Quando si sceglie una crema solare, ci si trova spesso davanti a numeri che vanno da 15 fino addirittura a 100 e molte persone pensano che un valore più alto garantisca una protezione totale, ma la realtà è più complessa.

Cosa indica il numero che viene dopo "SPF"

SPF è l'acronimo di Sun Protection Factor e rappresenta il livello di protezione offerto contro i raggi UVB, principali responsabili delle scottature solari: più alto è il numero, maggiore è la quantità di radiazioni UVB che viene filtrata dalla crema.

Tuttavia, è importante sapere che l'aumento della protezione non è proporzionale al numero riportato sulla confezione: per esempio, un SPF 30 blocca circa il 97% dei raggi UVB, mentre un SPF 50 arriva a circa il 98%. Un SPF 100 può superare il 99%, ma non garantisce una schermatura completa.

La differenza tra SPF elevati esiste, ma è meno evidente di quanto si possa immaginare e, per questo motivo, gli esperti sottolineano che la corretta applicazione del prodotto sono importanti quanto il fattore di protezione scelto.

Quando utilizzare un SPF 100

La protezione solare 100 non è necessaria per tutti, ma può risultare particolarmente utile in alcune situazioni specifiche.

Chi ha una pelle molto chiara, appartenente ai fototipi più sensibili, tende a scottarsi rapidamente anche dopo esposizioni brevi e, in questi casi, un SPF molto elevato può fornire una barriera aggiuntiva contro i raggi UV.

Anche chi presenta condizioni particolari della pelle può beneficiare di una protezione così alta: è il caso di persone con cicatrici recenti, macchie cutanee, melasma o trattamenti dermatologici che rendono la pelle più vulnerabile al sole.

In generale, l'SPF 100 può essere indicato anche durante:

  • soggiorni in località tropicali;
  • vacanze in alta montagna;
  • attività sportive all'aperto prolungate;
  • esposizioni in presenza di forte riflessione della luce su neve, sabbia o acqua.

Un'altra categoria che può trarre vantaggio da una protezione molto alta è quella delle persone che assumono farmaci fotosensibilizzanti, cioè medicinali che aumentano la sensibilità della pelle ai raggi solari.

Differenze con gli altri SPF

La principale differenza tra SPF 100 e fattori di protezione inferiori riguarda la capacità di filtrare una percentuale leggermente maggiore di raggi UVB.

Se gli SPF 50 e 50+ sono considerati lo standard per le prime esposizioni estive e per le pelli più delicate, l'SPF 100 aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, ma non elimina la necessità di adottare comportamenti corretti. Anche una crema SPF 100 dovrebbe essere riapplicata ogni due ore circa e sempre dopo il bagno, una sudorazione intensa o l'utilizzo dell'asciugamano.

In generale, è fondamentale utilizzare una protezione adeguata, applicarla in quantità sufficiente e associarla ad altre misure preventive, come cappelli, occhiali da sole e l'evitare le ore più calde della giornata. In questo modo la pelle può difendersi efficacemente dai danni causati dall'esposizione solare e mantenersi sana nel tempo.

Se vuoi saperne di più su come scegliere l’SPF giusto, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.