: Metile para–idrossibenzoato, propile para–idrossibenzoato, disodio edetato, carmellosa, saccarina sodica, aroma granatina, aroma fragola, sorbitolo, idrossido di sodio, acqua depurata.Indicazioni terapeutiche Trattamento delle affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa.Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Generalmente controindicato in gravidanza e nell’allattamento (vedere paragrafo 4.6).PosologiaUn misurino da 15 ml o una bustina al giorno (preferibilmente la sera). Eventuali aggiustamenti della posologia possono riguardare la frequenza delle somministrazioni o il frazionamento della dose ma devono comunque essere compresi entro il dosaggio massimo giornaliero di 600 mg. La durata della terapia è da 5 a 10 giorni. Modalità d’uso Sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere contenente un po’ d’acqua mescolando al bisogno con un cucchiaino.ConservazioneSciroppo: nessuna precauzione particolare. Granulato per soluzione orale: conservare a temperatura inferiore ai 30°C.AvvertenzeI pazienti affetti da asma bronchiale debbono essere strettamente controllati durante la terapia, se compare broncospasmo il trattamento deve essere immediatamente sospeso. Richiede particolare attenzione l’uso del medicinale in pazienti affetti da ulcera peptica o con storia di ulcera peptica, specialmente in caso di contemporanea assunzione di altri farmaci con un noto effetto gastrolesivo. La somministrazione di N–acetilcisteina, specie all’inizio del trattamento, può fluidificare le secrezioni bronchiali ed aumentarne nello stesso tempo il volume. Se il paziente è incapace di espettorare in modo efficace, per evitare la ritenzione dei secreti occorre ricorrere al drenaggio posturale e alla broncoaspirazione. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Il granulato per soluzione orale e lo sciroppo contengono sorbitolo quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. Il sorbitolo può avere un effetto lassativo ed il suo valore calorico è di 2,6 kcal/g. Il granulato per soluzione orale contiene una fonte di fenilalanina che può essere dannosa nei pazienti affetti da fenilchetonuria. Lo sciroppo contiene metile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche, anche ritardate. Lo sciroppo contiene 96,6 mg di sodio per dose; tenere presente tale informazione nel caso di pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. L’eventuale presenza di un odore sulfureo non indica alterazione del preparato ma è propria del principio attivo in esso contenuto.InterazioniInterazione farmaco–farmaco Sono stati condotti studi di interazione farmaco–farmaco solo su pazienti adulti. Farmaci antitussivi ed N–acetilcisteina non devono essere assunti contemporaneamente poiché la riduzione del riflesso della tosse potrebbe portare ad un accumulo delle secrezioni bronchiali. Il carbone attivo può ridurre l’effetto dell’N–acetilcisteina. Si consiglia di non mescolare altri farmaci alla soluzione di Fluimucil Mucolitico. Le informazioni disponibili in merito all’interazione antibiotico–N–acetilcisteina si riferiscono a prove in vitro, nelle quali sono state mescolate le due sostanze, che hanno evidenziato una diminuita attività dell’antibiotico. Tuttavia, a scopo precauzionale, si consiglia di assumere antibiotici per via orale ad almeno due ore di distanza dalla somministrazione dell’N–acetilcisteina. E’ stato dimostrato che la contemporanea assunzione di nitroglicerina e N–acetilcisteina causa una significativa ipotensione e determina dilatazione dell’arteria temporale con possibile insorgenza di cefalea. Qualora fosse necessaria la contemporanea somministrazione di nitroglicerina e N–acetilcisteina, occorre monitorare i pazienti per la comparsa di ipotensione che può anche essere severa ed allertarli circa la possibile insorgenza di cefalea. Interazioni farmaco–test di laboratorio L’N–acetilcisteina può causare interferenze con il metodo di dosaggio colorimetrico per la determinazione dei salicilati. L’N–acetilcisteina può interferire con il test per la determinazione dei chetoni nelle urine.Effetti indesideratiSi riporta di seguito una tabella relativa alla frequenza delle reazioni avverse a seguito dell’assunzione di N–acetilcisteina per via orale: Classificazione organo–sistemica Reazioni avverse Poco comuni (≥1/1.000; ..

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