Rigirarsi nel letto, sentire il cuscino già caldo dopo pochi minuti, svegliarsi più volte durante la notte: addormentarsi in estate, a volte, è una vera e propria sfida, perché il caldo interferisce con i meccanismi fisiologici del sonno in modo concreto e misurabile.
Come il caldo disturba il sonno
Per addormentarsi, il corpo ha bisogno di abbassare la propria temperatura interna di circa uno o due gradi rispetto alla temperatura diurna: è questo raffreddamento progressivo che segnala al cervello che è il momento di dormire.
Quando la temperatura ambientale è troppo alta, questo processo viene ostacolato e il corpo fatica a raggiungere la soglia termica necessaria per entrare nelle fasi di sonno profondo. Il risultato è un sonno frammentato, superficiale e poco ristoratore, che lascia la sensazione di non aver riposato nonostante le ore trascorse a letto.
Preparare la camera da letto
L'ambiente in cui si dorme ha un impatto diretto sulla qualità del riposo.
Durante il giorno è bene tenere le tende o le persiane chiuse per impedire al sole di surriscaldare la stanza, aprendo le finestre solo nelle ore serali quando la temperatura esterna scende al di sotto di quella interna.
Un ventilatore posizionato strategicamente, meglio se orientato verso una finestra aperta per favorire la circolazione dell'aria, è uno strumento efficace per abbassare la temperatura percepita. Meglio ancora se si dispone di un climatizzatore: basta impostarlo tra i ventidue e i venticinque gradi, evitando di dirigere il flusso d'aria direttamente sul corpo durante il sonno.
È bene anche scegliere lenzuola in cotone o lino naturale, tessuti traspiranti e leggeri che non trattengono il calore.
Il rituale serale del buon riposo
Costruire un rituale pre-sonno adatto alle notti estive è uno degli strumenti più efficaci per favorire l'addormentamento.
Una doccia tiepida, non fredda, tra i trenta e i sessanta minuti prima di coricarsi abbassa gradualmente la temperatura corporea interna: il corpo disperde calore attraverso la pelle e si prepara naturalmente al sonno.
Assumere magnesio la sera è un altro accorgimento utile: questo minerale, spesso carente in estate a causa della sudorazione intensa, favorisce il rilassamento muscolare, riduce i crampi notturni e supporta la produzione di melatonina.
Sul fronte alimentare, è consigliabile cenare almeno due ore prima di coricarsi, preferendo pasti leggeri e facilmente digeribili: una digestione impegnativa aumenta la temperatura corporea interna e rende più difficile l'addormentamento.
Tecniche di respirazione e rilassamento
Quando il caldo impedisce di trovare pace, alcune tecniche di respirazione possono aiutare il sistema nervoso a passare dallo stato di attivazione al rilassamento necessario per dormire. Ne è un esempio la respirazione diaframmatica lenta: eseguendo inspirazioni ed espirazioni profonde che coinvolgono il ventre, si attiva il sistema nervoso parasimpatico e si predispone il corpo al sonno.
Il rilassamento muscolare progressivo è un'altra tecnica efficace: consiste nel contrarre e poi rilasciare consapevolmente i gruppi muscolari uno alla volta, partendo dai piedi e risalendo fino alla testa. Oltre a ridurre la tensione fisica accumulata durante la giornata, distoglie l'attenzione dal caldo e dai pensieri che spesso affollano la mente nelle ore notturne.
Abitudini diurne che migliorano il sonno notturno
Quello che si fa durante il giorno influenza direttamente la qualità del sonno, soprattutto in estate, ragion per cui è essenziale:
- evitare l'esposizione solare nelle ore più calde, tra le dodici e le sedici, per ridurre il surriscaldamento corporeo che poi si trascina nelle ore serali;
- bere a sufficienza durante tutto il giorno, preferendo acqua e bevande non zuccherate, per prevenire la disidratazione che disturba il sonno e causa crampi notturni;
- limitare il consumo di caffeina dopo le quattordici;
- ridurre l'alcol serale che, pur facilitando l'addormentamento iniziale, compromette la qualità del sonno nelle ore successive, riducendo le fasi di sonno profondo e aumentando i risvegli notturni.
Infine, spegnere gli schermi almeno trenta minuti prima di coricarsi riduce l'esposizione alla luce blu, che inibisce la produzione di melatonina e ritarda l'addormentamento indipendentemente dalla temperatura.
Se vuoi saperne di più su come dormire bene anche in estate, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.



